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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.
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mercoledì 19 ottobre 2016

Rientro a gamba tesa

perché non ho time, appunto, nemmeno per i classici preamboli doverosi dopo la mancanza.
Sono davvero in altre faccende affaccendata come non mai e, forse per la prima volta, lo dichiaro senza il minimo senso di colpa. Scrivo altrove, leggo molto, qui e voi mancate assai e fino ad oggi non sono riuscita ad incastrarlo ma pazienza, si fa quel che si può, basta che si faccia.
In barba alle mezze stagioni che si dice annichiliscano, sono così piena di energie che potrei venderne a terzi. 
E questa è cosa buona perché con ieri ho dato il via a due settimane di fuoco tanto temute - il viaggio da farsi il 4 ottobre è stato annullato causa broncopolmonite del capo e si farà la settimana prossima con l'aggiunta di un giorno... da lunedì mattina a giovedì sera cambiando quattro nazioni, due voli e un hotel al giorno. 
Vedo venerdì 28 ottobre e il conseguente ponte dei santi all'orizzonte come trofei da conquistarmi correndo.
Dalla seconda metà di settembre alla ricorrenza di Halloween è sempre un periodo di corse folli da ormai parecchi anni eppure ogni anno mi faccio cogliere impreparata.
Venerdì e sabato ho tirato come una pazza svegliandomi presto al mattino e senza fermarmi mai, l'obiettivo era il cambio di stagione delle scarpe + valigia per miniweekend ed era già un obiettivo ambizioso perché arricchito dalla presenza dell'amico A, ospite da noi per due notti, che imponeva preparazione di un certo tipo per pranzo e cena, e manutenzione continua di ordine e pulizie... A mezzogiorno di venerdì mattina avevo già finito il cambio stagione delle scarpe e sabato sera avevo ultimato anche cassettiera dell'intimo e t-shirt e metà esatta dell'armadio.
Anche i coinquilini con più pelo erano sconvolti.
Poi io e Ego siamo partiti domenica mattina per Lenno, sul lago di Como, dove siamo rimasti fino a lunedì in tardo pomeriggio per "festeggiare" il compleanno di Ego che è oggi, utilizzando un smartbox che ammuffiva dallo scorso Natale. Ieri quindi ho corso per rimettere tutto in sesto e sono anche riuscita ad andare a farmi una lampada e lavarmi i capelli entro le ventuno quando c'è stata la prima lezione del corso avanzato di fotografia.
Oggi mi attendono posta e vigili per il pagamento di una multa in pausa pranzo, rassetto casa avvantaggiata da quel che ho fatto stamattina mentre aspettavo che Ego fosse pronto per uscire insieme a colazione. Dopo l'ufficio invece, dovrò andare a ritirare un pacco all'Ups point e in pasticceria a prendere una tortina giusto per noi due, dovrò essere a casa entro le diciotto perché arriverà l'antennista e spero anche di riuscire ad accoglierlo con un pavimento non troppo lurido. Alle venti verrà a prendermi Ego e andremo a mangiare una pizza.
Da incastrare ci sono una montagna di panni che fa ridere da lavare e altrettanti da stirare, un'altra lampada da fare perché sono di nuovo in esplosione acneica da trascuratezza e sciatteria nell'alimentazione e non vorrei passare la settimana prossima a farmi orrendi mascheroni di correttore/fondotinta, risposte da dare alla mia avvocata che mi stressa da reperire stressando a mia volta la commercialista, l'amica B. da vedere che se la rimbalzo ancora una volta mi manda a quel paese, una spesa da fare - nel frigo ci sono solo più uova, latte e pane per tramezzini ed è quello che ho mangiato ieri a pranzo... oggi uguale ma almeno ieri nel latte ci ho messo le gocciole che ora sono finite.
Se tra oggi e domani riesco a lavare e stendere qualche lavatrice domani sera potrei stirare mentre offro l'aperitivo alla B. unendo così l'utile al dilettevole. Venerdì devo andarmi a fare le unghie dalla collega D. alle tredici, se quando rientro riesco a svuotare e pulire la parte di armadio che mi manca, sabato non mi rimane che da prepararmi la valigia e scambiare i giubbotti di mezza stagione con quelli invernali nell'armadio locato nell'androne delle scale, rimettermi in sesto ed uscire a cena con gli amici per festeggiare un po' Ego... ed è fatta, domenica di relax prima di partire per quattro giorni infernali con il capo.
Se questa pera di energia permane, ce la posso fare.

E strano perché non è solo una questione fisica - finché non mi fermo non sento la stanchezza e il fatto che appena mi fermo svengo per me è un bene perché non fatico ad addormentarmi - anche mentalmente è come se avessi un estensione celebrale... forse i duri mesi del matrimonio in cui ho necessariamente dovuto ampliare la funzione multitasking mi hanno definitivamente aperto le porte alla funzione plus. 
E ci piace.

martedì 27 settembre 2016

Ieri non ho fatto in tempo

a finire di stilare il mio bel programmino della settimana che mi si è sputtanato tutto quanto. 
Ecco perché qualche tempo fa avevo deciso che non avrei più fatto programmi oltre le ventiquattro ore, me ne ero dimenticata.
Alla fine questa sarà una settimana di quelle da cardiopalma, sopratutto oggi e domani. 
Oggi parto con un bonus perché sono straordinariamente sveglia dalle sette e ho già rigovernato buona parte della casa, mi ero impegnata a farlo pensando di andare a farmi cerettare il baffo in pausa pranzo ma purtroppo l'estetista mi ha appena dato picche per cui avrò la pausa pranzo intera e va bene anche così. 
Sono un mostro tra la frangia lunghissima che si apre in due stile scolaretta e il baffo in evidenza, macosacivogliamofare.
La Gcasa deve essere apposto per quando alle diciassette arriverò direttamente dall'ufficio con l'elettricista - padre della S., marito della Matre della S. notissima pettegola sempre aggiornata, dal marito appunto, sul livello di polvere e ordine delle case altrui - che forse non mi entrerà nemmeno in casa perché in realtà deve verificare l'antenna sul tetto. Poi lo accompagnerò dall'inquilina del primo piano che ha problemi con il citofono e, anche se non avesse finito, per le diciotto e quindici al massimo li mollerò per l'aperitivo con la B. con prima un passaggio dal macellaio - ieri era chiuso, continuo a non memorizzare gli orari di apertura e chiusura dei negozi del paese dove vivo dalla nascita.
Poi stasera si cucina, voglio già fare anche la parmigiana stasera in modo da essere più tranquilla domani quando andrò anche appunto dall'estetista,  e attenderò le cotture studiando.
Ieri sera ho finito tutto il diario di bordo del matrimonio e fatto tante altre cose, alla mezza ero a letto ma è arrivato Ego appena mi stavo addormentando facendo il suo solito baccano. Quando lui si è finalmente sdraiato, i mici hanno iniziato a fare lotta greco-romana con annessi urli spaventosi, non so quante volte Ego si è alzato a dividerli e alla fine penso di essermi addormentata non prima delle tre... spero di recuperare stasera anche se sarà difficile, se Ego mangia alle undici bisogna almeno dargli il tempo di digerire.

