Informazioni personali

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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

giovedì 10 settembre 2015

Ripreso

un ritmo sonno/veglia dignitoso e una conseguente routine post lavoro, mi sto facendo risucchiare da vortici vari ed eventuali e va bene così, vuol dire che sono nel pieno delle mie facoltà.
Fino a ieri ero ostaggio della questione fiera, da oggi respiro e mi sono regalata una mattinata di full immersion nelle nuove collezioni sposa 2016. E' strano il rapporto che ho con i siti di abiti da sposa... deve esssere il giorno giusto e devo vederne solo un tot, se mi sforzo mi innervosisco, ucciderei tutte queste modelle magre dall'occhio liquido e il labbro spesso truccato nude e distruggerei a sprangate quei pianoforti e quelle confezioni di fiori sullo sfondo, tutte bianche, tutte uguali. Non l'avrei mai detto, credevo che la ricerca dell'abito da sposa sarebbe stata uno degli aspetti più divertenti.... ma approfondiremo l'argomento non appena riuscirò a scrivere un aggiornamento a tema wedding.
La fiera, dicevamo. ebbene sì, è di nuovo ora, per la terza volta. Ricordo perfettamente cosa scrivevo l'anno scorso di questi tempi: che a differenza dell'anno prima non me ne fregava una mazza e volevo solo che passasse in fretta... ecco quest'anno non saprei definire i miei sentimenti senza usare parolacce. non solo non me frega una mazza e voglio che passi in fretta, mi viene anche da ridere, mi disgusta e spero pure che vada male, malissimo, che sia una figura di merda dietro l'altra, un umiliazione. non per me naturalmente, per l'azienda, per il capo. della me in fiera non mi importa una cippa, tant'è che a una settimana dalla partenza non ho ancora deciso cosa mi metterò, inutile specificare che questa volta non mi sono comprata assolutamente niente. mi sono soltanto prenotata una taglio frangia e piega per il giorno prima, perchè pure fosse una misfatta, il capello apposto ci vuole sempre. metterò quello che ho, in caso riutilizzerò pure un outfit già sfoggiato l'anno scorso o quello prima, e sarò rigorosamente in pantalone e scarpa bassa, per mettergli un ulteriore dito in culo al capo che ci vorrebbe sempre con tubino e taccazzo e certe cose le vive come veri affronti alla sua persona.
Lo so che purtroppo sicuramente una misfatta non sarà, sarà la solita pagliacciata che aimè ci riesce bene, abbastanza da far credere a clienti e fornitori da ogni parte del mondo di essere una società degna di rispetto quando in realtà siamo senza telefoni aziendali perchè non paghiamo la bolletta... per fare un esempio tra i tanti.
Da quando ho visto la cifra a tre numeri del nuovo stipendio per il nuovo orario, non c'è più stata una sola cellula del mio corpo a cui è fregato qualcosa. Ho preparato tutto per la fiera sforzandomi di rimanere concentrata ma con evidenti difficoltà e un atteggiamento easy che lavorativamente non mi è mai appartenuto, perchè poi, a doverla dire proprio tutta, pure della mia figura professionale in questo ambiente me ne potrei fregare bellamente... non c'è alcuna possibilità che io rimanga nel settore e non ne ho alcuna intenzione.
Se penso al primo anno, a quanta ansia ed emozione ho provato nei giorni prima della partenza, e nei mesi prima di preparativi folli, vorrei dare un calcio nel culo a quella cretina che sono stata, ma poi anche farle una carezza. Ci ho provato, incapace di vedere la realtà che mi ballava luminosa davanti agli occhi, a credere di poter fare la differenza con le mie idee del cazzo e sopratutto a credere che per me sarebbe stato diverso, che i miei sforzi sarebbero stati ripagati. Ed è pensando alla me del 2013 che ce l'ha messa tutta, ammaccata com'ero per gli eventi di quei mesi della mia vita personale tra l'altro, ma anche alla me dell'anno scorso che nonostante le mazzate ricevute nell'anno a testa bassa procedeva pur vedendo il tracollo all'orizzonte, che in mezzo alla rabbia trovo anche spazio per il dispiacere.
Perchè ci sarebbero anche tante cose belle, ci sono tante cose belle, sporcate dal contorno. ricordi, esperienze, professionali ma anche personali, che mi porterò dietro quando passerò surgelati sul lettore di barcode in cassa alla Coop. il mio cliente musulmano che smette di parlare all'improvviso, non mi guarda più negli occhi e mi dice che non puo parlare con me se son così, e cosa significhi così io lo capisco solo dopo qualche secondo... che mi sono tolta la giacca perchè con i faretti alogeni dello stand ci sono 48 gradi e mi sto sciogliendo, e allora mi rimetto la giacca e resisto fino alla fine e quando finalmente se ne va sono da buttare, ho il trucco fino sotto il collo e la giacca bagnata. 
i personaggi con cui ho parlato per anni via mail, arrivando a scambiarci foto dei rispettivi fidanzati/mariti/mogli/figli/cani/gatti, che finalmente hanno preso un volto e una voce e i cinesi un inchino e un sorriso imabrazzato, e gli spagnoli un abbraccio stretto come tra vecchi amici.
Noi quattro, un gruppo assurdo, mal assortito, io, il capo, la Managerdistacip, e il buonanima del Managerdistacip, che dieci anni fa chi ci avrebbe creduto, sdraiati tutto sullo stesso letto a fissare il soffito, distrutti in attesa della chiamata per il taxi, così vicini da sentire il respiro dell'altro dopo anni a darsi del lei.
Conoscere il presidente di aziende leader nel nostro settore e presentarmi in francese mentre me la faccio sotto e lui che mi sorride francese sia.
E la vietnamita carinissima con dei baffi così lunghi e così spessi da non poter non essere fissati e i colpi di tosse per soffocare le risate che avrà pensato che fossimo un gruppo di appestati.
Sarebbe potuto essere tutto molto bello.
 

