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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.
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mercoledì 13 aprile 2016

Mi era già successo

che il mio corpo ad un certo punto mi dicesse eh no bella de mamma... qui comando io! Anni fa, quando correvo anche più di così.
Sarà stata la follia della settimana scorsa o più semplicemente la sudata epocale causata da ciclo e trentotto gradi dell'auto, asciugata furbamente da tre linee di aria condizianata... fattostà che ho iniziato ad avere dolori sparsi e mal di gola rientrata da Milano sabato mattina e ieri mattina mi sono alzata dal letto che non riuscivo nemmeno a muovere il collo. Sono andata direttamente dal medico, senza passare nemmeno dall'ufficio - cosa che per me significa dolore e ipocondria livello allarme Defcon - e quest'ultimo dopo avermi sperculato di fronte alla mia diagnosi googleiana di mononucleosi mi ha diagnosticato tonsillite e enorme placca sulla tonsilla sinistra, intimandomi di stare in mutua "che tanto, ti viene la febbre". "non mi viene la febbre" ne ho concluso io e "te l'avevo detto" ne ha concluso lui, quando dopo un paio d'ore lo chiamavo per fargli emettere protocollo di mutua dai fumi sudati del mio divano.
La giornata di lunedì quindi è andata così, saltata visita alle Nipoti alle quali devo ancora consegnare i regali di Pasqua e sopratutto saltato il corso di fotografia alla sera, cosa che mi ha provocato un fortissimo giramento di palle che mi è passata la febbre ma avevo bruciore di stomaco da vendere.
Dovevo stare male proprio di lunedì? con tutti i giorni della settimana a disposizione?
A sfottò, ieri mattina mi sono svegliata che mi sentivo benissimo e ho saltato come un grillo fino a mezzanotte inoltrata. Credo sia l'antibiotico che mi rende iperattiva perchè la scia continua, persino la scimmiaurlatrice non sta ferma e zitta un attimo, blablablablablablahfbcysmricabkriblablablablablabla.
Ieri sono andata a lavorare, ho stirato, mi sono docciata con annessi capelli, ho riordinato panni stirati e non, fatto due lavatrici, riposto i piatti lavati da Ego, schiacciato la Gigghi in mezzo alla porta di casa (...), recuperato pomata per infezione all'occhio del Ggatto, e sopratutto finalmente messo mano al nostro WeddingDiary che chiedeva aggiornamenti da gennaio. 
Per oggi ho già terminato di raccogliere finalmente adesioni/lamentele/fanculi dalle partecipanti all'addio al nubilato della B., definito due cosine con la Super F., stampato un po' di cartacce da archiviare e fatto il punto della situazione dei punti della situazione da vedere con il capo. Debbo, correre a prelevare e acquistare due cose in cartoleria, poi correre in comune a consegnare documenti per il matrimonio e se ce la faccio anche in posta. mangiare qualcosa, rientrare in ufficio, uscita dall'ufficio avrò un ora che probabilmente impiegherò nel rigovernare casa dopodichè verrà a prendermi Ego e andremo a Torino per la terapia, usciti dalla terapia ci prenderemo qualche schifezza al Mac da mangiare a casa e poi le ore rimanenti sarebbero quelle a disposizione per noi.
Ogni mattina sento la tempia destra che pulsa pericolosamente non appena accendo la prima sigaretta dopo il caffè a circa dieci minuti dal risveglio. Le cose da fare per il mio matrimonio e quello della B. stanno aumentando ogni giorno e non riesco a non pensare anche alle cose da fare in casa, su me stessa e per il corso.
avrei tanto bisogno di scrivere delle cose che dovrei fare ma non ho il tempo di farlo, guarda un po'.
Nel frattempo al lavoro è il deliro, non perchè ci sia del lavoro ma perchè la collega Managerdistacipp ha avuto un altro attacco al nervo trigemino ed è in mutua fino a data da destinarsi e questo tradotto in volgarese significa che il capo me lo puppo tutto io, tutto tutto. 
Oggi è un incognita, ce la faccio? non ce la faccio?
Ma se prendo l'antibiotico qualche giorno in più, dato che mi da queste botte di adrenalina, se ne accorge qualcuno?     

venerdì 31 luglio 2015

Son viva.

E' che sono successe un sacco di cose, e alcune di queste proprio non dovevano succedere.
ma tra quaranta minuti al massimo sarò in ferie per ben trentuno, signori, ripeto trenuto, giorni consecutivi.
e prometto di srotolare tutto, piano piano, un post per volta, che ne ho proprio bisogno.
è forse il periodo della mia vita in cui stanno succedendo più grandi cose tutte assieme... e niente è come me lo immaginavo.
Mi aspetto che da un momento all'altro il merdoso del capo se ne esca dicendomi di chiudere che ce ne andiamo quindi non mi sento di iniziare a scrivere di nulla...
però una cosina veloce la voglio annotare, perchè è di quelle che poi vanno via, te le ricordi ma non le scrivi.

Ieri notte LaGigghi ha deciso di venire a dormire a letto, cosa che da quando c'è il piccolo non è più così scontata e sopratutto da quando è iniziato questo gran caldo non ha più fatto, preferendo il pavimento fresco. così io mi sono messa a dormire al contrario mettendo il cucscino a fianco a lei ai piedi del letto. le stavo facendo qualche carezza e lei faceva le fusa tranquilla quando ho sentito il Ggatto arrivare con i suoi soliti modi per nulla delicati, atterrando nello spazio tra la mia testa sul cuscino e la Gigghi sdraiata. ho pensato che in pochi secondi, come sempre, avrebbe fatto scappare la Gigghi disturbandola... mordendola, dandole leccatine eccessive o mettendogli il culo in faccia, e che quindi mi sarei ritrovata a breve da sola. 
Questa volta invece è successo qualcosa di magico. 
Il Ggatto si è accucciato lì dov'era e si è addormentato. 
Eravamo lì tutti e tre, vicinissimi, stretti in uno spazio ridicolo con tutto il letto a disposizione. 
Il mio respiro e le loro fusa, nel silenzio, nel buio della notte. 
E a me è sembrato un miracolo. e ho pensato che sono la persona più fortunata del mondo ad averli, che mi bastano e che mi basterebbero sempre, a prescindere. io e loro con me, che siamo abbastanza. 
Avrei voluto fermare il tempo in quell'istante e vivere il resto della vita così, lì, con loro, con addosso il pigiama.