Lo scorso weekend ho fatto due tristi scoperte nel mio armadio. 
La prima riguarda il piumino sintetico ikea comprato l'anno scorso - con sacco da utilizzare "da brutto" lavando via i peli dei mici quando mi pare, ricorderete una decina di post a riguardo. Io e Ego siamo delicatini, che nel caso specifico significa freddolosi, per cui la settimana scorsa avevamo deciso che nel weekend avremmo tirato fuori il piumone in barba al calendario che ci segnalava ancora in settembre. Domenica quindi ci siamo adoperati e dopo aver fatto aprire ad Ego tutte le scatole ordinet sull'armadio e tutte quelle dentro l'armadio - da notare quanto Ego da dopo il matrimonio sia sempre molto disponibile nelle operazioni casalinghe, strano ma vero - e dopo aver verificato in ogni posto dove poteva potenzialmente essere, la verità mi ha colpito come un epifania improvvisa: il piumone giace in lavanderia, quella da sette euro e novanta della Coop vicino a casa dei miei suoceri, da una cosa tipo inizio maggio. 
Insieme al flash di dov'è la ricevuta mi è venuto anche quello del cartello sulla porta della lavanderia: non si risponde dei capi non ritirati entro 90 giorni dalla consegna. Chissà. Se rivedrò il mio piumone o no. Sopratutto perché per altri giorni non riuscirò ad avvicinarmi al luogo dove viene trattenuto.
L'altra triste scoperta riguarda il mio giubbotto di eco pelle nero di Zara, a cui ho scoperto un inizio di spelacchiamento nel colletto esattamente come successo a quello beige buttato la scorsa stagione, con la differenza che quest'ultimo era una roba di simil cartone marchiato Pinkie e pagato tipo venticinque euro mentre quello di Zara avrebbe dovuto essere di altra fattura.
Le scuse per comprare qualcosa di nuovo giovedì pomeriggio lievitano.
 
Mi sento una schifezza, pelosa e grassa. sono ingrassata da dopo il matrimonio, non saprei di quanto ma azzarderei un tre kg tutti, i jeans continuano comunque a chiudersi eppure io mi sento una balena... ciclo, vieni a me, so che sei lì dietro l'angolo.. Non venire con me in Croazia e in Romania con un pantalone nero strettissimo e il mio capo che non sta zitto un attimo, ti prego...
 

mercoledì 14 settembre 2016

Ego ha preso a dormirmi addosso

e pare che questa sia la soluzione alla mia insonnia, molto più efficace dello xanas, dell'alcool, degli esercizi di extracorporea e persino della lettura ad oltranza finché la luce del kobo non mi impone di chiudere gli occhi. L'ho scoperto casualmente qualche sera fa, si è appisolato sul divano, io ho spento tutte le luci più invadenti, copertina sulle ginocchia e ho continuato a leggere incurante dell'ora. Quando si è svegliato mi ha chiesto di andare a letto, gli ho risposto che preferivo stare lì, di andarci lui, mi ha risposto che non voleva lasciarmi sola se non avevo sonno e si è praticamente sdraiato su di me, usando la mia spalla e il mio avambraccio come cuscino. La tachicardia che ho di solito dopo le ventitré e che mi impedisce di rilassarmi anche per ore si è lentamente acquietata, mi sono addormentata così. Il giorno dopo nessuno dei due camminava per i dolori alla schiena, ma così ho scoperto che quando mi si preannuncia una notte insonne mentre lui sta per addormentarsi, se si addormenta addosso a me, in meno di un ora in cui leggo tranquilla mi addormento anche io. Nel sonno poi mi divincolo e mi scopro sempre a dormire a pancia sotto, come i neonati, culo a papera e gambe a ranocchia... la mia schiena è conciata sempre peggio, pasteggio a voltaren e acqua minerale, ma almeno dormo... che dal ritorno dagli Usa stava diventando un utopia.
Il respiro di Ego mi calma, mi ricorda chi sono, e sopratutto perché - che è la w che mi tiene sveglia, fondamentalmente. Ora mi piacerebbe anche smettere di fare incubi terribili in cui insetti di ogni genere mi mangiano o mio padre sta continuamente male, si va continuamente in ospedale, si guida ripetutamente nell'isolato delle Molinette con il rosso del permesso per il parcheggio che si riflette sul parabrezza ferma al semaforo.
Ci sono giorni come oggi in cui sento un flusso di calma che mi accompagna e mi pare che tutto giri a ritmo, faccio le stesse cose di quando non c'è, ma mi costano meno fatica. Sarebbe bello capire da dove arriva per riuscire a crearlo quando non c'è... ma non lo capisco, non trovo un senso. A volte spunta nelle giornate peggiori in cui tutto mi fa schifo e ce l'ho con il mondo, a volte non c'è quando sono di buon umore.

Poco fa ho saputo che la S. sta covando una femmina, avremo una femmina, un'altra donna povera crista a cui proveremo a non far commettere i nostri errori. Il nome che le daranno mi piace tantissimo, sono entusiasta in mezzo a tutti gli altri sentimenti che provo per questa cosa, entusiasta perché me la vedo già alta, formosa come sua madre, con occhi sveglissimi e un aura attorno tipo quella che vedo a mia nipote LaGrande... un involucro invisibile creato da chi ti ama da lontano e ti pensa ogni mezz'ora di ogni giorno anche se tu non lo sai.
Ho voglia di scrivere della S. incinta ma poi mi agito appena ci provo, per ora mi limito a farle cucire la qualunque dalla excollegamicaM. cucitrice di professione e fantasticare con sua madre su tutte le schifezze che le farò mangiare alla faccia sua ogni volta che ne avrò l'occasione.
Intanto le pance intorno a me si moltiplicano, la mia leva in particolare sta dando il meglio ma in generale nel mio paese pare ci sia stata un impollinazione generale.. io mi tengo ben stretta il mio doloroso ciclo e il mio vortice di desideri e paure che prima o poi sarà anche da affrontare. 