mercoledì 2 settembre 2015

Mi promuovo

a pieni voti per il primo giorno di ritrovata routine.
Pensavo che alla fine sarei schiantata sul divano dopo l'ufficio, schiacciata dal peso della mega spesa, delle poche ore di sonno e del dolore alla mano, e invece ho tirato dignitosamente fino ale 23.30.
In pausa pranzo avevo rassettato casa per bene quindi dopo l'ufficio mi sono data a una spesa violenta al discount e al simply aggiudicandomi tre bustone piene e due casse d'acqua, arrivata a casa prima di sistemarla ho approfittato dei ripiani della dispensa praticamente vuoti per dargli una pulita profondqa prima di riempirli... non contenta sono poi passata a un pensile della cucina e poi ai ripiani interni dello mobiletto a speccio del bagno. se mi fossi fermata probabilmente mi sarei addormentata quindi ho continuato, svuotato e riempito la lastoviglie, preparato cena mentre andavano due lavatrici. inutile dire che  quando mi sono seduta a tavola pareva uscirmi il fumo dalla mano. dopo lo speciale anteeprima di X-Factor 2015 - trovato per caso, ma si fa così? si fa senza avvertire? senza una pubblicità?? - ce ne siamo andati a dormire e per la prima volta dopo un mese ci ho messo dieci minuti scarsi a prender sonno. oggi mi sento rigeneratica ed energica, se non fosse per questo cazzo di male alla mano che purtroppo non è passato. Sto iniziando a preoccuparmi per davvero... anche perchè lì per lì non ci avevo pensato ma non può essere nulla di correllato all'usura dei giorni passati perchè parliamo della mano sinistra e io non sono mancina. non è un male lancinante, è un fastidio intenso, ma aumenta a seconda di quanto la utilizzo quindi se si trattasse della destra sarebbe davvero un problema. da pranzo proverò a stare coperta di voltaren fino a domani e se domani dopo l'ufficio non sarà ancora passato mi recherò dal medico. tanto lo so che mi manderà a fare una lastra, non è che mi guarda nelle pupille degli occhi e sa cos'ho... per questo vorrei evitare ma non posso nemmeno rimanere così. Diversamente vorrei andare a fare due commissioni in un paese vicino in tutta calma dato che Ego non ci sarà a cena perchè andrà direttamente alla riunione del fantacalcio, cenare con qualche schifezza e attaccarmi al ferro da stiro tutta la sera con le puntate finalo della terza stagione di Mistresses al pc. 
Diciamo pure che i rintocchi della mia abitudinaria routine mi fanno sentire al sicuro e mi sento già molto più serena rispetto a quando ero in ferie. un ammissione di fallimento a mio parere, la dimostrazione che sparata nello spazio senza scadenze, orari e doveri non so stare al mondo.. ma grazie al cielo ho anche imparato a rendermi conto che si, non sarò il massimo, ma c'è anche molto molto di peggio per cui amen. 
Tra poco andrò in paese dal macellaio e al pet-shop a racimolare un po' di pappa per i pelosi e con questo dovrei aver definitivamente rigenerato le scorte mangerecce della Gcasa che fino a ieri davvero il frigo piangeva, frigo che necessita anch'esso di una dovuta disinfettazione che conto di fare venerdì che sarò di riposo a casa. voglio sbrinare il freezer, che è più o meno messo così 