martedì 17 marzo 2015

Roba da Gatti: E' andata

Come anticipato largamente da tutti i metei possibili, compreso quello dell'i-phone che non ci imbrocca mai, il maltempo è arrivato con il suo grigiore di cielo e di anime. 
I metereopatici si aggirano nel mondo ombrosi che pare di essere stati catapultati in The Wolkind Dead.
Io naturalmente faccio parte della categoria e pure se spuntasse un raggio di sole ci sarebbe comunque l'estratto conto a tenermi a freno l'umore. 
Il plurinominato venerdì è andato e pure molto bene. Tutto si è svolto secondo i piani nonostante l'andirivieni di Ego dall'ufficio. il Gigatto è stato benissimo praicamente da subito, ha dormito parecchio il primo giorno e probabilmente aveva un po' di bruciore perchè non ha voluto adagiarsi da nessuna parte che non fosse il fresco pavimento... ha dormito piccino in un angolino per terra tutto il resto del pomeriggio poi verso sera si è già spostato sul suo solito trespolo. La mattina dopo, quando finalmente poteva di nuovo mangiare e bere, si è pappato il mondo alle sette del mattino sollecitando Ego perchè si alzasse e poi tutta la giornata è stato normalissimo, come se non svesse subito alcun intervento o anestesia. Non credevo fosse davvero così innoqua la cosa, è incredibile la differenza tra la sterilizzazione femmine e quella maschile, il sabato non ha avuto alcun bisogno di me. Purtroppo un aspetto negativo c'è stato, il comportamento della Gigghi che non avevamo assolutamente messo in conto. Avevo letto che avrebbe potuto darle fastidio l'odore dei disinfettanti che potevano ricordarle il veterinario ma non ci aspettavamo una reazione del genere. Innanzitutto quando siamoo tornati dopo aver depositato il piccolo dal Vet ci immaginavamo che lei lo cercasse e rimanesse sorpresa della sua assenza e invece la tipa, appena ha realizzato che il fratello non c'era, ci mancava solo che stappasse una bottiglia. Non lo ha nemmeno cercato, ha pranzato e poi ha iniziato a comportarsi come si comportava prima del suo arrivo, tante cose che nemmeno ci ricordavamo. Si è presa un sacco di coccole, strusciandosi come una matta su tutto quelle che le capitava a tiro, poi ha preso a giocare con tutto quello che trovava, palline, topini e nastrini, come da cucciola, senza ritegno, correndo da una parte all'altra della casa. in ultimo si è messa a prendere il sole alla finestra dove si è poi addormentata. Rivederla figlia unica dopo sei mesi mi ha aperto il cuore... ecco cosa abbiamo fatto, le abbiamo tappato le ali inserendo il fratellino. Mi ero convinta che fosse semplicemente cresciuta, ora ha un anno e mezzo e ho pensato che fosse cambiata in maniera naturale e che sarebbe cambiata comunque... invece a quanto pare si contiene per la presenza del fratello. è come se davanti a lui lei dovesse dimostrare di essere la più adulta, la più matura, che non si perde dietro una pallina e anzi lo guarda con sdegno. Le paranoie che ne sono scaturite le lascio solo immaginare... il peggio è avvenuto quando dopo il dentista siamo rientrati con il Ggatto nel trasportino, rimbambito ma non troppo. E' stato come se lo avesse rivisto per la prima volta... gli ha soffiato appena è uscito dal trasportino e non ha smesso fino a domenica. è stato traumatico sopratutto perchè lui la guardava come a dire ma sei rincoglionita? sono io! le si avvicinava un po' barcollante in cerca di coccole e lei regiva con zampate e versacci orrendi. gli passava vicino e lo guardava schifatissima, se lui era girato si avvicinava ad annusarlo e appena lui si girava si gonfiava come un pavone e gli soffiava, lui il primo giorno la guardava perplesso e si rimetteva a dormire perchè ancora rincoglionito, sabato e domenica invece che stava benissimo, rispondeva con una zampata e lì partiva la rissa. Ad oggi comunque tutto è tronato nella norma, la Gigghi si aggira con il suo fare snob guardandolo come fosse un pirla, lui le pirleggia intorno e si fa lavare a comando. La ferita praticamente non si vede , la differenza da prima è data solo dall'assenza delle palline e questa è una cosa che noi non avevamo capito... Il Vet ci aveva detto che i testicoli sarebbero rimasti, li avrebbe semplicemente "svuotati" o almeno questo è quello che abbiamo capito e per Ego la cosa era molto molto importante. Invece le belle palline del piccino non ci sono più, o meglio ci sono ma sono piccolissime... si ringonfieranno? Non mi oso a chiederlo al Vet sinceramente. A parte questo, è andata davvero bene, il Vet gli ha fatto anche i test ed è risultato neagtivo a Fip e Felv - mio tormentone dal giorno in cui l'abbiamo poratato a casa - per cui anche per la Gigghi non c'è nessun pericolo. Il Vet è stato meraviglioso, dopo solo un ora da quando l'abbiamo lasciato ci ha mandato un sms con scritto che era tutto apposto e di stare tranquilli. ho avuto un culo bestiale a trovare un veterinario così... e pensare che non me l'aveva consigliato nessuno, mi ispirava la porta dello studio e ho poi scoperto che era un amico di mio padre solo una volta entrata. 
Anche dal dentista è andata divinamente, finalmente... ho ufficialmente finito con l'apparecchio. I cinquemila euri di mio padre sono tutti qui che risplendono nella mia bocca. Mi ha messo il filo di contenzione sotto ed è stata una cosa veloce e indolore. se avessi saputo che si percepisce così però, avrei scielto la contenzione mobile anche per la parte sotto... Non si vede affatto ma con la lingua lo sento, mi ci abituerò ma è pur sempre qualcosa che ho in bocca e credo che quando tra anni sarà ora di sostituirlo non me lo farò più mettere... ora l'ho messo perchè mi spaventa l'idea che dopo tutto il lavoro fatto i denti si possano muovere anche solo di un millimetro ma in fondo è un po' assurdo avere il filo sotto permanente e la mascherina mobile di sopra da mettere di notte. Comunque ho finito e questo significa anche che non dovrò più vedere quelle facce di merda dello studio dentistico, questo venerdì vado a ritorare la mascherina e poi ciao, ciao, è stato un piacere. Venerdì sono riusciti a farmi nuovamente incazzare con la fattura di Ego per la detartrase che se non fosse che ho finito e so di non doverli più vedere gli avrei ribaltato addosso lo scaffale dei faldoni. 
E' andata anche questa... Ecco il piccolo in tutto il suo splendore castrato - con sommo dolore del padre.


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venerdì 13 marzo 2015

Soddisfatta, dicevo.

Eh si, razionalmente lo sono. razionalmente va bene... tanti obbiettivi raggiunti, sopratutto quello primario che mi permetterà di raggiungerne tanti altri ovvero inventarmi del tempo libero imparando a sfruttare meglio quello che ho. Tutto bene, tutto apposto.
Ma anche no, ovviamente.
La mia vita è così, fatico per sbloccare una determinata situazione che sembra essere la responsabile di tutti i miei crucci e quando riesco finalmente a farlo sti già perdendo acqua da un'altra parte. 
altro giro, altra corsa. che poi non è sempre così, sarebbe bello se tutti gli ostacoli fossero raggirabili, ci sono cose che sono cosi e basta, il massimo che si può fare è gestirle a livello emotivo, che poi è solo un modo figo di dire accettarle, farsene una ragione. 
Vogliamo parlarne? vogliamo sbrodolare un pippone su quanto sia tragico che gli unici due esemplari che ho osato definire Amici con la A masiucola in questo mio posto dove mi permetto di essere onesta con me stessa si siano rivelate due personalità ciofeca al limite dell'esposizione circense? vogliamo parlare di come la M. mi abbia miseramente delusa dimostrandosi una persona completamente diversa da quella che credevo di conoscere? vogliamo approfondire toccando argomenti politically correct su quante donne sembrino all'apperenza ordinarie e nel loro privato siano totalmente sucubi dei penedotati che le affiancano al punto di essere amiche dell'amica di nascosto? vogliamo sottolineare quanto dolore io stia provando per questa situazione al pari delle litigate con l'amica del cuore delle elementari? vogliamo fare dell'autocommiserazione spicciola su quanto la sottoscritta sia evidentemente del tutto incapace di giudicare le persone a cui si affezziona con una particolare predisposizione verso i casi umani?
Mi rivolgo all'Ominodelcervello e al suo alterego con cui ultimamente mi manda a spasso, Sua Signora la Sciammia Urlatrice.
E all'unisono la risposta è no, non ne vuole parlare nessuno. ne parliamo fin troppo, costantemente, sopratutto appena sdraiati a letto e chiusi gli occhi, ai limiti del tormento.
Ne scriverò, di sicuro, perchè poi io proprio non ce la faccio a risolvermi certi conflitti interiori senza aver dato parole ai pensieri, ma c'è tempo perchè tanto è più che certo che questo mio tormento durerà mesi, anni, così come tutte le volte che un rapporto è andato a schifio nella mia vita. E' solo che al mio trentesimo anno di vita proprio non mi aspettavo che potesse succedere ancora qualcosa di simile. pensavo che gli argomenti poi con il tempo cambiassero, che crescendo ci sarebbero stati nuovi mostri, nuovi dolori, nuovi giramenti di palle.
e invece no, lo stesso film... amiciamiciamici e poi il colpo al cuore. così, quando non te lo aspetti proprio. 
Son tre settimane e, come sempre, sono più incazzata e dolorante adesso che quando è successo. 
Ho lo scoppio ritardato su tutto, nel dolore, nellla rabbia, nella risposta.
L'altra sera ne ho largamente parlato con la B., largamente nel senso che ho iniziato a raccontargli la storia appena sedute in pizzeria e ho smesso di parlarne quando ci siamo alzate, ma devo dire che il suo parere - che suona più o meno così: ma che cazz Mico', ma tutti tu li trovi? ma ancora ci stai pensando? ma via, ma cancella i numeri, brucia i regali, cestina le foto, lobotomizza i ricordi e ciao - è stato piuttosto illuminante.
Non tanto per le parole di cui sopra ma per il concetto, mi ha ricordato che io e Ego come coppia esistevamo ben prima di conoscere questi due personaggi e continuiamo ad esistere anche dopo. che io fino a tre anni fa non sapevo manco che lei fosse al mondo eppure vivevo, che gli amici si cambiano e se per un po' di mesi si va a mangiare una pizza da soli il mondo non crolla, ma sopratutto che essermi ammorbidita ed aver imparato a non mangiarmi più le persone gestendo la rabbia ed esprimendo le mie idee con calma e pacatezza non significa farsi andare bene tutto e porgere l'altra guancia sempre, che esiste anche una via di mezzo che prevede tanto dignità ed educati vaffanculo. E ha ragione - solo che siamo in tre da mettere d'accordo.