mercoledì 6 luglio 2016

Come è mai possibile

che un aspirante scrittrice, abbia così serie difficoltà nello scrivere le sue promesse di matrimonio?
E' che non si promette sul serio... si promettesse soltanto, sarebbe facile.
Ti prometto che continuerò a non darti cartoni in faccia ad ogni tuo "non ci ho pensato" "mi sono dimenticato" "lo faccio domani""cinque minuti e parto".
Ti prometto che ricaccierò giù il rigurgito di rancore ogni volta che una piccola scintilla basterà a riaccendere il fuoco di dolore.
Ti prometto che continuerò a smacchiare inutilmente ascielle di camicie raccontandomi che la smetterai di mettere tutto quel deodorante e vestirti senza aspettare che asciughi.
Ti prometto che continuerò a raccogliere i calzini a terra ogni giorno in pausa pranzo e a risponderti "ok", ogni volta che mi dirai "scusa, da stasera li metto io nel cestone" pur sapendo che non lo farai.

Continuano a venirmi in mente soltanto cose sullo stile di ti amo e ti adoro come la salsa al pomodoro, il meglio deve ancora venire, l'uomo non osi separare ciò che dio ha unito, sole cuore amore.
E' difficile ridurre a qualche frase quello che significa per me sposare Ego e sopratutto farlo in maniera socialmente corretta, che i cacchi nostri mica li devono sapere tutti.
Mi ritroverò la sera prima con penna e tacquino come nei film americani?

Al momento sono calma, pacifica, serafica. mi sembra quasi di sentire musica zen nelle orecchie.
Tra due ore potrei star urlando, piangendo, insultando qualcuno. va così, e possiamo anche colpevolizzare gli ormoni perchè sì, signori, il ciclo è arrivato ieri e quindi sono salva... nessuna macchia splatter sull'abito da sposa. ora le mie paure si possono concentrare tutte intorno alle condizioni climatiche e ai brufoli dell'ultimo minuto.
E' che sono felice, e inizio man mano che i giorni passano a pensare che andrà bene in ogni caso, che andrà bene e basta, che tanto gli sposi non si accorgono di un cazzo e menomale.
Che il cammino è stato lunghissimo e che in realtà, purtroppo, per gli sposi il giorno è più la meta che l'obbiettivo.
Ego ha l'ansia notturna, non dorme nonostante lo xanas e le birre con cui ci droghiamo ogni sera.
Io dormo come se mi avessero dato un colpo in testa, mi addormento di schianto, mi sveglio stanchissima e poi ho l'ansia di giorno al punto di sentirmi la lingua gonfia e il respiro che manca.
Ma va tutto bene, andrà tutto bene, ce l'han fatta tutti e ce la faremo anche noi.. oggi gira così e infatti oggi sono riuscita a scrivere mentre gli altri giorni il solo pensiero di aprire la scatola mi faceva star male.

Non credo che riuscirò a scrivere ancora ma per scaramanzia non faccio pronostici.. ci si legge presto. e basta.

mercoledì 8 giugno 2016

Ci siamo.