- non l'ho mai fatto in cinque anni, vergognosa che sono - e mentre lui si sbrina pulire il frigo. Stasera invece dopo il lavoro ho l'appuntamento dall'estetista per baffetti e epilazione permanente, che in ferie mi ha dato grandi soddisfazioni... ho passato il rasoio il giorno prima di partire e ad oggi ho due peli due, di numero... una pacchia, posso sopportare quei centottanta minuti di pizzichio per avere in cambio questo ed era il mese giusto per mostrarsi perchè stavo iniziando a pensare di gettare la spugna non vedendo significativi risultati...
dopo la ceretta al baffo io devo correre dritto a casa perchè sono uno spettacolo, tutta truccata con solo la lunotta sulle labbra senza trucco, solitamente di un fucsia accesso per l'irritazione della cera, con eventuali tracce di mascara sparso sotto gli occhi per la lacrimazione da cera calda. mi metterò quindi a sistemare la montagna di scartofie che ho accumulato in queste mese nel quale a volte non ho nemmeno aperto la posta che tanto i soldi per pagare le bollette non li avevo ma ora è anche ora di pagarne qualcuna.
Si ricomincia anche con questo, con i conti che non tornano mai e l'austerity e la rabbia verso chi possiede quasi tre stipendi che ti spettano - di cui uno comprensivo di rimborso della dichiarazione dei redditi che quest'anno è di seicento euro e mi farebbero tanto comodo. 

martedì 1 settembre 2015

Ho male

alle articolazioni della mano sinistra al punto di far fatica a chiudere ed aprire il pugno.
E' vero che ho pacioccato parecchio negli ultimi giorni, tra ritoccare tutte le porte e finestre di casa con lo smalto ad acqua, pulizie varie e lunghe sedute stiro, ma è anche vero che c'ho trent'anni e non settanta.
inutile dire che sto già pensando ad artitrite prematura e malattie neurodegenerative.
Le tre ore di sonno sicuramente non influenzano positivamente la mia situazione fisica odierna... ma era prevedibile che sarebbe andata così e va bene. stasera sarò distrutta e dal risveglio di domani tutto tornerà alla normalità - anche perchè un altra notte così io non la supero, mi bevo l'idraulico liquido.
forse male così non lo era mai stata... io volevo dormire, lo volevo con tutta me stessa, ma il sonno non c'era, neanche la parvenza, neanche alle 4.20 dopo una camomilla, dieci gocce di xanas, innumerevoli sigarette e bicchieri d'acqua, un pacchetto di fonzie, una barretta di cioccolato e vari spostamenti divano/letto, letto/divano... e alla fine ha vinto il letto nonostante la cosa che vi era già adagiata sopra, ma non so che ora fosse, sicuramente erano passate le 5. Ego mi diventa la cosa quando non riesco a dormire. in quei momenti lo odio, lo disprezzo, ne farei polpette. respira, si muove, invade la mia parte di letto, ma sopratutto dorme - incurante dei mali del mondo che gli girano intorno schizzandomi fuori dagli occhi. lui dorme così profondamente, fa esattamente quello che io desidero con tutta me stessa fare, e io lo guardo con gli occhi della rapina... come se il mio sonno fosse lui a rubarmelo. che poi in tante occasioni non è neanche errato, ma non è l'aspettto della questione che considero. Che poi, se si trattasse di insonnia, quella vera, sarebbe tutta un'altra cosa. 
L'insonnia è dormire poco, semplicemente. chi soffre d'insonnia non dorme più di tot ore a notte ed è apposto così, non sta male il giorno dopo, non muore di sonno dopo pranzo. Io non riesco ad addormentarmi, che è molto diverso, e quelle ore che perdo mi servono come l'aria, il giorno dopo non sto in piedi. Non oggi, ma solo perchè ho fatto il carico da novanta per un mese consecutivo. 
Mi ha sempre affascinato tantissimo l'insonnia, quella vera.
Mi sono sempre immaginata insonne da un certo punto in poi, adulta e abbastanza risolta da alzarmi presto la mattina spontaneamente e magari scirvere con una tazza di caffè all'alba assonnata ma riposata.
L'iconografia della donna un po' sfatta in tenuta da casa, l'occhialone, una sigretta tra le dite, una luce leggera o soltanto quella dello schermo del pc, che a notte inoltrata scrive serenamente. Ormai sono sicura che non lo sarò mai, sarò di quei rari casi di cinquantenni/sessantenni che se li lasci dormire ti tirano ancora fino a mezzogiorno tranquillamente.
Poi li senti quei loschi figuri che tutte le mattine aprono gli occhi alle 7 come grilli che ti dicono ma cosa dici? ma magari io riuscissi a dormire, a non alzarmi tutte le mattine alle 7 pure se sono andato a dormire alle 5! ma perchè? perchè se non hai un mostro che ti trattiene con la forza a letto? perchè sprecare tempo così? la vita è bella, la vita è una sola, la vita si alza prima di tutti. 
Se sommo le ore che ho passato a dormire la mattina nella mia vita, ci ricavo quasi un'altra infanzia, un'altra adolescenza.
forse se non avessi dormito ora sei laureata, avrei conseguito la licenza di insegnante di danza, avrei un fisico da urlo, avrei l 'amante, avrei una casa che brilla, avrei letto una marei di libri, avrei fatto un corso di fotografia. 