Il livello di ansia di oggi è ben oltre quello che mi ero immaginata, è esattamente uni di quei giorni in cui senza farmi problemi di sorta ingurgiterei qualsiasi cosa prometta di placarmi l'agitazione. 
Ego come al suo solito ha incasinato tutti i nostri programmi, stamattina è uscito alle di casa alle otto per una consegna alle nove che proprio proprio non poteva rimandare... per mezzogiorno mi starà aspettando a casa con il piccolo nel transportino, dice. ma non finisce qui, quando saremo a casa, verosimilmente verso le diciassette, con tutto fatto, lui ritornerà in ufficio per una consegna alle diciotto che proprio proprio non poteva rimandare. Inutile dire che vorrei giocare a golf con la sua testa di scroto ma sto cercando di focalizzarmi solo sul piccino che già quando l'ho salutato stamattina mi sono venute le lacrime agli occhi. E evidentemente, le prime ore dopo l'operazione sarò sola con lui .. speriamo solo vada tutto bene. 

martedì 10 marzo 2015

Roba da Gatti: Ci siamo.

Anche per il Ggatto è arrivata la pubertà e con essa il momento della sterilizzazione.
Venerdì sarà il grande giorno. mamma&papà hanno preso la giornata di permesso dal lavoro, alle dodici lo lasceremo dal veterinario, andremo a casa a pranzare velocemente, alle quindici saremo dal dentista per entrambi e appena finito andremo a recuperarlo.
Questa giornata dovrebbe segnare un sospiro di sollievo sul calendario: il Ggatto sarà apposto, io avrò finito con l'apparecchio e sarò filodotata e Ego avrà i denti puliti dopo la detartrase... belle cose insomma, ma per ora l'ansia la fa da padrona.
C'è tutta la parte pratica della questione a spevantarmi, come fare a farlo digiunare dalla mezzanotte del giorno prima senza far digiunare anche la Gigghi, per esempio. Entrambi ormai riescono ad aprire tutte le porte di casa ad esclusione di quella del bagno ma ovviamente non posso chiudere uno dei due in bagno per tutta la notte. E poi il trasportino, quello che stiamo usando adesso è di stoffa e molto grande, comprato l'anno scorso con la speranza che risultasse più comodo per i viaggi con LaGigghi quando ancora ci illudevamo di abituarla a spostarsi al mare, dopo che era riuscita a sfondare letteralmente quello di plastica a colpi di testa che manco Maradona. all'ultima visita il Vet ci ha chiesto se intendessimo usare quello per l'operazione guardandolo con un po' di dissenso e lì si è insinuato in noi il dubbio della non idoneità dello strumento con tutte le conseguenti paranoie. Questo trasportino di stoffa potrebbe romperlo con le unghie, con molta immaginazione ed energia dopo un'anestesia totale, quello di plastica ha quel pezzetto rotto e potrebbe riuscire ad uscire infilandoci la testa. l'unica soluzione sarebbe comprarne uno nuovo ma per quest'unica occasione mi dispiace sprendere dei soldi e avere in poi in mezzo alle palle un terzo ingombro che, con tutti gli scongiuri del caso, si usa due volte l'anno.
L'intervento nei maschi è molto meno invasivo rispetto alla sterilizzazione femminile infatti quello che mi preoccupa non è l'intervento in sè ma la parte emotiva. Ormai del nostro Vet ci fidiamo cecamente ma rimane il fatto che il piccolo si troverà lì da solo con uno sconosciuto, per quanto gli sia simpatico e gli faccia sempre un sacco di moine, e si risveglierà lì dolorante in un posto che non conosce senza di noi.
Il Ggatto non è sensibilino come la sorella, tuttavia sono illusa che si sia ormai dimenticato di quei giorni abbandonato in un aereoporto e della sua prima mamma che l'ha salvato e che quindi ora conosca solo il tepore di una casa colorata, della sua copertina di pile, delle palline piumate e dei miei capelli dentro cui dormire la notte per cui ho paura che l'esperienza sia per lui shockante. Per la Gigghi sono convinta che un po' lo sia stata, magari è stata una coincidenza temporale ma sta di fatto che è diventata così paurosona e asociale solo dopo l'operazione.
Ego non mi è d'aiuto alcuno, più passano i giorni più diventa isterico e mi domanda perchè cazzo dobbiamo farlo... la razionale debbo essere io e quindi potete capire che la situazione è problematica.
Da venerdì quando rientremo in casa non metterò più piede fuori almeno fino a domenica, il Vet ci ha già detto che il giorno seguente non avrà bisogno di alcuna assistenza ma secondo lui anche la Gigghi non ne avrebbe avuto bisogno... in realtà ci eravamo passate la giornata a letto, la accompognavo nella lettiera, l'ho imboccata ma sopratutto le ho fatto tantissime coccole e l'ho rassicurata, cosa di cui lei davvero mi esprimeva il bisogno. non riesco ad immaginare come sarebbe stato se quel giorno fossi andata a lavorare come mi aveva detto di fare il Vet con tranquillità.
Lei sembrava più grande ai tempi, aveva anche due mesi in più, il Gigatto pare ancora piccino e fa ancora più effetto mandarlo sotto i ferri. Ha ancora il musetto da cucciolo furbetto che aveva quando è arrivato, sole le orecchie sono cresciute e paiono due parabole. fisicamente è grosso ormai quasi quanto la Gigghi, magrissimo anche lui, ma con quel visino mi risulta difficile credere che si monterebbe la prima che passa con gran entusiasmo. Tra l'altro ho scoperto solo ieri, a tre giorni dall'operazione, che quei versetti diversi che ha fatto nell'ultimo mese sono segni del calore. ero convintissima che solo le feminne diventassero canterine nel periodo e tutti i giorni io e Ego ripetevamo quanto fosse chiaccherone il piccolo al punto di risultare quasi petulante. Non chiacchera, c'ha voglia, il ragazzo. Anche la pipì non scherza, dato che lui la fa nel bidè poi, l'odore dei feromoni si espande per benino in tutta la casa non appena la fa finchè non spruzzo l'igenizzante che copre. I sintomi non ci mancano insomma, e menomale perchè sennò avremmo sicuramente aspettato. 
In bocca al lupo al nostro piccolino!


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venerdì 6 febbraio 2015

Sopravvissuta

alla giornata con Ego a casa, con tutti gli scazzi che avevo previsto.
Naturalmente non ha fatto l'unica cosa che doveva fare ovvero andare in comune a ritirare un documento usando la banalissima scusa della neve, e con la medesima scusa ha fatto saltare anche l'appuntamento del Ggatto dal veterinario.
Io mi compro il libro Non fare lo struzzo e lo leggo prendendo appunti come una maniaca sperando che mi insegni a non cedere più alla tentazione di procrastinare le cose.
Poi dormo tutte le notti con uno del genere.
Oggi è uno di quei giorni - che non ha niente a che vedere con le mie ovaie, anche se potrebbe, ma è una citazione della nuova canzone di J-Ax.
Insomma, è una giornata demmmerda.
Il ciclo e il suolo viscido post neve mi appesantiscono l'animo e le gambe, ciò nonostante in pausa pranzo ho girato tre benzinai prima di trovarne uno che avesse ancora carburante e sono riuscita ad infilarmi dal macellaio mentre stava per tirare giù la serranda.
Uscita dall'ufficio andrò a prelevare, a comprarmi il tabacco, dal dentista e poi teoricamente al supermercato Fortesan che è a dieci di macchina più in là a far la spesa per i pelosi - ma sto pensando di saltare quest'ultima e andarci domenica con Ego perchè sento che oggi non ce la posso fare a portarmi borsoni di lattine e sacchi di lettiera, anche perchè poi la giornata non finirà così ma proseguirà con una cena alle ventuno con Ego e mia madre.
Mia madre che non vedo da natale e prima di natale non vedevo da ottobre e prima di ottobre non vedevo da giugno. Dopo numerose insistenze ho accettato di incontrarla perchè ci sono delle cose pratiche di cui dobbiamo parlare per forza a voce e perchè l'ultima proposta è stata di vederci in luogo pubblico in presenza di Ego e questo penso di poterlo sostenere.
Intanto, Madame oggi ha pensato bene di dirmi che se non so fare quello che mi viene chiesto mi metteranno a fare qualcos'altro... una roba che non mi ero mai sentita dire in nove anno di servizio e che sono certa di non meritare... per cui si, oggi è proprio uno di quei giorni.

Bisogna però anche dire che in uno di quei giorni ho finalmente ultimato e piazzato il nuovo banner del blog. Se vi dicessi quante ore, giorni e settimane ho impiegato ad ideare e realizzare sta cagata... ma io comunque ne sono molto soddisfatta. Era ora di scendere un po' di colore e di misura, di darsi un tono, uno stile più maturo, che qui sia io che il blog iniziamo ad avere una certa.
A voi piace?   

martedì 3 febbraio 2015

Roba da Gatti: La madre è certa e il padre pure.