secondo e terzo, pompatissimo, ricchissimo, gonfiatissimo, save the date... andati.
Provo ancora un brivido di adrenalina al pensiero, anche se domani sarà già trascorsa una settimana - oggi la settimana scorsa boccheggiavo, bisogna ricordarsele le cose per far si che non si ripetano.
Mi sarebbe tanto piaciuto poter scrivere che è andato tutto perfettamente, ma è una di quelle cose che non succede a me. accontentiamoci di un è andato come è andato l'importante è che sia finito, che non era mica il mio di matrimonio - cazzarola.
Partendo dall'addio al nubilato... che è sicuramente la cosa andata meno bene. all'aperitivo c'era un afa che ero incredula e continuavo a guardare il cielo chiedendo se qualcuno mi stesse prendendo per il culo... avevo messo il vestitino giallo alla fine, convintissima che mi sarebbe arrivato il ciclo in serata - e invece era solo l'ansia - e menomale perchè con i jeans non sarei sopravvissuta. sono riuscita a non bere fino a mezz'ora prima che arrivassero tutte ma alla fine ho ceduto con uno spritz che a stomaco vuoto mi ha dato esattamente quel senso di rincoglionimento che non volevo e alle presentazioni con le invitate ero rigida come uno stoccafisso. appena ordinata la cena sono andata in bagno a farmi un mantra di rigenerazione con l'amica V. che mi pettinava i capelli incollati al collo dal sudore. da lì è andata decisamente meglio, la B. era felice, rideva, stava con tutte le invitate e fare le foto è stato facile ma come da previsioni sono arrivata alla fine della passeggiata post cena distrutta... Avevo già i piedi in fiamme, collo e spalle fuoriuso da fotocamera e borsa, e le borsone con la roba che ovviamente nessuno si è offerto di tenere, che mi avevano tagliato i polsi. Ho preso la decisione più saggia e ho rimesso i sandalini bassi prima di andare in discoteca e ringrazio tuttiisanti di averlo fatto. In discoteca tutto è andato esattamente come nei miei peggiori incubi... il pr con cui avevo preso contatti non c'era, mi ha dirottato ad un altro che ha esordito davanti a tutte sparando prezzi molto più bassi di quelli faticosamente concordati con le ragazze per avere il numero minimo sindacale di bottiglie. Il tavolo faceva schifo e ce lo hanno cambiato ma dopo poco è arrivato un energumero che voleva cacciarci, chiamavo il tipo ripetutamente e non rispondeva... dopo due ore sono iniziati anche i problemi con i pass di uscita che mi aveva dato, alcune ragazze riuscivano ad uscire ed altre no.. ho pagato io quello che serviva e alla fine questa serata mi deve essere costata almeno duecento euro ma ho volutamente deciso di non mettermi a fare i conti per non incazzarmi.
Per finire in bellezza, la B., ciucca come un cavallo, mi fa una scenata alle quattro perchè vuole andare a casa... dicendomi che ha la tosse e che se al suo matrimonio ha quaranta di febbre è colpa mia. me la levano dalle mani prima che possa prenderla e catapultarla direttamente nel Po' ma intanto la cosa mi ha annientato... dopo poco ha riprende a fare la cretina in giro, si diverte e si dimentica, e quando alle sette la scarico a casa mi abbraccia e mi ringrazia... Sicuramente rimarrà una di quelle cose che lei fingerà di non ricordare causa alcool e io terrò in canna ed essendo una signora non tirerò mai fuori ma ricorderò.
Mercoledì, il pre serenata è stato come da previsioni da incubo... la pettinatrice ci ha messo ancor più del solito a farmi i capelli volendo essere certa che mi stessero per il giorno dopo e quindi ho fatto le corse dei pazzi per essere pronta alle diciannove e trenta, peccato che Ego non fosse pronto... Siamo arrivati alle otto, trafelati, e io ero talmente in ansia di non riuscire a montare il cavalletto e impostare il video prima che arrivasse lei e partisse la serenata che non ho salutato nessuno, e la maggior parte della gente non la conoscevo per cui ho fatto la figura della pazza e della maleducata... Ho cercato di rimediare presentandomi un po' in giro più tardi quando mi sono rilassata, sopratutto con i testimoni dello sposo, ma intanto le facce di certe mogli non lasciavano molto all'immaginazione... A mezzanotte io e Ego attaccavamo i cartelloni nella via degli sposi e all'una ero sotto la doccia che riepilogavo mentalmente di aver preparato tutto il necessario per il giorno seguente quando la sveglia è suonata alle sette e mezza. All'apericena ho fatto l'errore di mangiare tutto quello che mi garbava in una botta di fame chimica post stress e ho così reso inutili tutti gli sforzi di dieta delle ultime settimane, il giorno dopo avevo un bel pancino gonfio dentro al tubino che temevo qualcuno mi avrebbe chiesto di quanti mesi ero... I capelli non hanno tenuto... facevano abbastanza schifo sopratutto perchè con tutta la lacca che mi avevano messo sembravo mora. Indossate le scarpe mi è preso un colpo, i piedi scivolavano... se non mi fosse venuta ad un certo punto l'idea di strappare via la soletta interna che evidentemente era di un materiale che mi faceva sudare, non so sinceramente come avrei passato la giornata senza sembrare una papera. Come nei miei peggiori incubi alle noveeventicinque Ego si rilavava i capelli perchè non gli piaceva come erano venuti... sono arrivata alle nove e quarantacinque a casa della sposa che grazie al cielo non se n'è neanche accorta perchè c'era chi aveva fatto peggio di me, ovvero l'altra testimone... che, signori, mi ha lasciato sfangare di brutto, alla fine, crollando miseramente e oserei dire finalmente. La ragazza sostiene di aver avuto la febbre a trentanove tutta la notte, a causa di una mastite improvvisa al seno sinistro. a giudicare dal colorito ben roseo e dalla sua figaggine per niente scalfita, più di una persona ha avuto forti dubbi a riguardo... questo le ha inizialmente giustificato il ritardo e poi la giacca con sopra la stola che ha tenuto durante tutta la cerimonia. poi anche la sparizione per più di un ora appena usciti dalla chiesa e le altre ripetute durante gli antipasti. al primo dei primi è riapparso il marito con il lord al seguito dicendo che la Princess si era addormentata in macchina dopo aver allattato il pupo e che sarebbe andato a svegliarla di lì a poco, che la febbre le era di nuovo salita parecchio. Al secondo primo è sparito anche lui e tra i primi e i secondi la Princess mi ha mandato un whastapp per avvertirmi del fatto che se ne erano andati perchè lei stava troppo male e poi comunque dovevano ancora fare le valige per la notturna partenza per FoVmenteVa - che vi pregherei di pronunciare con la R del marito dentista - e di salutarle tanto la B. che non aveva potuto venire a salutare perchè in quel momento diluviava. 
Ripeto, nel caso non fosse chiarissimo, ...che questa se n'è andata dal matrimonio durante i primi senza nemmeno salutare. che la testimone d'onore, quella figa che menomale che c'è lei e che ha regalato diadema, bracciale di diamanti, intimo di chanel, super abbronzante di dior e album ricordi per la sposa - che che minchia è poi l'album ricordi della sposa bene non lo so - e che la chiama mio mur tivigoliotantobene se n'è andata dal matrimonio durante il primo dei primi, signori. insomma.. salutate la capolista.
In loro favore si puo spezzare soltanto una lancia che comunque non li giustifica.. la B. si è dimenticata di segnalare che sono vegetariani per cui loro non potevano mangiare praticamente nulla se non due gamberetti e le patate del contorno.. è una cosa gravissima ma io comunque, essendo pure la testimone, sarei rimasta lì a costo di mangiare pagnotte di pane e grissimi per non svenire.
La faccia della B. quando le ho fatto leggere il messaggio non me la dimenticherò mai.. e non vedo l'ora che rientri dal viaggio di nozze per vedere se mi dirà qualcosa a riguardo o ne avrà ben donde.
Il tempo lì ha graziati, le previsioni erano davvero pessime e invece al mattino durante i rinfreschi c'è stato un sole che spaccava le pietre e si è annuvolato soltanto mentre eravamo in chiesa - la cerimonia è durata un ora e quarantacinque, volevo spararmi... alla fine in chiesa non c'era più nessuno - e ha piovvoginato soltanto quando eravamo ormai dentro al castello. Gli ha guastato soltanto il taglio della torta che era programmato a bordo piscina, piscina peraltro vuota.. ci sarebbero tantissime cose da dire riguardo al posto scelto e sopratutto al catering ma credo che la piscina vuota con lattina di cocacola al fondo tra i detriri renda abbastanza l'idea - o forse ancor meglio savoidardi e amaretti tolti dalle confezioni e messi in piatti d'alluminio davanti ai commensali in quello che loro definivivano nel menù buffet dei dolci?!
Gli sposi erano felici e credo che non si siano accorti proprio di niente.
Non si saranno accorti di quanto fosse scabroso il mago ingaggiato per intrattenere gli ospiti che più che intrattenerli li importunava, di quanto freddo facesse nel castello e che la gente andava fuori per scaldarsi, di quanto noi amici fossimo stanchi e sfatti e volessimo solo andarcene a casa alle ventuno quando loro continuavano a metterci in mano delle birre.
La B. era felice come non l'avevo mai vsta. da quando le abbiamo chiuso il vestito ha iniziato a correre di qua e di là come una bambina salutando tutti incurante dello strascico. quel velo di merda ha raccolto ogni granello di polvere che passava e arrivati in chiesa era già nero...uscita dalla chiesa mi ha detto guardami la scarpa destra dove la giarrettiera si era accomodata sulla caviglia... io l'ho presa e me la sono nascosta in borsa - robe che a me farebbero venire i capelli dritti mentre lei era talmente felice che non glie ne fregava una mazza di quello che accadeva.
Ora gli sposini sono alle Bahamas con buona pace di molta gente e a pensarli lì che se la spassano provo una sensazione di beatissima libertà, salvo ricordarmi un secondo dopo che ora a noi mancano quaranta giorni....!  