In ufficio, dopo i trentun giorni, e - lo so che lo dicevo anche cinque anni fa, sette, nove ma perdonatela perchè non sapeva quel che diceva - ne ho già piene le palle quanto prima. non si puo più scappare dalla realtà, è giunta l'ora di affrontarla.

INFO DI SERVIZIO PER DIAMOGLILEBRIOCHES non riesco più ad accedere al tuo blog. se desideri, trovi la mia mail qui a fianco. 

venerdì 28 agosto 2015

h 4.05

Sono ormai parecchie notti che attendo che Ego si addormenti, che il suo respiro si faccia  grosso, per sgattaiolare via dal letto come un ladro e mi avventarmi sul pc. ho scritto lunghissimi post, uno più bello dell'altro. nella mia mente. Stasera mi sono alzata davvero, sarà che ho esaurito i video su youtube da guardare, i profili su fb da spiare e i libri da leggere.
non è andata proprio sempre così, avevo iniziato a scrivere e poi la connessione di casa, mai successo in cinque anni, ha dato forfè a metà della mia prima settimana di vacanza e ciao. anzi, ciaone, dato che ridendo e scherzando è passato un mese. ecco perchè ne scrivo come se fosse un lasso di tempo lunghissimo, perchè la verità è che trentun giorni di ferie sono troppi, che forse in trent'anni non c'ero mai stata trentun giorni consecutivi senza puntare la sveglia e ora sono in preda ad un jetleg infernale. non riesco ad addormentarmi prima delle quattro e ad alzarmi prima di mezzogiorno, e non lo dico a nesssuno, il che è frustrante. mi vergogno, perciò se Ego mi chiama alle 11.30 non gli rispondo, vado a lavrmi la faccia, mi schiarisco la voce e lo richiamo. basterebbe impormi di alzarmi una mattina alle 9 a qualsiasi costo, la sera crollerei e dal giorno dopo sarebbe tutto finito, lo so. ma chi c'ha voglia? si sta così bene nel letto, con la copertina che ormai al nord l'estate è andata, con i mici stravaccati uno a destra e uno a sisnistra, che tanto cosa devo fare? chi se ne accorge? è un po' come la storia delle calorie che se le mangi e non lo dici a nessuno, non fanno somma nella dieta. martedì, quando dovrò presentarmi alle nove in ufficio, ci sarà da ridere... da sbellicarsi.
Sono state vacanze di merda. ma proprio dimmerda. non è successo niente, ed è proprio questo il punto. la settimana al mare è volata, considerando anche che tre giorni su sette c'è stato brutto tempo e l'ultimo giorno l'abbiamo passato a pulire la casa e rifare le valige. il resto delle settimane sono volate nel senso che ora, che ho solo più due giorni da sola + il weekend con Ego, mi accorgo che non mi basteranno per fare tutto quel che vorrei fare e che, ovviamente, potevo fare prima, ma in realtà mi sembra passata una vita dall'ultimo giorno di lavoro, vedo l'ufficio e tutti i suoi componenti come una cosa lontana e sfocata.
Ego respira forte mentre dorme, sembra uno di quei cani con la faccia simpatica di cui non ricordo mai il nome. sono sul divano con la lavastoviglie in pieno risciaquo nell'orecchio e posso lo stesso sentire il suo respiro fortissimo dalla camera da letto come se mi fosse a fianco. lui non ha il setto nasale deviato né particolari problemi di rinite/raffreddori. avrebbe senso se lo facessi io quel rumore, che mi sveglio sempre boccheggiando e soffio il naso quelle quindici volte al giorno standard. Qunado ha inziato a respirare così? è una di quelle cose di cui ti accorgi quando inizi a dormire con un uomo, per cui non deve essere una cosa che ha sempre fatto. chissà se lui se ne accorge, prima o poi glielo chiederò. 
Ultimamente penso sempre più spesso ad avere un figlio. e lo penso in quel moto di egoismo che ho sempre rivisto negli occhi delle mamme, ci penso quando non trovo un motivo per alzarmi dal letto o per andare a dormire se non ho sonno e penso che un figlio sarebbe sicuramente un ottimo motivo così come lo sarebbe per una marea di altre cose. un figlio mi regolarizzerebbe la vita, mi costringerebbe ad alzarmi presto la mattina, a mangiare quando è ora, a stare zitta quando è opportuno farlo ma io parlo lo stesso. non pensavo che mi sarei abbassata anche io a pensieri tanto loschi un giorno, e menomale che riesco ancora a vederli come tali e scacciarli. anche se poi a volte mi chiedo: e se non ci fosse dell'altro? e se fosse questo quel famoso istinto di maternità di cui sembro essere sprovvista? se fossero semplicemente questi i motivi che spingono a fare un figlio? in fondo, quante volte ho guardato negli occhi qualcuno e gli ho chiesto perchè hai voluto diventare madre/padre? e poi, chi lo ammetterebbe se nessuno lo dice? 