Pranzo con la collega andato. bene, oserei dire. il Ggatto ha evitato di pisciare mentre ci lavavamo le mani e non sono crollate montagne di pentolame da un anta. 
La collega mi è sembrata molto più interessata a chiaccherare con me e giocare con i pelosi piuttosto che a ispezionarmi gli angoli in cerca di polvere, questo mi porta a pensare che sia effettivamente la bella persona che credo. 
La conferma me l'ha data il comportamento della Gigghi che come sappiamo odia il genere umano tutto e si rifiuta di averci a che fare, che io a confronto sono l'anima della festa. 
Per non sbagliare lei scappa al suono del campanello e riappare solo se si accorge che l'intruso è Ego o la S. 
Mal sopporta persino la collegaamica D. che è portatrice di cibo, punto debole della signorina. 
Ebbene, la collega E. sembra esserle piaciuta e fatto salvo qualche fuga senza motivo apparente, è rimasta in zona, ha pranzato e le ha pure annusato le scarpe. 
Appena entrate li abbiamo trovati sul bracciolo del divano con i musini cuoriosi a guardare di chi fosse la voce in più alla mia. solitamente il Gigatto attende appena dietro l'angolo dell'entrata pronto a cercare di uscire appena apri la porta e lei arriva poi con tutta calma a salutare - a parte i giorni in cui le girano e devo andare a salutarla io. 
Quando capita come oggi la scena è uno spasso, il faccino più grande di lei dietro e quello più piccolo di lui davanti, che spuntano dall'angolo come un cartone animato... prima o poi riuscirò ad immortalare il momento. Lui ci è subito venuto incontro e di norma LaGigghi sarebbe scappata sotto il divano, invece è rimasta lì a scrutarci e si è defilata solo quando siamo entrate in salotto. poco dopo è riapparsa al richiamo della pappa e si è messa a mangiare tranquilla, la collega E. ha provato ad accarezzarla e le ha fatto chiaramente capire di non gradire ma poi ha continuato a ronzarle intorno e ha anche tentato di salire sul tavolo mentre mangiavamo.

Ormai i caratteri dei due sono nettamente distinti. E' vero che lui è piccino e non ancora castrato quindi potrebbe cambiare ma certi tratti secondo me sono chiari da subito così come la Gigghi se pure da piccina fosse un po' più affabile, si capiva già perfettamente che era un' antipatica e che meno le si avvicinavano meglio stava.
I due, come da cliché, sono agli antipodi. 
Lui è esibiozionista, così socievole da essere quasi stressante, caciarone, basta che ci sia casino ed è contento, nelle situazioni più caotiche in cui la sorella va a rintanarsi nell'armadio chenonsisamai, lui si butta nella folla e fa di tutto per farsi notare. A chiunque entra in casa concede il meglio di se con stusciamenti vari, fusa e agguati, ci tiene molto a far vedere tutti i suoi giochi e ti porta la pallina devi debitamente tirare per non rivederla mai più perchè lui non è un gatto da riporto. Fa vedere quanto è bravo ad arrampicarsi e se trova la giusta posizione ti plana pure sulle spalle tutto orgoglioso. è presente, deve essere lì con noi, addosso, deve vedere, deve ascoltare.  
Insomma, Il Gigatto è tutto suo padre e La Gigghi è tutta sua madre. 



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martedì 20 gennaio 2015

Roba da Gatti: Di feste pelose

Primo appuntamento 2015 della rubrica felina.
Sono un tantino bloccata, ci sarebbero talmente tante cose di cui raccontare che non so da dove iniziare. 
Ho trascurato l'appuntamento perchè quando ho poco tempo per scrivere do priorità ad altro e perchè il martedì pare esserci una congiura cosmica per cui è sempre un giorno di merda.

Inizierei dalle feste, passate anche per i Ggatti. 
Babbo Natale è arrivato anche per loro, ed è eccoli mentre scartano i regali:





LaGigghi ha capito che la cosa la riguardava e ha "aiutato" Ego ad aprirle il pacchetto mentre il piccolo se n'è infischiato finchè è stata solo carta e ha iniziato ad interessarsi solo a giochino scartato.
Mentre Ego faceva questo sul divano, io facevo il video da pazza maniaca "il primo natale del Ggatto" che si aggiungerà a quello dell'anno scorso "il primo natale della Gigghi". 
Se mai deciderò di riprodurmi mi auguro di aver avanzato un po' d'entusiasmo.

Il capodanno dei Gagtti invece è stato in Gcasa con il televisore acceso a volume sostenuto, l'amicagattaraD. è andata ad accenderglielo e a rispegnerlo il giorno seguente. era la prima volta che li lasciavamo da soli da quando il Ggatto è arrivato. Ricordiamoci che il Ggatto è stato voluto con l'intenzione di dare una compagnia alla Gigghi, con grande sollecitudine di Ego, altrimenti sarebbe arrivato tra anni in una casa più grande e più adatta al calpestio di dodici zampe. ebbene, io ero tranquilla, mentre Ego era in ansia esattamente come prima dell'arrivo del Ggatto. si trattava di tre giorni e due notti mentre noi eravamo a Barcellona e se la sono cavata egregiamente, la cosa che ci preoccupava erano i petardi ma al nostro ritorno non sembravano averne risentito per niente.
Durante il viaggio dall'areoporto a casa sono partite le scommesse sulle reazione dei pelosi, io quotavo che LaGigghi sarebbe stata felice di vederci e rufianona e che il piccolo avrebbe fatto l'offeso almeno le prime ore, Ego votata il contrario. 
Ecco, la reazione dei pelosi è stata quella di due che stanno dormendo e tu che arrivi tutto allegro e chiaccherone gli dai un bel disturbo, alla facciazza nostra. 
Chissà che alla fine noi ci facciamo un sacco di paranoie e sti due stanno molto meglio quando noi non ci siamo?!  
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giovedì 23 ottobre 2014