I tre giorni di ponte alla fine non sono stati esattamente di relax, tra rigenerare una casa che giaceva abbandonata a se stessa da settimane, occuparmi di bollette e assicurazioni e l'inaspettata nascita di mia cugina - ebbene si, proprio una cugina vera, di primo grado! - di cui racconterò nel prossimo post, ma sopratutto tediati dal mio preciclo e da una sensazione di inadeguatezza che questi giorni matrimoniali mi hanno lasciato addosso... ho ripreso in mano le redini soltanto da lunedì anche se questa settimana tra il ciclo e la stanchezza accumulata sta procedendo abbastanza fiacca... penso che quando vedremo il 15 sul calendario e ci renderemo conto che manca un mese... si salvi chi può!

lunedì 23 maggio 2016

Oggi ho le batterie scariche.

ho pranzato con un piattone di penne all'amatriciana scaldate, figlie della mia totale incapacità di fare le dosi di pasta giuste - ogni volta che faccio un primo potremmo sfamare anche i vicini. 
ho imparato a fare il sugo dopo sei anni di troppo cotto, troppo crudo, bruciato, acido, salato, insipido.. e cavolo se mi viene buono adesso. 
carboidrati, dicevo ...ma le batterie sono sempre scariche.
è il primo lunedì dopo innumerevoli settimane in cui potrei anche permettermi di rimanere poco reattiva, primo lunedì senza il corso di fotografia.
Non ho neanche impegni post ufficio particolarmente gravosi... andrò a comprare la pappa dei pelosi che scarseggia e, se la cartoleria è aperta - vivo in questo paese da sempre eppure non riesco a memorizzare i giorni di chiusura dei quattro negozi che ci sono - cartoncini vari per prepare i giocchi dell'addio al nubilato della B. E' però anche l'unico giorno di questa settimana di fuoco in cui avrò un po' di tempo per occuparmi della casa quindi una volta rientrata inizierò a fare cose sparse finchè non sarà ora di preparare cena. 
Dopo cena vorrei stirare anche un po' e andarmene a dormire presto, perchè come tutti i lunedì avrei le ore perse di questa notte da recuperare. 
Ormai la so a memoria. La domenica Ego mi fa dormire troppo, tra la mattina che tiriamo lungo e il riposino pomeridiano. ogni domenica notte puntualmente, alle due sono sul divano con una tazza di qualcosa in mano... quando è camomilla, quando è martini - che in tazza di hellokitty ha il suo perchè.
Stanotte avevo voglia di scrivere, ma come tutte le volte che ho voglia di scrivere di notte mi sono trattenuta, perchè lo so che se accendo e mi ci metto va a finire che non vado più a domire.
Avevo voglia di scrivere del modo in cui mi manca. di quella boiata che avevo letto che se qualcuno ti manca dopo la mezzanotte non vale, che ti manca davvero se ti manca alle dieci del mattino mentre sei pieno di roba da sbrigare in ufficio, o alle tre di una domenica pomeriggio mentre sei circondato dai tuoi amici. 
così ho pazientato fino a stamattina per constatare che mi manca ancora, anche di più, mentre alle dieci del mattino sono in ufficio e mi sto bevendo il terzo caffè con il capo che parla parla e parla.
non mi manca lui, che in fondo mi è sempre mancato, mi manca quella sensazione di dicembre e gennaio, quel sapere che bastava chiudere gli occhi e andare a tastoni con la mano come fanno i bambini, per trovarlo lì che mi cercava anche lui. chissà come sta, che fa, cosa pensa, cose dice, cosa beve. mojito al cocco o marocchino alla nutella. oggi è un giorno da camicia o da t-shirt, maglioncino o giacca? chissà quanti capelli ha perso da quando non lo vedo, perde capelli lui quasi quante parole mi perdo io.
Oggi è uno di quei giorni addormentati che per quanto mi sforzi rimane tale costringendomi a rimanere a mezza via, con un piede nell'assopimento dei ricordi verso tutti quei dolori che ogni mattina scanso a destra per far iniziare la giornata, e l'altro nella realtà che mi sono faticosamente costruita e che vissuta a pieno mi fa pensare che non mi manchi proprio niente. 
Io e Ego sembriamo sporchi di colla, sempre appiccicati quando ci è possibile. una mano, un gomito, un ginocchio, qualcosa che si tocca o qualcosa da tenere e stringere, ci annusiamo, ci addormentiamo nei colli, ci respiriamo addosso e ci diciamo cose nel sonno o la mattina appena svegli. 
Lui continua a dirmi che finalmente mi sono sbloccata, va a finire che aveva ragione lui, che un giorno scoprirò che il torto era il mio. Sto bene, lo accolgo sorridendo quando arriva la sera, tutto un abbraccio, un bacione, un sorriso... io e lui stretti ci sbaciucchiamo la Ggigghi che scocciata ci lascia fare, il Ggatto che gli salta sulla spalla come un pappagallo e rimaniamo così, increduli pure noi. 
Lui ogni tanto si infila e mi morde. mi ricorda quando il Gigatto si incazza perchè la Gigghi è con noi sul letto, aspetta che si alzi e stang, le morde il calcagnetto a tradimento. Lui mi morde il culo, senza preavviso e apperente costanza temporale, per ricordarmi che l'ho desiderato lì sul quel divano, e poi quell'arrosto non gliel'ho mai fatto, per farmi continuare a chiedere all'etere insistentemente quando ce l'aveva con me e quando con lei, giorno, ora, minuti, secondi. 
Poi passa. come oggi, un giorno tranquillo. come i carboidrati, che saluto.. e ci vediamo ad agosto in qualche hamburgher americano.  

giovedì 22 ottobre 2015

Mi girano come eliche.