Tutti questi giorni pieni di casa, di fusa, di miagolii, di coccole in silenzio, di caldo, di casa sporca perchè prima pulisco poi in ferie che ho tempo e dopo macolcazzo che pulisco, sono in ferie di pasti improvvisati, di pelle abbronzata, mi hanno fatto pensare ad un marea di cose, diciamo a tutte quelle a cui probabilmente non ho avuto tempo di pensare durante l'anno. e soffrire un sacco, naturalmente. potrei buttarne giù una lista random, quelle che mi vengono in mente... ma anche no. 
ho anche capito una cosa, ma non ho ancora capito se gioirne o piangerne, e cioè che io non sono affatto depressa. sono così. adesso, sono così. la nuova Micol, la Micol trentenne, che si sposa, che ha perso un padre, che ha rotto con sua madre, che ha due gatti, che esce di casa con i capelli bagnati raccolti da una treccia e senza matita nera negli occhi, è così. come vogliamo definirla? un anima tormentata? un irrisolta? una disillusa? vorrei coniare una definizione carina, ironica come riesco quasi sempre a fare, ci sto lavorando. da una parte questo significa che no ho nessun mostro da combattere per riprendermi la felicità perduta, dall'altra che non essendo una cosa momentanea dovrò nuovamente cercare di starmi simptica. perchè statisticamente parlando io non credo sinceramente che ci saranno margini di miglioramento ma che anzi, dovrò imparare a gestirmi, a contenermi, a vivere il malessere quando c'è tutto in una volta per lasciare un po' di spazio alla serenità quando viene, perchè non sarò mai quella di prima, non mi sentirò mai più come prima.
Sono stata presuntuosa. se questo fosse un post di quelli simpatici dove equilibro bene verità e scinismo, direi che è il karma e che me lo sono meritato tutto.
sono stata presuntosa e stupida. per anni ho guardato miacuginanevrotica con gli occhi della compassione, elevandomi alla saccente del benessere interiore di staminkia. la guardavo e pensavo, poraccia... sono passati anni e non si è mai ripresa dalla morte di sua madre. soffre che il dolore pare uscirle da ogni poro ad ogni passo che fa, ad ogni sguardo che lancia. è incazzata come una bestia con tutti per il solo fatto che sono vivi e sani, invidia, odia, non riesce a smettere. non vuole curarsi, se ne va in giro con questo masso nero sulle schiena e figlia come un coniglio per avere sempre le mani occupate da un culo da pulire, un ginocchio da medicare, sentirsi utile, pensare meno. inquina i suoi bambini con il suo dolore palpabile infatti uno sta crescendo con seri problemi di gestione della rabbia e a sette anni le lascia i lividi addosso se prova a negarle un gioco e l'altro è sociopatico e accetta solo lei come essere umano, non va in braccio neanche al padre. tutte cose verissime, ma sono stata una presuntuosa a credere di essere tanto meglio. di esserne già uscita, anzi... di non esserci mai entrata, di essere un fiore sereno e risoluto che ha incassato il colpo e decomprime piano piano sorridendo alla vita. La verità è che anche io sono piena di dolore che se non faccio attenzione mi esce da tutte le parti, che anche io sono incazzata con tutti perchè mi pare che tutti stiano un pochino meglio e nessuno se lo meriti, che anche io allo stato brado vivrei come lei, o forse anche peggio. io sono orgogliosa, riservata, e ho un seno del pudore e della dignità molto diverso dal suo, e queste sono tutte cose che contribuiscono a mantenere anche una certa razionalità la maggior parte delle volte. La verità è che sono percorsi lenti, tortuosi, pieni di inganni che pensi di essere a metà strada e ti ritrovi al principio, che ci vuole tempo, a ognuno il suo. è tutto un tenerti in piedi dopo la botta, reggerti diritta diventa lo scopo della tua vita. certi giorni lo fai senza pensarci, altri ti sembra di cadere ogni tre passi. bisogna avere le palle dure, il pelo sullo stomaco, le spalle grosse, ditela come volete. ma anche la fortuna non guasta. un uomo che ti ama magari, amici intelligenti, una madre che è una donna e una moglie e una madre degne di questo nome, per esempio.
Nelle mie notti insonni non si sprecano anche i buoni propositi per l'anno nuovo naturalmente. settembre. anche qui, sono diventata talmente poco ben diposta verso la vita, verso il fare, che pure i miei propositi non sono pù cose concrete ma balle rindondanti in stile zen. voglio raggiungere il giusto equilibrio tra mente e corpo. voglio entrare in completa armonia con la mia casa. voglio raggiungere la perfetta sintonia tra quello che gli altri mi possono dare e quello che io vorrei da loro.