Roba da Gatti: La new entry

Rettifico, la new entry pelosa farà il suo debutto in scena lunedì prossimo, con una settimana di anticipo. 
e niente, a casa nostra va così, immaginate un po' come sia facile accettarlo per una maniaca dell'organizzazione ossessivo compulsiva.
Ma andiamo con ordine. Il fracassamento di maroni da parte di Ego per aggiungere un pet alla nostra felice famigliola è ricominciato a pochi mesi dall'arrivo della Gigghi con la scusa di quanto si sentisse sola e si annoiasse lei nei momenti di nostra assenza. e io ero stata categorica, in questa casa due gatti mai. e appunto. La settimana in Sardegna è stata quella che mi ha fatto vacillare per la prima volta, da lì ho iniziato a pensarci seriamente, perchè effettivamente se fossero stati in due sarebbe stato diverso che saperla da sola. L'amicagattaraD. mi ha dato il colpo di grazia ripetendomi più volte che per la pelosa ci voleva un fratellino, che si sarebbe rilassata un po', divertita di più e sopratutto avrebbe avuto compagnia e io avrei potuto assentarmi più a cuor leggero. Da lì è stato un altenarsi di sentimenti a riguardo, un giorno pensavo che fosse la cosa più giusta da fare, il giorno dopo che fosse impensabile e nel mentre si facevano i primi di ottobre e io rimbalzavo le insistenze di Ego a dopo i santi, data in cui sarà un anno che la Gigghi è con noi nonchè mese del rinnovamento vaccini. Diciamo che Ego, tra i tanti difetti, oltre a quello di perseguire i suoi desideri nella maniera più istintiva e puerile possibile ad un uomo di anni trenta, ha anche quello di non saper rispettare per niente i sentimenti altrui. Sapeva che ci stavo pensando, sapeva che i miei dubbi erano ragioni più che valide, ma incurante di tutto ciò ogni giorno mi mandava foto di annunci di randagini, mi faceva vedere inserzioni di cucciolate e così via. E io, ormai lo avrete capito, sono tanto dura e impenetrabile con il resto del mondo quanto sono facilmente plasmabile dall'uomo a cui lavo le mutande. Finisce che un giorno sono in banca, attendo nervosamente il mio turno e vedo pubblicato in un gruppo di gattari su facebook l'annuncio di una ragazza di Verona che regala una cucciolata di quattro gattini tra cui due totalmente grigi stile certosino, che è proprio come lo avrei voluto io. Le scrivo immediatamente un messaggio per sapere se uno dei due grigi è maschietto, mi faccio raccontare la loro storia, lei mi tartassa di domande manco dovesse concedermi un mutuo e alla fine le dico di tenermelo che quando sarà svezzato lo prendiamo. Tutto nei dieci minuti di attesa in banca. quando risalgo in macchina e mi rendo conto di cosa ho fatto mi cade un mattone in testa. ma ormai è fatta. nei giorni subito successivi avrei potuto anche dirle che avevamo cambiato idea ma l'entusiasmo di Ego non mi ha lasciato ragionare con lucidità, intanto i giorni passavano e di certo non mi metto a fare un pacco del genere alla ragazza dopo che con grande fatica li ha piazzati tutti, tra l'altro bravissima che con tre gatti suoi a casa, di cui una con problemi motori, ha raccolto questi quattro cuccioli abbandonati, li ha allattati e svezzati e ora si farà dei bei kilometri per portarli alle famiglie affidatarie perchè vuole conoscerne ognuna personalmente, vedere le case e i gatti che già le abitano. tanto di cappello, insieme a dei colleghi si prende cura da anni di una colonia felina in cui bazzica la mamma di questi cuccioli solita a mollarli lì, l'unica a suo dire che ancora non sono riusciti a prendere per far sterilizzare. Trovare la data perfetta è stato un parto perchè io dopo la mutua di qualche settimana fa non mi osavo a chidere delle ferie, perchè Ego tanto per cambiare non puo' prendersi neanche mezza giornata e perchè la ragazza fa un lavoro che non ha festivi e feriali e con i turni, ma alla fine ci eravamo accordati per il weekend dei santi, caso particolare in cui Ego sarà a casa due giorni consecutivi grazie al sabato festivo. Stamattina la novità, Ego sarà a Verona per un corso e rientrerà alla sera, abbiamo quindi pensato di proporle questa soluzione, anche per evitargli il viaggio e, detto sinceramente, evitarmi io l'ansia da prestazione per l'ispezione della casa. gliel'ho chiesto convintissima di ricevere risposta negativa, era stata molto chiara fin da subito, voleva guardarci in faccia, vedere la casa, vedere la Gigghi, se li è allattati e non li molla ai primi che passsano. e invece mi ha detto di si, che si fida perchè ha capito che sono una brava persona. nonostante le abbia fatto un testone così sul pericolo di felv e fiv, nonostante le richieste quotidiane di fotine del cucciolo, nonostante la telecronaca in diretta mentre acquisto pappa prima fascia d'età tra gli scaffali del pet-shop, nonostante le ripetute rassicurazioni su quanto come e dove lo abbia visto bene il veterinario, lei mi ritiene una brava persona. a questo punto mi auguro solo che Ego non si spari una colossale figura di merda e mandi tutto all'aria. 
A livello logistico siamo abbastanza organizzati, le toilette nuove che vi mostrerò al prossimo appuntamento felino perchè sono orgoglioserrima di quanto sono belle, sono arrivate oggi col corriere. la pappa ce l'abbiamo. debbo solo più acquistare un saccone di lettiera e un dolce tipico del mio paese che vogliamo regalare alla ragazza e compagno giusto per farle un presente per quanto fatto. ho preso martedì e mercoledì prossimo di ferie, Ego starà a casa il giovedì, il venerdì andremo entrambi a lavorare e in base a come staranno le cose decideremo se chiudere ancora il piccolo in una stanza o meno e poi ci sarà nuovamente il weekend quindi potrò stare a casa con loro. La soluzione iniziale era diversa perchè i primi due giorni con lui eravamo a casa entrambi, in questo modo invece mi smazzerò io da sola tutta la parte più difficile e me la sto facendo sotto abbastanza, ma tanto alla fine va sempre così a casa nostra salvo rarissime occasioni tipo oggi che Ego porterà da solo la piccola a fare il vaccino. 
A livello psicologico appunto, non siamo per niente pronti. sarebbe più corretto parlare al singolare perchè Ego avendo l'età cognitiva di mio nipote IlGrande anni 5 - è sempre ponto a tutto. Non è l'aspetto personale a precoccuparmi - doppi soldi, doppio impegno, doppia ansia, doppie ciotole da lavare, doppia lettiera da svuotare e così via - ma unicamente quella che sarà la reazione della Gigghi. Lo facciamo per lei, o almeno io lo faccio soltanto per lei perchè per quanto l'idea di un batuffolino di 500 grammi da spupazzare a primo acchito mi alletti, non ne sento il bisogno e lei mi basta e mi avanza. ma lei come reagirà? Sto imparando a memoria i manuali di inserimento e non è la parte iniziale, normale, animale a preoccuparmi ma il dopo, perchè c'è accettazione e accettazione. temo che non sarà più felice com'è ora, temo che ci porterà rancore, temo che ne risenta anche fisicamente dato il suo carattere tanto sensibile, che vada in depressione, che smetta di mangiare, che le vengano delle reazioni cutanee, o l'alopecia felice. e ho paura che si perda quel rapporto esclusivo che abbiamo io e lei, quello fisico, di quelle coccole solo nostre all'ora di pranzo quando papà non c'è, ci guardiamo negli occhi senza dire niente, fusa a più non posso e nei giorni di sole lei mi ricambia pure le carezze con una zampetta sulla guancia. quell'altro, piccino, di sicuro verrà a saltellarci addosso e non sarà più la stessa cosa. Mi auguro con tutti il cuore che le cose vadano meglio di come le sto immaginando e che un giorno, come accade quasi sempre, rileggerò questo post sorridendo con quei due che se la dormono avvinghiati poco più in là!
Le presentazioni al prossimo martedì...
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lo so che oggi non è martedì ma voi fate finta, ieri è stata una giornata terribile, abbiate pietà di me!

martedì 16 settembre 2014

Anche il matrimonio è andato,

relativamente veloce e quasi piacevole. ha scaturito tutta una serie di diloghi con l'Omino del Cervello, i dettagli non appena ne avrò il tempo, 
Un oretta libera prima che il capo ci degni della sua presenza rientrando dal weekend lungo in baVca gentilmente finanziato dal nostro stipendio di agosto. Ma tranquilli, non scriverò un post lungo un ora.
Ci siamo quasi. lavorativamente è tutto pronto, manca solo il solito scarico d'ansia sul capo pre-viaggi... litigare sull'orario di partenza che lui ama stare stretto con i tempi, arrivare a prendermi in ritardo e poi sfrecciare con il suo Porsche Cayenne in autostrada che ogni volta scopro un nuovo capello bianco, ricordargli di prendere i suoi biglietti da visita, di lavarsi le orecchie e quant'altro. a casa anche tutto abbastanza sotto controllo, quello che potevo mettere in valigia l'ho messo, il resto è roba che si stropiccia e la metterò domani sera prima di chiuderla. lavatrice e sessioni di stiro ormai quel che fatto è fatto, domani sera farò in modo di non lasciare piatti a marcire nel lavello e far splendere le ciotole della pelosa. L'unica cosa che non mi quadra è il perchè continuo a girare  - come dice quel Signore di Ego  - come la merda nei tubi. Oggi dovevo finire andando a fare scorta di pappe per la Gigghi e passando a ritirare un paio di orecchini dall'orefice, stamattina però ho pensato che se vado anche a pagare la luce magari evito di tornare dalla germania e trovarmi i coinquilini ad attendermi a lume di candela, e già che ci sono mi farò anche una ricarica ... il punto è che in venti minuti non riesco a fare tutto questo prima che i negozi chiudano quindi dovrò andarmene in giro nuovamente sia in pausa pranzo che stasera dopo l'ufficio. Poi ci sarebbe anche il fatto che lo struccante e il deodorante mi sembrano scarsini e sarebbe saggio passare al supermercato. Sono giorni che continuo così, non ne vengo a capo. Credo di star iniziando seriamente a perder colpi, la memoria di fero che si attiva in queste situazioni si sta esaurendo.
Non sono per niente in ansia per la feria, anche se concentrandomi mi rendo conto che non sono assolutamente preparata quest'anno... per esmpio non mi sono nemmeno sforzata di imparare il nuovo listino a memoria. sono in ansia perchè dovrò stare lontana dal mio nido, dalla mia casa, dalla figura di Ego nel letto quando mi sveglio la notte, dalla mia pelosa che ha tanto bisogno di me e soffirà sicuramente perchè a parte il fatto che Ego arriva tardi e,ci scommetto, starà poco a casa, la mamma è la mamma. 
Non me ne frega davvero nulla di come andrà, l'importante è che passi in fretta.
Ormai sono focalizzata su lunedì, penso al 22 settembre manco fosse il giorno del giudizio universale. Inizio a sentire quel brivido dietro la schiena, il brivido eccitante della libertà. la pace di casa mia verso le diciotto, quando mi sono già struccata, indosso un consumatissimo abitino da casa e una pinza senza un dente in testa. la casa è tutta in ordine, la pelosa si gode l'arietta sul davanzale, c'è quella luce di inizio autunno a illuminarci, e io posso fare cosa voglio... leggere un libro, stare in panciolle sul divano, fare una telefonata. Penso ai miei progetti bellici per la Gcasa, proseguire il decluttering, pulirla benissimo, cambiare un po di cose, stampare nuove foto per nuove cornici. 
La realtà è che lunedì 22 settembre avrò un'infintà di panni da lavare perchè Ego come al solito non farà una mazza durante la mia assenza, la mia valigia da svuotare, i panni lavati da stirare più quelli che non ho stirato questa settimana, polvere a gatti, un pavimento vomitevole e tanto sonno arretarato 
ma non importa... è proprio vero che l'attesa del piacere è essa stessa il piacere. 
però a me il Muller fa proprio cagare. o era il Campari? anche Google è confuso. 