perchè Ego è tornato dalla Germania dove ha alloggiato in un albergo cinque stelle e non mi ha rubato i campioncini della camera.
Ma sopratutto per il mio vestito.
Venerdì la mia gonna non c'era, ce n'era un altra che loro volevano spacciarmi come la stessa gonna e ho lottato le intere tre ore di permanenza perchè capissero la lampante differenza. Sono uscita da lì dentro stremata e incazzata, mi sentivo presa in giro, per me la diversità dei due modelli era chiara come il sole, per loro no. In poche ore la SuperF. ha mosso i monti e magicamente non solo è stato universalmente riconosciuto che fossero due cose diverse ma la gonna è stata anche magicamente trovata. e indovinate un po' dove sarò domani? lì, ancora, a fare nuovamente il manichino.
Potrei essere felice a questo punto, perchè la soluzione comunque esiste, perchè potrei avere quel vestito rosa e vedere realizzato il mio sogno, ma si tratta di Micol per cui è un tantino più complicato di così. Questa è si la gonna che in ultimo avevo dichiarato essere la mia prima scelta, ma è anche praticamente l'unica possibilità che mi è stata offerta da poter trasformare in rosa... o meglio, il tulle lo è, eliminate organza e seta, e questo è l'unico gioco di tulle che a me piace.
eh si sa che io debbo poter scegliere, anche se io volevo lei da prima di saperlo, ora mi sembra una scelta obbligata. E come se questo non fosse abbastanza, ieri la SuperF. mi informa che questo modello qui sfora di 500,00€ il budget che ci eravamo imposte, al quale sarebbero poi da aggiungere ovviamente le scarpe - che in questo caso non potrei nemmeno arrangiarmi da me con un modello non da sposa come avevo pensato... dovrei trovarle rosa, dello stesso rosa.
Mainagioia insomma. e per la prima volta ieri la SuperF. dopo tutti i vari soliti stai calma goia c'è tempo, pensaci con calma, stai tranquilla mi ha detto però stellina entro fine novembre il vestito va deciso.
poca ansia signori.
Il piano di battaglia è il seguente: venerdì cerco di andare li priva di retroconcetti, di concentrarmi su quello che proverò indossando quella gonna e immaginandomela con il mio corpetto nel mio rosa. ci confermeranno il prezzo e a quel punto mi prenderò qualche giorno per decidere se fermarmi e cacciare fuori i milaeuri o mettere definitivamente via il mio sogno rosa e andare avanti nella ricerca mirando un vestito bianco, fatto e finito, tra i pochissimi che mi piacciono. Ipotesi che ormai si sta quasi trasformando in un sollievo.
Alle amiche che mi hanno chiesto di vedere rispondo che certochesì, non vedo l'ora, aspettavo il disegno che a questo punto non so se avrò mai per cui credo che la prossima settimana mi metterò a fare un orripilante copia incolla io e con la collaborazione di tanta vostra immaginazione vi mostrerò il vestito dei miei sogni.

Ieri è stata un autentica giornata no time to despair, come tutte le mie giornate fino a qualche mese fa. ero agitata come se a fine giornata qualcuno mi dovesse dare un voto, e mi chiedevo costantemente come ho sempre fatto a gestire giornate con programmi anche più ricchi, nel frattempo però andavo avanti come un mulo e in men che non si dica la giornata è finita e io avevo: lavorato il normale più un ora extra che mi ha fatto uscire alle diciotto, stirato l'essenziale, comprato pane, carne e torta in pasticceria per festeggiare il compleanno di Ego che è stato lunedì mentre era in terra tedesca, preparato cenetta sfiziosa, riordinato casa, passato l'aspirapolvere, fatto il ragù, mandato e ascoltato una grande quantità di messaggi vocali alla S., chiaccherato una buona mezz'ora al telefono con la SuperF., steso una lavatrice, ordinato i costumi di Halloween sul sito di Kiabi, guardato squadraantimafia, lavato ciotole e vassoi delle pappe mici - il tutto non in quest'ordine naturalmente. Quando mi sono sdraiata a letto ero stanca di quella stanchezza sana, mi sentivo viva come non mi sono più sentita per mesi ma sopratutto avevo ben chiaro quale fosse stato l'ingrediente determinante che evidentemente era mancato per tempo, il buon umore. Che poi "buono" è anche una scelta di aggettivi azzardata nel mio caso, ma trattasi sicuramente di buono al confronto di quello avuto fino a ieri. mi sentivo bene, in armonia con me stessa e la mia casa, e la mia famiglia, e il mio percorso di vita del momento. e considerando che non è cambiato assolutamente niente da prima, probabilmente avevo ragione a constatare che si trattava di un periodo inevitabile che prima o poi sarebbe passato e c'era poco da farci. Non canto vittoria, sono solo ventiquattro ore, ma anche riconoscere di sentirmi meglio non mi sembra una cosa sbagliata.
Oggi spesa in pausa a pranzo e nel pomeriggio dopo il lavoro depilazione potente per l'ennesimo spogliarello in atelier di domani, e tra questo e cena+x-factor spero di riuscire a incastrare una pulizia dei coperchi delle scatole del cambio stagione che ieri Ego mi ha tirato giù dall'armadio e sostituzione del contenuto così da fargliele rimettere su prima di andare a letto e avere un pezzo in meno da fare sabato, giornata che dedicherò interamente al cambio stagione.
e non ditemi bentornata gentilmente che non vorrei mai portasse sfiga.

giovedì 1 ottobre 2015

E' un casino.

Questo doveva essere uno degli anni più belli della mia vita e invece da quando abbiamo fissato la data del nostro matrimonio pare che i pochi nodi saldi della nostra vita si stiano allentando verso un vero e proprio scioglimento.
La mia situazione lavorativa sta toccando fondi inesplorati, oggi pare che ci sia stato pagato lo stipendio di luglio. stipendio che ormai vede soltanto più tre cifre che ogni mattina mi rimbalzano davanti agli occhi appena li apro e mi fanno scegliere un maglione al posto di una giacca e le ballerine al posto di un paio di decoltè, perchè non ha più senso giocare al ildiavolovesteprada per avere in cambio caramelle.
Ego non è soddisfatto di quanto fa e ora si è messo di mezzo anche il problemino gas dei quei crucchi coglioni a rinegoziare ancora una volta le provvigioni dei venditori.
Tra noi c'è tensione costante. secondo lui io dovrei licenziarmi, secondo me lui dovrebbe aprire gli occhi e rendersi conto che il mio stipendio anche se piccolo, ci serve. c'è la nostracasa con mutuo a seguito nella testa di entrambi, viaggi vari e forse, chissà, figli... tutte cose che temiamo di non arrivare mai a poterci permettere.
Niente si muove sul fronte familiare, che nel mio caso è per lo più un bene, ma non si muove nemmeno quel poco di positivo che potrebbe portare benefici. non sento mia madre da luglio e non mi sono mai sentita così disintossicata dalla sua presenza da due anni a questa parte, sensazione che però ovviamente si porta dietro una scia dolorosa.
Io sto male. quando c'è da star male io mi sento morire, quando c'è da star normali io sto male, quando c'è da stare bene io sto male. Sto pensando sempre più spesso e seriamente di cedere e provare un antidepressivo, poi rimando e per un po' non ci penso più.
La cosa che più mi crea problemi è non riuscire a fare quello che voglio. oltre al recarmi al lavoro, prendermi cura della casa, dei pelosi, dei pasti e del mio corpo, non farei niente d'altro. quel poco che faccio mi impogno di farlo e quando ci riesco mi sembra di compiere uno sforzo sovraumano. fatico a concentrarmi, a ricordarmi le cose, ad avere lo spirito per farle. vorrei un sacco di cose nella mia testa, poi dopo un paio d'ore che sono sola parto in mood dissociativo ed arriva la nebbia.
Ringrazio la buona stella che mi ha fatto scegliere di avere la wedding planner per il matrimonio perchè se non avessi lei che tira il carretto non so davvero come andrebbe a finire. peccato non si possa avere una tizia che ti chiama e ti sprona e ti prende gli appuntamenti in altri ambiti di vita. 
O magari esiste, ma sicuramente non me la posso permettere. 