Se io perdessi il lavoro ragazzi, se l'azienda chiudesse... dopo novanta giorni verrete e trovarmi in Tibet e mi troverete vestita di juta che mungo animali, mi nutro di semi e alghe e sforno bambini matti.

mercoledì 5 agosto 2015

un aspetto delle ferie

che avevo dimenticato è l'insonnia. evidentemente io ho bisogno di stancarmi oltre una certa soglia per essere abbastanza stanca da dormire e quando sono in ferie non la raggiungo. il problema è che poi io non sono una che si addormenta tardi e pazienza, io devo dormire almeno un tot di ore per cui se come stanotte mi addormento alle 4 dopo ore su forum di PrettyLittleLiars a leggere teorie secondo le quali dietro A ci sarebbero i massoni, firmate da quindicenni con la testa mezza rasata, poi mi sveglio alle 12.16 solo perchè qualcuno ha la decenza di mandarmi un sms. ed è un casino.
Continuo a interrogarmi su come gestire pulizie, valige, depilazione violenta, stiraggio e commissioni tra oggi, domani e dopodomani. ed è assurdo perchè se avessi lavorato ancora questa settimana sarei riuscita a fare tutto lo stesso e con più scioltezza... è il troppo tempo a disposzione che mi manda in pappa le sinapsi. per ora sono sul divano e dovrò prendere una decisione prima che si faccia sera.
Ieri siamo andati a mangiare un hamburgher con gli Amici, i quali ci hanno lasciato senza parole chiedendoci divenire con noi da subito al mare venerdì sera. dicono che ripartiranno al massimo lunedì mattina ma secondo me alla fine rimarranno qualche giorno in più... non che non fosse preventivato, glielo abbiamo chiesto noi mesi fa di venire con noi ma poi negli ultimi tempi avevano sempre detto di no dato che lui ha ancora catetere e ferri a tibia e perone per cui non ce lo aspettavamo. A me fa anche piacere che vengano ma temo che lui non sia in condizione, non tanto per le ovvie condizioni fisiche ma per quelle mentali... dopo un po' che sta in un posto deve andare a casa, dopo un po' che sta seduto si deve alzare perchè gli viene il nervoso alle gambe... e sia io che Ego avremmo davvero bisogno di farci un po di giornate tranquilli, senza fonti di stress. Io sopratutto, dato che il weekend al mare "del mio compleanno" è poi saltato.
Le cose brutte, non sono ancora del tutto sveglia per cui ce la posso fare.