martedì 2 settembre 2014

Roba da Gatti: Vacanze Feline

Rieccoci con un nuovo appuntamento della Rubrica Felina, assenteista da troppo tempo. 
Torniamo con le vacanze della Gigghi, o meglio quelle che per noi sono state vacanze e per lei torture.
In realtà non erano iniziate male, la prima settimana di agosto ero in ferie solo io così ce ne siamo state insieme io e lei tutta la settimana. Io ho fatto tutta una serie di lavori di decluttering che è una delle sue preferite tra le mie mansioni perchè le permette di trovare nuove scatole, contenitori e ripiani di mobili, di rotolarsi nella polvere, lottare contro fogli e cartelline in pvc fino a ridurli in poltiglia. poi abbiamo preparato le valigie, anch'esse amate come comodo luogo di pisolini pomeridiani, fatto un sacco di lavatrici, di stenditura panni e stiratura. Il supplizio è iniziato il venerdì. L'ho dovuta spostare con trasportino, pappa, acqua e lettiera nell'alloggio sotto il mio che fortunatamente è vuoto e mi serve a gestire queste situazioni, perchè sono finalmente venuti a montarmi le zanzariere. zanzariere nuove, ma sopratutto tutte, senza eccezzione di alcuna finestra, che stanno chiuse davvero e prive di buchi rattoppati con silicone. L'ho fatto principalmente per lei, perchè possa prendere il sole in sicurezza, fare i suoi pisolini al sole e sopratutto respirare dell'aria buona, lì per lì lei però non ha apprezzato il gesto e si è incazzata come un leone. non ha aiutato il fatto che l'ho trasportata in maniera abbastanza traumatica, il tipo delle zanzariere è arrivato con un anticipo di mezz'ora, io avevo già portato di sotto il vassoio con le ciotole ma non ancora nè lei nè la lettiera, intenzionata a farlo dieci minuti prima dell'ora prevista. così quando lui ha suonato il campanello - suono che oltretutto la infastidisce tantissimo - l'ho dovuta afferrare senza grazia, chiuderla nel trasportino, e mollarla di sotto alla velocità della luce. Quando sono andata a recuperarla tre ore dopo era nascosta sotto l'unico mobile dell'appartamento, offesa e piena di polvere si rifiutava di uscire. Una volta rientrate a casa però, è memorabile come si sia avvicinata cauta alla porta finestra - che non aveva mai visto aperta - si sia messa a scrutare ogni angolo del balcone con occhi sognanti e poi finalmente sdraiata a farsi una dormita al sole. Il giorno dopo si partiva, Tirrenia ci ha avverito delle due ore di ritardo della nostra nave - che poi sono diventate cinque - così ce ne siamo stati seduti a terra a giocare con lei con l'aria di chi sta andando al patibolo fino al momento dei saluti forzati. Io ho iniziato a piangere mentre mi mettevo le scarpe e non ho praticamente più smesso fino al porto di Genova. Lei ovviamente non sapeva cosa la aspettava e ci guardava come a dire ma che cazz quanti baci e quanti abbracci e scrollatevi che c'ho da farmi le unghie. La mia amicaexcollegaD. è andata subito il mattino successivo alle nove a vederla e darle colazione, il mio terrore più grande era che non mangiasse e invece la maialina tuttalamamma non si è smentita e ha mangiato di gusto tutta la settimana. purtroppo invece non si è mai lasciata avvicinare, mai fatta fare una carezza, eppure la D. l'aveva già vista più volte e le prime volte da cucciola si era fatta fare tantissime coccole. Solo gli ultimi giorni ha iniziato ad uscire da sotto al divano o al letto per andarle incontro e aspettare il cibo ma se mentre mangiava la D. provava a farle una carezza, lei si girava e la apostrofava in gattese seccata spostandosi. Ecco un esempio delle foto che ogni giorno la D. mi mandava sdraiandosi sotto a reti varie di casa mia. 


Io respirando iodio soffrivo come una bestia perchè le vedevo negli occhi tutta la disperazione di non sapere chi cazzo sia questa, dove sono mamma e papà, torneranno mai, e che ho fatto di male che mi hanno mollato qui tutta sola. ovviamente questo è quello che io immagino, magari lei pensava solo ho detto NO FOTO!
Pensavamo che sarebbe stata incazzata nera con noi, offesissima, che non si sarebbe lasciata avvecinare, io addirittura temevo che l'esperienza avesse dato il colpo di grazia al suo carattere già di per se poco socievole e invece con nostra grande gioia e sorpresa appena abbiamo aperto la porta di casa è arrivata miagolando a più non posso e ha iniziato a darci le tipiche testate con fusa, si è sdraiata a terra e lasciata accarezzare ed è stata in braccio a Ego sul divano mezz'ora. Il resto della giornata l'ha passato appiccicata a noi, vicino vicino, cercando sempre il nostro sguardo. Era visibilmente felice di vederci, non la smetteva di chiaccherare, fino alla sera quando il suo supplizio è ricominciato. siamo ripartiti per la volta ligure e questa si è rivelata una scelta da veri incoscienti. Pensavamo di aver fatto la furbata del secolo partendo di sera - l'unica volta che avevamo viaggiato di sera, a Pasqua, aveva dormito tutto il tempo - in più avevo comprato feliway e l'ho spruzzato nel trasportino due ore prima - mai soldi furono spesi peggio, prodotto del tutto inutile - come da istruzioni. Evidentemente troppo scombussolamento in un solo giorno, ha fatto l' indemoniata per i primi dieci minuti e appena entrati in autostrada è riuscita a sfondare con la testa la porta del trasportino - penserete che siamo due cretini che usavano un trasportino delle balle, e non è che penserete tanto male. questo trasportino ha le chiusure solo nelle parti superiori della porta, in quelle inferiori una è chiusa perchè crea la cerniera dell'angolo l'altra invece non ha nulla ma il margine di apertura inizialmente era veramente pari a zero, figuriamoci sennò se una ansiosa come me l'avrebbe usato. a forza di testate la pelosa è riuscita a rompere un pezzo di ringhiera in plastica e questo le ha permesso di infilarci la testa e da lì, essendo magrina, è stato un attimo. Il resto del viaggio l'ha fatto in braccio a me tremando e con la tachicardia sia io che lei, lei cercava di dormire nascondendo la testa nella mia felpa ma si muoveva di continuo, io incitavo Ego ad andare ai quattrocento allora per arrivare prima. L'ennesimo viaggio terribile, fatta anche la pipì e grazie al cielo non la cacca, che ha poi fatto solo trentasei ore dopo facendoci spaventare non poco. La cosa peggiore è stata che questa volta non si è calmata nemmeno una volta arrivati a casa, ha continuato a lamentarsi e ad avere la coda gonfia per quattro giorni, praticamente si è ambientata alla valigia del ritorno a casa. L'unica nota positiva della sua vacanza è stata che in quei giorni ha fatto un po' di esercizio, in questa casa molto più grossa e piena di spunti stratigici a differenza della nostra... non l'avevamo mai vista tanto ginnica e felina. e schizzata poveretta, ma questo è un altro discorso. eccone un esempio, sulla vecchia cucina della casa al mare

 

Prima di ripartire eravamo angosciatissimi, abbiamo comprato un trasportino da quaranta euri, enorme, di tessuto, con cerniere, bottoni, sicure e lucchetti. Non è cambiato nulla, se non che questa volta non ho nemmeno provato a lasciarla lì e vedere se smetteva di piangere e l'ho fatta subito uscire, così ci siamo fatte il viaggio in braccio tra coccole e carezze, che andrebbe anche bene se non fosse che trema, respira male con la lingua di fuori e il cuore le batte all'impazzata. Non so se la farò mai viaggiare ancora e se lo farò valuterò di darle prima qualcosa parlandone al veterinario, ora non ci voglio nemmeno pensare.
In conclusione, venti giorni di merda per la Gigghi, a causa dell'egoismo umano. E, anche se lei non lo sa, l'abbiamo pagata cara con il dolore e il tormento sia quando non era con noi che quando c'era ma ci dimostrava in ogni modo il suo disiagio. Genitori screanzati, e poi ci chiedono perchè non facciamo figli.