martedì 1 settembre 2015

Ho male

alle articolazioni della mano sinistra al punto di far fatica a chiudere ed aprire il pugno.
E' vero che ho pacioccato parecchio negli ultimi giorni, tra ritoccare tutte le porte e finestre di casa con lo smalto ad acqua, pulizie varie e lunghe sedute stiro, ma è anche vero che c'ho trent'anni e non settanta.
inutile dire che sto già pensando ad artitrite prematura e malattie neurodegenerative.
Le tre ore di sonno sicuramente non influenzano positivamente la mia situazione fisica odierna... ma era prevedibile che sarebbe andata così e va bene. stasera sarò distrutta e dal risveglio di domani tutto tornerà alla normalità - anche perchè un altra notte così io non la supero, mi bevo l'idraulico liquido.
forse male così non lo era mai stata... io volevo dormire, lo volevo con tutta me stessa, ma il sonno non c'era, neanche la parvenza, neanche alle 4.20 dopo una camomilla, dieci gocce di xanas, innumerevoli sigarette e bicchieri d'acqua, un pacchetto di fonzie, una barretta di cioccolato e vari spostamenti divano/letto, letto/divano... e alla fine ha vinto il letto nonostante la cosa che vi era già adagiata sopra, ma non so che ora fosse, sicuramente erano passate le 5. Ego mi diventa la cosa quando non riesco a dormire. in quei momenti lo odio, lo disprezzo, ne farei polpette. respira, si muove, invade la mia parte di letto, ma sopratutto dorme - incurante dei mali del mondo che gli girano intorno schizzandomi fuori dagli occhi. lui dorme così profondamente, fa esattamente quello che io desidero con tutta me stessa fare, e io lo guardo con gli occhi della rapina... come se il mio sonno fosse lui a rubarmelo. che poi in tante occasioni non è neanche errato, ma non è l'aspettto della questione che considero. Che poi, se si trattasse di insonnia, quella vera, sarebbe tutta un'altra cosa. 
L'insonnia è dormire poco, semplicemente. chi soffre d'insonnia non dorme più di tot ore a notte ed è apposto così, non sta male il giorno dopo, non muore di sonno dopo pranzo. Io non riesco ad addormentarmi, che è molto diverso, e quelle ore che perdo mi servono come l'aria, il giorno dopo non sto in piedi. Non oggi, ma solo perchè ho fatto il carico da novanta per un mese consecutivo. 
Mi ha sempre affascinato tantissimo l'insonnia, quella vera.
Mi sono sempre immaginata insonne da un certo punto in poi, adulta e abbastanza risolta da alzarmi presto la mattina spontaneamente e magari scirvere con una tazza di caffè all'alba assonnata ma riposata.
L'iconografia della donna un po' sfatta in tenuta da casa, l'occhialone, una sigretta tra le dite, una luce leggera o soltanto quella dello schermo del pc, che a notte inoltrata scrive serenamente. Ormai sono sicura che non lo sarò mai, sarò di quei rari casi di cinquantenni/sessantenni che se li lasci dormire ti tirano ancora fino a mezzogiorno tranquillamente.
Poi li senti quei loschi figuri che tutte le mattine aprono gli occhi alle 7 come grilli che ti dicono ma cosa dici? ma magari io riuscissi a dormire, a non alzarmi tutte le mattine alle 7 pure se sono andato a dormire alle 5! ma perchè? perchè se non hai un mostro che ti trattiene con la forza a letto? perchè sprecare tempo così? la vita è bella, la vita è una sola, la vita si alza prima di tutti. 
Se sommo le ore che ho passato a dormire la mattina nella mia vita, ci ricavo quasi un'altra infanzia, un'altra adolescenza.
forse se non avessi dormito ora sei laureata, avrei conseguito la licenza di insegnante di danza, avrei un fisico da urlo, avrei l 'amante, avrei una casa che brilla, avrei letto una marei di libri, avrei fatto un corso di fotografia. 

In ufficio, dopo i trentun giorni, e - lo so che lo dicevo anche cinque anni fa, sette, nove ma perdonatela perchè non sapeva quel che diceva - ne ho già piene le palle quanto prima. non si puo più scappare dalla realtà, è giunta l'ora di affrontarla.

INFO DI SERVIZIO PER DIAMOGLILEBRIOCHES non riesco più ad accedere al tuo blog. se desideri, trovi la mia mail qui a fianco. 