Negli ultimi tempi la situazione dei randagini qui sotto era sfuggita di mano. Alice, la gatta che era sparita e poi è tornata con il pancione, era di recente sparita di nuovo e tornata con due cuccioline meravigliose. ci siamo subito innamorati naturalmente e mentre spargevamo la voce in giro sperando di trovargli una famiglia, ce ne prendevamo cura al meglio delle nostre possibilità. dopo pochissimo la tigratina non si è più vista ed è rimasta la bianca, che Ego ha chiamato Neve. una dolcezza incredibile, tre mesi circa, vivace e chiaccherina. con Ego era amore vero. tutte le sere lui passava almeno un ora in cortile con lei, le puliva gi occhietti con cotone imbevuto nella camomilla ele stavamo dando l'antibiotico perchè sembrava avere un po di raffreddore ma il veteriario ci aveva detto che stavamo facendo un buon lavoro perchè era ben idratata e in forma.
Quel sabato Ego è arrivato a casa tardissimo per pranzo, le ha fatto una carezza e le ha detto che sarebbe sceso dopo a darle la pappa ma quando è sceso per la prima volta Neve non c'era. E' salito in casa e mentre chiudevamo le valige mi ha detto che aveva un brutto presentimento, abbiamo chiuso casa e siamo scesi giù, abbiamo caricato la macchina e ci siamo messi a cercarla e chiamarla per tutto il cortile. E l'abbiamo trovata... nell'orto del vicino, morta. Io non avevo mai visto un gatto morto, una gattina di tre mesi bianca come la neve sporca di morte e di vuoto. Vi risparmierò i dettagli ma pare che qualcuno qui l'abbia avvelenata, l'alternativa sarebbe solo una botta in testa perchè non aveva alcun segno, era perfetta. E' stato uno shock dal quale non ci siamo ancora ripresi, Ego in maniera più profonda perchè il loro rapporto era profondo davvero, io perchè è stato un trauma, non mi dimenticherò mai quelle immagini, una macchietta bianca nell'angolo, Ego che corre e poi urla. e le sue lacrime disperate che l'ho visto stare male così solo per mio padre da quando lo conosco. 
La rabbia, il dolore, l'incredulità. Tutti i giorni quando arrivo in cortile con la macchina ho un colpo al cuore perchè lei tutti i giorni era lì ad aspettarmi, mi salutava e si prendeva due coccole. e io mi sento una merda perchè non ho mai passato del tempo con lei, sempre con la mia fretta di merda, le davo la pappa per pulirmi la coscienza e mentre lei mangiava andavo via. e così ho fatto quella mattina, sono scesa a portare una cosa a mio cognato che è venuto sotto casa, le ho fatto una carezza e le ho dato la pappa, poi sono tornata indetro a buttare la bustina e quando sono ripassata davanti a lei ci siamo guardate dritto negli occhi, l'ltima volta che l'ho vista viva, uno scricciolo più piccolo della ciotola dentro cui era intenta a mangiare e mi ha guardata con quel solito sguardo della serie ah vai già via? Avrei potuto fermarmi un po' lì con lei, farle qualche coccola, giocare, ma non l'ho fatto.
E' difficile comprendere come in un mese scarso lei ci possa essere entrata così nel cuore, è difficile persino per me. eppure è un lutto, è dolore vero, ve lo posso assicurare.
Ciao piccola Neve.



 