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giovedì 28 agosto 2014

Qui le ore e i giorni

passano ad una velocità sorprendente. non sono in un altra dimesione, sono solo in ferie. e non si direbbe proprio. Mi sono imposta un massimo di 15 minuti per il post quindi vi risparmierò il dettaglio di ogni singola giornata, tanto il punto saliente è che non mi sono fermata mai e ho rimpianto sinceramente l'ufficio. I risultati però sono ottimi, a ventiquattro ore esatte dalla partenza la Gcasa è pulitissia, la valiga è imbastita, io sono sbarbata e profumata, le zanzariere sono montate (e sono fighissime!) e gran parte del lavoro del decluttering documenti che mi ero imposta di fare durante le ferie è fatta.
E devo anche constatare che questo darmi da fare dopo i mesi di letargia è stato un toccasana per lo spirito. Sono serena e pronta a partire, ho davvero voglia di partire. a parte quando mi ricordo che la pelosa starà qui, sola, otto giorni, e inizio a piangere. 
Vi saluto, l'app di bloggher nell'i-phone mi permetterà di aggiornarvi ogni tanto ma non garantisco nulla perchè come ben sapete io con le robe telegrafiche non ci so fare e i miei poemi con i tasti touch non vengon bene. Buone vacanze a voi, che stiate a casa o fuori, godetevela. 
Ho ancora qualche minuto... allora vi lascio qualche foto delle novità

Il regalo di compleanno della Gigghi è arrivato - e lei ci gira al largo, paura paurissima.

La zanzariera preferita, Gigghi felicissima di fare la dirimpettaia pettegola alla finestra tutto il giorno

La Gigghi che dorme serafica, ancora non sa cosa la aspetta...

martedì 29 luglio 2014

Roba da Gatti: Parola alla Gigghi

Miao a tutti, l'umana mi dice di specificare che sono la Gigghi perchè lei qui mi chiama così dato che sono il Ggatto della Gcasa. 
In realtà il mio vero nome è molto più carino di così, ve lo assicuro.
Sono qui per raccontarvi di un grande evento.
Una sera della scorsa settimana gli umani erano super esaltati e continuavano a ripetermi una parola mai sentita AUGURI, AUGURI, AUGURI!
Mi hanno detto che era il mio compleanno, io non ho ben capito cosa sia ma mi è piaciuto molto perchè ho potuto mangiare ad un ora in cui di solito mi devo accontentare dei coccrantini.
Mi hanno preparato un hamburgher di pollo, che è la mia pappa preferita, e quando finalmente hanno finito di farmi delle foto me lo sono scassato alla velocità della luce!
L'umana che dice ci chiamarsi "mamma" mi aveva fatto un cappellino con le sue mani, una roba terrificante che mi sono rifiutata di indossare e dato che insistevano gli ho rotto l'elastico così mi hanno lasciato in pace. 
Poi la mamma ci ha scritto dietro il mio nome e la mia data di nascita e il giorno dopo è andata ad appenderlo all'ossario di un tizio chiamato "nonno" insieme a un girasole - perchè la mia mamma è un po' matta, dovete sapere.

Poi quei due hanno passato la serata a spupazzarmi e giocare con me e ad un certo punto hanno anche tirato fuori una torta con su scritto "auguri a Micol e alla Gigghi", una di quelle con tutta la panna montata che a me piace un sacco. Peccato che io avevo mangiato troppo pollo e a pancia piena me ne sono andata a dormire nella cesta che l'umana non butta perchè sa che mi piace, l' avrei mangiata il giorno dopo, ma quelle fogne dei due umani se la sono mangiata tutta. 
La mamma dice che sta arrivando anche un regalo per me con il corriere, un "castello" dice, dove fare la nanna, le unghie e le lotte. 
a me sta bene, a patto che il Gcane fantasma non ci salga.
La mamma e il papà dicono un sacco di cose ma io li ascolto solo quando mi va. 
L'umana quella sera mi ha detto che devo fare ancora tanti compleanni, ma proprio tanti, tantissimi, che glielo devo promettere. 
a me, se c'è l'hamngurgher di pollo tutte le volte, va benissimo.

Ora dovete scusarmi ma è uscito un po' di sole quindi torno ad abbronzarmi, che quest'anno con sto tempo ballerino va a finire che i peletti sulla pancia mi rimangono bianchi.

Miao a tutti!

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giovedì 24 luglio 2014

Ho sempre avuto la tendenza a farlo

 - troppa roba da fare quindi non faccio niente e mi cullo nel lamentio verso me stessa e questo mondo cane. puo essere apllicato su tutto... troppe cose a cui pensare per cui non penso, troppe cose da pulire per cui non pulisco, troppo lavoro da fare per cui non lavoro, troppe cose di cui vorrei scrivere per cui non scrivo. Tuttavia ho anche sempre avuto  un forte senso del dovere verso i miei discutibili credo che principalmente girano tutti attorno all'organizzazione e alla perfezione, questo mi ha permesso di rinsavire ogni volta che stanchezza e simili mi ostacolavano, darmi da sola due calci nel culo e vincere la nullafacenza. ecco, questo è esattamente il processo che non riesco più a compiere. rimango lì arenata in panciolle sul divano o con pagine bianche o con casa sporca o con montagne di lavoro. ci riesco, con grande sopresa nonostante le deleterie conseguenze, persisto e resisto. La situazione attuale in breve è questa: contunuo ad arivare in ritardo in ufficio con un occhio chiuso e un aspetto terribile, ad avere il freezer con le stalattiti e una decina di piselli sul fondo del forno rovesciati non so quanto tempo fa, due borse di documenti da smistare e archiviare nell'angolo tra il muro e l'armadio nascosti sotto il borsone del calcetto di Ego, la riluttanza ogni volta che mi guardo allo specchio e un accumulo di cose da scrivere che pian piano dimentico. e non voglio citare le persone a cui continuo a promettere incontri per un caffè da mesi, i progetti in stallo o nemmeno iniziati inerenti al blog, i buoni propositi verso me stessa e molto altro. perchè non è che se non c'è, non si vede, allora non esiste. il mio omino del cervello è un bastardo che non dimentica nulla, si segna tutto e passa il suo tempo a sussurrarmi nell'orecchio che i trenta sono lì, vicini vicini, e che non ho fatto un cazzo di  quello che mi ero prefissata di fare, nemmeno quello che potrei fare. si siede sul bracciolo del divano mentre io mi guardo Grey's Anatomy in attesa dell'arrivo di Ego per cenare  mangiando un pacchetto di patatine. mi dice che questa preziosa mezz'ora avrei potuto utizzarla per pulire il forno, che volevo perdere qualche kg per le vacanze, mancano venti giorni scarsi e io mangio patatine all'ora di cena. E io soffro, perchè non sono una persona capace di stare con qualcosa in casa che non è al suo posto, ho un limite, ho un problema. eppure è come se una forza mi trattenesse ormai da quasi un anno, mi tenesse a forza sul divano e nel letto la mattina, mi ficcasse cibo spazzatura in bocca a forza. e io non voglio, io voglio essere la Micol che sono sempre stata, voglio stare bene con me stessa, voglio andarmi a lavare le mani in ufficio e non inorridire di fronte allo specchio perchè stamattina è già tanto se non son qui in piagiama e i capelli non ho avuto tempo di sistemarli.
Io vorrei tanto, so come funziona, so come si fa, basta iniziare e poi è tutto in discesa. è solo che ho sonno.
E' successo così, per caso, un giorno, perchè mio padre era morto e mi son detta sticazzi, mica noccioline, concediti un momento. e credo anche di aver fatto bene, credo di fare bene quando spendo 1,50€ in più in pasticceria come ho fatto ieri perchè in quella pasticceria sono sempre andata con lui e lui mi ha sempre comprato quell'€ 1,50 di baci di dama da mangiare in macchina nel viaggio verso casa. ma questa è una cosa, lasciare che ogni aspetto della mia vita vada alla deriva è un altra. E no, non è vero che sta tutto nella mia testa... forse fino a qulche mese fa ma ora, lo assicuro, inizia a vedersi anche da fuori. la Gcasa inizia a trasudare trascuratezza, le colleghe iniziano a chiedermi che mi succede che io son quella famosa perchè cascasse il mondo ma c'ho la messa in piega perfetta. Mi sono anche chiesta, non è che sei invecchiata Micol? non è che sei cambiata? ma se così fosse non starei così male, non vivrei con un senso di insoddisfazione e frustazione costante. E' ora di finirla, di darsi una svercia. che la psicologa me l'ha detto tu non sei affatto depressa, sei solo in una situazione di merda che farebbe impazzire anche l'animo più equilibrato ma dato che non sei ancora impazzita vediamo di evitarlo. forse è questo? questo è il sintomo della mia lenta discesa verso la follia? E che ne sapete voi, che non ho ancora raccontato una mazza del vortace che mi gira attorno da un anno pronto a risucchiarmi.  
Non aiuta che sia luglio inoltrato, che l'ozio agostale sia alle porte, la miglior scusa dell'anno dopo il pre-capodanno per rimandare qualsiasi cosa a settembre. Tra l'altro questo è anche un mese di ricorrenze importanti... ieri è stato il primo compleanno della nostra piccola pelosa - i dettagli nel prossimo martedì felino - oggi sono quattro anni che io e Ego usiamo lo stesso wc e lunedì ho festeggiato il mio ultimo compleanno con gli ENTI. "festeggiato" è una parola grossa per una misogena che odia i compleanni, ma abbiamo festeggiato nella mia personale maniera migliore ovvero levandoci un po' da qui. Siamo stati domenica e lunedì in Toscana, alloggiato a Montecatini Terme che mi aspettavo molto più carina, unico paese dove abbiamo trovato una struttura che ci ha accolto tra quelle a dispozione nel regalbox. Dovevano essere due giorni di mare ma siamo riusciti a stare in spiaggia due ore soltanto prima che iniziassero tempeste di fulmini, grandine e vento freddo. due ore costate 40,00€ a Marina di Pietra Santa, per una "tenda" che non era rimasto altro e secondo Ego per una volta si poteva anche fare. abbiamo passato il resto del tempo a zonzo con i maglioncini addosso ma almeno abbiamo passato quarantotto ore di seguito insieme, cosa assai rara e di cui avevamo bisogno... a volte mi accorgo di scordare persino di raccontargli cose importanti perchè quando lui arriva la sera sono troppo stanca e mi limito ad attaccarmi al suo braccio sul divano come un koala. 