martedì 4 agosto 2015

Lo so

che bisognerebbe iniziare dalle cose brutte ma siate magnanimi.
Sono in ferie. toglieveti dalla testa l'immagine dell'impiegata sorridente che saltella lanciando la ventiquattrore per aria, io al massimo in ufficio ci vado con la bustina I love shopping di stoffa con dentro frutta o altre merende light per i cali di pressione e sorrisi ne faccio pochi.
E' strano, mi pare di essere tornata indietro di parecchi anni, tre o quattro estati fa... tante ferie, anche troppe, e totale incapacità di goderne. non so come come gestirmi il tempo, so cosa voglio fare ma poi mi alzo al mattino, mi guardo intorno e mi sento un ospite a casa mia.
Partiamo venerdì sera, una settimana nella casa in Liguria. l'entusiasmo che non si sente è perchè non c'è, anche se devo ammettere che una settimana che si era pronosticata uno schifo con il ciclo dal primo all'ultimo giorno sta prendendo sembianze diverse dato che è arrivato ieri con una settimana di anticipo. è molto strano, le mie ovaie sono famose per il tempismo e il loro amore per i viaggi, loro vogliono venire con me, sempre, per cui spostano piuttosto i loro impegni ma fanno in modo di esserci. evidetemente la liguria non gli piace. Solo stamattina sto realizzando come si svolgerà la settimana... venerdì valige e ultime sistemazioni della casa, giovedi di conseguenza dovrei fare le pulizie, ma giovedì mattina mi sarebbe piaciuto andare al mercato... devo fare anche delle commissioni quali comprare le lenti a contatto e le pappe per i pelosi quindi credo che dovrò pulire domani. e stirare? la prima settimana è già andata. Ieri dovevo per forza andare in banca per una firma del cavolo così ho passato la mattina a sollazzarmi, dopo pranzo sono andata in banca, ho incontrato l'amicaD. per un gelato e poi ho accompagnato mia nonna a fare la spesa. Ci sono anche un tot di impegni serali che dovremmo affrontare ma per ora pare che non si trovi una quadra tra tutti quindi amen. alla fine trentuno giorni di qua e trentuno giorni di là ma mi rimarrà soltanto l'ultima settimana di vero relax perchè la terza ci sarà anche Ego a casa. se mi lamento? sia mai, no.
E' che proprio sono in mood maiunagioia per cui pure mi diceste che ho vinto un viaggio in una località paradisiaca tutto spesato e si parte domani avrei da ridere sul dover fare le valige e dovermi alzare presto per prendere l'aereo.
Da cosa inziamo? dal mio compleanno? Ho compiuto trent'anni. sempre con questo entusiasmo qui eh. che a me del compleanno non me n'è mai fregato alcunchè sempre per quella malformazione mentale di cui porto handicap per cui ritengo sia da egocentrici festeggiare la propria nascita, la propria morte, la propria laurea, un po' tutto insomma... che tutti sono nati e non fate tanto cinema. Ho smesso di fare la festa dopo le elementari ed ogni festa comunque la vivevo malissimo, passavo notti insonne tutta la settimana precedente con tremendi incubi nei quali alla mia festa non veniva nessuno o nessuno si divertiva - ho avuto un infanzia da manuale horror ma ci sarebbe tutta una parentesi che non è il caso di aprire. Non organizzo mai nulla quindi per il compleanno, al massimo una pizza con pochi intimi ma che nessuno si azzardi a chiamarla festa, cantarmi canzoni o farmi soffiare su candele. già il dover aprire il regalo davanti alla persona che te l'ha fatto lo trovo un usanza barbara perchè siamo mica tutti talentuosi a fingere entusiasmo di fronte a una cosa che ci fa cagare, e le figure di limone non si sprecano - quando sono io a dover consegnare il regalo al festeggiato di turno di fronte a una folla mi sento in colpa da morire... una volta sussurravo se vuoi aprilo dopo ma poi ho smesso perchè ho capito che era peggio, insinuavo il terrore che fosse qualcosa di imbarazante e il soggetto mi rimaneva impallato quei trenta secondi eterni prima di scartare. Quest'anno, in barba al fatto che fosse una compleanno di quelli importanti, dicono, che segna la fine dei vent'anni con tutta la loro enfasi leggera e permissiva e l'inizio di quella dei trenta, decisamente più impegnativa, ho cavalcato l'onda del nontengodinero per raccomandarmi con Ego di non fare assolutamente nulla, non comprare assolutamente nulla, non organizzare assolutamente nulla. salvo poi, naturalmente, rimanerci di merda quando lui non ha fatto nulla. Mi ha fatto la sopresa facendosi trovare a casa quando sono arrivata dall'ufficio, che lui non lo sa ma per me è una tortura cinese, altro che sorpresa. anche perchè oltre alla sua presenza non aveva previsto nulla, non un aperitivo, una merenda, niente. quindi dopo mezz'ora che mi girava intorno e io cercavo di rassettare casa l'ho invitato a giocare alla playstation fino a cena che almeno sta seduto e fermo in un punto. Dopo cena siamo andati a fare un giro in moto e quando ci siamo fermati a prendere un gelato io ho ben pensato di bruciarmi un polpaccio con la marmitta... mai successo, ma era anche la prima volta che ci andavo con i calzoncini corti, genio. e i miei trent'anni sono iniziati così, con una bella scottatura e un gelato che mi è pure rimasto sullo stomaco. Ma l'avevo chiesto io quindi avevo poco da lamentarmi. Anche i regali sono stati scarsi ma a differenza di qualche anno fa che ogni volta mi interrogavo su quanto le persone a me vicine mi conoscessero davvero per regalarmi cose che era palesissimo mi avrebbero fatto cagare, alcuni sono stati carini. il migliore, la collana dei buoni propositi da miacuginanevrotica, quella con il micio naturalmente da oggi parlo solo con il mio gatto, e una t-shirti dalla B con la scritta tutte le strade portano a... Formentera. Due profumi, di cui avevo proprio bisogno, un super abbronzante, un portachiavi delle Kimmidoll che adoro. e poi due chicche per il capitolo horribilus ma perdonabili perchè dai cognati e dalla nonna di Ego che i miei gusti evidentemente non li hanno ancora tanto capiti: un beautino da borsetta di Desigual - ogni volta che Desigual batte uno scontrino una fashion bloggher nel mondo si suicida - e un'accoppiata cover i phone + orologio da polso di Thun - che insomma... io  e gli orsetti di ceramica siamo due strade parallele che non si incontraranno mai. e poi soldi, straordinariamente. soldi da mia nonna, mia madre, miaziaffaciadimerda e persino miacuginanevrotica. mi sono praticamente pagata l'acconto al B&B. erano anni che non mi venivano regalati tanti soldi così, devo averci scritto in faccia che so' mortacciona al momento...