martedì 13 maggio 2014

Roba da Gatti: Paparazzate 2

Sono in un paesino sperduto in mezzo alla foresta a cento km da Praga, ma sono una gran figa e ho impostato la pubblicazione di questo breve post della Rubrica Felina. Chissà cosa sto facendo, se avrò male ai piedi e fame di cibo italiano come in ogni viaggio di lavoro che si rispetti, se sarò infreddolita con la palpebra calante seduta a un grosso tavolo da riunione giocherellando con il click della penna. 
che meraviglia la tecnologia, questa cosa mi sa tanto di viaggio nel tempo.
Bando alle ciance. Post fotografico, che lo so che tutti i gatti amano rifugiarsi nei posti più bizzarri ma come ogni mamma che si rispetti mi pare sempre che le cose che fa La Gigghi siano speciali. Quello che mi piace è sopratutto il fatto che quando le dico qualcosa, rido o faccio per farle una foto lei mi guarda con un espressione come a dire embè? sono esattamente dove dovrei essere!

nella vasca da bagno della casa al mare
toiletta al sole
si lo so, la pattumiera è sporca
puntualmente, ogni volta che qualcuno va a fare la cacca.. e tira anche l'acqua a tradimento


accatasto le cose una sull'altra appena la vedo salire perchè ama dare culate per farsi spazio buttando tutto nell'acqua o in testa a chi si lava i denti


riposino nel lavandino
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martedì 29 aprile 2014

Roba da Gatti: Di viaggi nefasti e altre schifezze

*astenersi stomaci deboli 

Nell'ultimo post di Roba da Gatti chiedevo consigli per rendere il più confortevole possibile il viaggio della Gigghi, due ore e mezza di auto per raggiungere la casa in Liguria. Me la sono evidentemente mandata. Partiamo il sabato sera alle ventuno e trenta da casa, non eravamo mai partiti così tardi ma Ego è arrivato a prenderci solo alle venti e trenta. La Gigghi nel suo trasportino con il suo cuscinone peloso dentro e la sua coperta di pile sopra . Ha protestato senza troppo veemento fino alla prima sosta dopo quindici minuti, per caricare gli amici, e all'imbocco dell'autostrada già dormiva beata. Ha dormito per tuto il viaggio, pacifica e silenziosa, a metà strada ho provato ad aprirle per vedere se voleva sgranchirsi un po' le zampe o dormire in braccio come nel viaggio precedente, lei mi ha gentilmente mandato a quel paese senza nemmeno mettere un zampa fuori. Ci siamo ho pensato, ha capito che si va al mare e non dal veterinario ed è d'accordissimo. Per il viaggio di ritorno di pasquetta ero quindi tranquilla come una pasqua (!). 
esticazzi. siamo partiti alle diciotto, ha iniziato subito a lamentarsi e cercare di sfondare la porta del trasportino con tutte le sue forze arrivando persino a spaccarsi diverse unghie facendole saltare fuori dalla portina. l'amica M., seduta a fianco, alla vista delle unghie si stava sentendo male, lei che già non ama i gatti e riesce a convivere con la Gigghi solo per amor nostro e perchè l'ha conosciuta da piccolina. L'ho fatta uscire sperando che si calmasse e si è subito arrampicata sulla cappellliera del baule andando ad urlare in fondo dove io non voglio che stia perchè mi pare di vederla in strada e mi viene un principio di sincope. la prima ora è stata un calvario di questo tipo, io la riprendevo e lei scappava, urlava, piangeva, la rimettevo nel trasportino e ricominciava a spaccarsi le unghie cercando di uscire. così finchè abbiamo dovuto fermarci perchè l'amica M. doveva vomitare, nella sosta io sono rimasta in macchina con lei e si è calmata ma appena siamo ripartiti è ricominciata la tragedia di prima e come se non bastasse abbbiamo trovato una coda allucinante che ci ha poi tenuti fermi un ora. L'ennesima volta in cui la faccio uscire e scappa sulla cappelliera, si mette a far la cacca sul giubotto di Ego. cacca molle ed estremamente puzzolente. In un paio di secondi l'aroma invade la macchina, Ego accosta mentre io mettendola una mano dietro al culo e riempendomela della sua santissima pupù la rimetto nel trasportino. L'amico A. che aveva fatto cambio di posto con la consorte perchè patisse meno la macchina e che quindi si è visto cagare praticamente in faccia, scende e vomita. Siamo stati almeno dieci minuti a ridere con le lacrime, per lui che vomitata, per la puzza immonda, per la cacca molle che più cercavamo di togliere da giubotto e cappelliera più spalmavamo in ogni dove. Da quel momento ovviamente non l'ho più fatta uscire nonostante le numerose proteste e nel frattempo la poveretta ha fatto pure la pipì, nel cuscinone peloso. Quando l'abbiamo fatto uscire dal trasportino a casa aveva il pelo completamente appiccicoso, le zampe dietro bagnate con il pelo arruffato. Ora. tralasciando il fatto che non si puo pensare di ripetere una cosa del genere, perchè gli amici sono amici si ma c'è un limite a tutto ed è forse ora che considerino l'idea di prendere la loro auto dato che come dicono loro ora abbiamo un figlio - sono ancora mortificata per la Pelosa perchè è evidente che le sue continue lamentele erano dovute a un mal di pancia o comunque a un esigenza che io non ho capito. deve essere stato pessimo per lei, un gatto non fa mai i suoi bisogni in pubblico, sopratutto se poi non puo sgattare nascondendo e pulendo a dovere, se lo ha fatto è perchè non aveva altra scelta. Credo anche a questo punto che partire la sera tardi sia meglio perchè è stanca e si addormenta ma non trattandosi di un bambino non è sicuramente una scienza esatta... a passa la giornata a dormire e alla sera fa spiderpork sui muri, è una questione di fattore C. Il punto comunque è ancora un altro, al momento, dopo questo episodio ho iniziato a farci poi caso e mi sono così accorta che la pelosa fa la cacca molle praticamente sempre adesso, quando più, quando meno. non troppo molle ma comunque non dura, me ne accorgo sopratutto perchè puzza da paura, roba che non riesci a credere sia prodotta da un esserino così piccolo e grazioso. anche il meteorismo mi pare un po' aumentato, in situazioni di eccitazione/agitazione le è sempre successo. Per ora quel che ho fatto è provare a ridurre il cibo umido la cui quantità avevamo aumentato da dopo l'operazione nella speranza di farle prendere un po' di peso. Mezza bustina di quelle da 80g a colazione, mezza a pranzo e mezza a cena, per il resto mangia croccantini e mi pare beva di più che potrebbe essere collegato al cibo secco. Non ho visto un gran miglioramento quindi a giorni andrò dal veterinario con un campione di feci e un bel carico di domande ansiose e nonsense, frutto di ampie analisi notturne, di cui riporto qui di seguito i dati principali. mi pare iniziato il fenomeno da dopo l'operazione, e lì le abbiamo dato maggior quantità di cibo umido, il cibo umido tenuto in fragorifero quando aperto quindi mangiato freddo - ma questo così è sempre stato. miei dubbi amletici: acqua del rubinetto e non minerale, filtro antiodore della lettiera da sostituire?, che abbia di nuovo i vermi? i vermi fanno puzzare le feci? avrà qualche intolleranza alimentare? il fatto che sia così magrina puo essere collegato? nasce prima l'uovo o la gallina?
Ovviamente attendo i vistri pareri in merito ed eventuali consigli.

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