venerdì 28 agosto 2015

h 4.05

Sono ormai parecchie notti che attendo che Ego si addormenti, che il suo respiro si faccia  grosso, per sgattaiolare via dal letto come un ladro e mi avventarmi sul pc. ho scritto lunghissimi post, uno più bello dell'altro. nella mia mente. Stasera mi sono alzata davvero, sarà che ho esaurito i video su youtube da guardare, i profili su fb da spiare e i libri da leggere.
non è andata proprio sempre così, avevo iniziato a scrivere e poi la connessione di casa, mai successo in cinque anni, ha dato forfè a metà della mia prima settimana di vacanza e ciao. anzi, ciaone, dato che ridendo e scherzando è passato un mese. ecco perchè ne scrivo come se fosse un lasso di tempo lunghissimo, perchè la verità è che trentun giorni di ferie sono troppi, che forse in trent'anni non c'ero mai stata trentun giorni consecutivi senza puntare la sveglia e ora sono in preda ad un jetleg infernale. non riesco ad addormentarmi prima delle quattro e ad alzarmi prima di mezzogiorno, e non lo dico a nesssuno, il che è frustrante. mi vergogno, perciò se Ego mi chiama alle 11.30 non gli rispondo, vado a lavrmi la faccia, mi schiarisco la voce e lo richiamo. basterebbe impormi di alzarmi una mattina alle 9 a qualsiasi costo, la sera crollerei e dal giorno dopo sarebbe tutto finito, lo so. ma chi c'ha voglia? si sta così bene nel letto, con la copertina che ormai al nord l'estate è andata, con i mici stravaccati uno a destra e uno a sisnistra, che tanto cosa devo fare? chi se ne accorge? è un po' come la storia delle calorie che se le mangi e non lo dici a nessuno, non fanno somma nella dieta. martedì, quando dovrò presentarmi alle nove in ufficio, ci sarà da ridere... da sbellicarsi.
Sono state vacanze di merda. ma proprio dimmerda. non è successo niente, ed è proprio questo il punto. la settimana al mare è volata, considerando anche che tre giorni su sette c'è stato brutto tempo e l'ultimo giorno l'abbiamo passato a pulire la casa e rifare le valige. il resto delle settimane sono volate nel senso che ora, che ho solo più due giorni da sola + il weekend con Ego, mi accorgo che non mi basteranno per fare tutto quel che vorrei fare e che, ovviamente, potevo fare prima, ma in realtà mi sembra passata una vita dall'ultimo giorno di lavoro, vedo l'ufficio e tutti i suoi componenti come una cosa lontana e sfocata.
Ego respira forte mentre dorme, sembra uno di quei cani con la faccia simpatica di cui non ricordo mai il nome. sono sul divano con la lavastoviglie in pieno risciaquo nell'orecchio e posso lo stesso sentire il suo respiro fortissimo dalla camera da letto come se mi fosse a fianco. lui non ha il setto nasale deviato né particolari problemi di rinite/raffreddori. avrebbe senso se lo facessi io quel rumore, che mi sveglio sempre boccheggiando e soffio il naso quelle quindici volte al giorno standard. Qunado ha inziato a respirare così? è una di quelle cose di cui ti accorgi quando inizi a dormire con un uomo, per cui non deve essere una cosa che ha sempre fatto. chissà se lui se ne accorge, prima o poi glielo chiederò. 
Ultimamente penso sempre più spesso ad avere un figlio. e lo penso in quel moto di egoismo che ho sempre rivisto negli occhi delle mamme, ci penso quando non trovo un motivo per alzarmi dal letto o per andare a dormire se non ho sonno e penso che un figlio sarebbe sicuramente un ottimo motivo così come lo sarebbe per una marea di altre cose. un figlio mi regolarizzerebbe la vita, mi costringerebbe ad alzarmi presto la mattina, a mangiare quando è ora, a stare zitta quando è opportuno farlo ma io parlo lo stesso. non pensavo che mi sarei abbassata anche io a pensieri tanto loschi un giorno, e menomale che riesco ancora a vederli come tali e scacciarli. anche se poi a volte mi chiedo: e se non ci fosse dell'altro? e se fosse questo quel famoso istinto di maternità di cui sembro essere sprovvista? se fossero semplicemente questi i motivi che spingono a fare un figlio? in fondo, quante volte ho guardato negli occhi qualcuno e gli ho chiesto perchè hai voluto diventare madre/padre? e poi, chi lo ammetterebbe se nessuno lo dice? 
Tutti questi giorni pieni di casa, di fusa, di miagolii, di coccole in silenzio, di caldo, di casa sporca perchè prima pulisco poi in ferie che ho tempo e dopo macolcazzo che pulisco, sono in ferie di pasti improvvisati, di pelle abbronzata, mi hanno fatto pensare ad un marea di cose, diciamo a tutte quelle a cui probabilmente non ho avuto tempo di pensare durante l'anno. e soffrire un sacco, naturalmente. potrei buttarne giù una lista random, quelle che mi vengono in mente... ma anche no. 
ho anche capito una cosa, ma non ho ancora capito se gioirne o piangerne, e cioè che io non sono affatto depressa. sono così. adesso, sono così. la nuova Micol, la Micol trentenne, che si sposa, che ha perso un padre, che ha rotto con sua madre, che ha due gatti, che esce di casa con i capelli bagnati raccolti da una treccia e senza matita nera negli occhi, è così. come vogliamo definirla? un anima tormentata? un irrisolta? una disillusa? vorrei coniare una definizione carina, ironica come riesco quasi sempre a fare, ci sto lavorando. da una parte questo significa che no ho nessun mostro da combattere per riprendermi la felicità perduta, dall'altra che non essendo una cosa momentanea dovrò nuovamente cercare di starmi simptica. perchè statisticamente parlando io non credo sinceramente che ci saranno margini di miglioramento ma che anzi, dovrò imparare a gestirmi, a contenermi, a vivere il malessere quando c'è tutto in una volta per lasciare un po' di spazio alla serenità quando viene, perchè non sarò mai quella di prima, non mi sentirò mai più come prima.
Sono stata presuntuosa. se questo fosse un post di quelli simpatici dove equilibro bene verità e scinismo, direi che è il karma e che me lo sono meritato tutto.
sono stata presuntosa e stupida. per anni ho guardato miacuginanevrotica con gli occhi della compassione, elevandomi alla saccente del benessere interiore di staminkia. la guardavo e pensavo, poraccia... sono passati anni e non si è mai ripresa dalla morte di sua madre. soffre che il dolore pare uscirle da ogni poro ad ogni passo che fa, ad ogni sguardo che lancia. è incazzata come una bestia con tutti per il solo fatto che sono vivi e sani, invidia, odia, non riesce a smettere. non vuole curarsi, se ne va in giro con questo masso nero sulle schiena e figlia come un coniglio per avere sempre le mani occupate da un culo da pulire, un ginocchio da medicare, sentirsi utile, pensare meno. inquina i suoi bambini con il suo dolore palpabile infatti uno sta crescendo con seri problemi di gestione della rabbia e a sette anni le lascia i lividi addosso se prova a negarle un gioco e l'altro è sociopatico e accetta solo lei come essere umano, non va in braccio neanche al padre. tutte cose verissime, ma sono stata una presuntuosa a credere di essere tanto meglio. di esserne già uscita, anzi... di non esserci mai entrata, di essere un fiore sereno e risoluto che ha incassato il colpo e decomprime piano piano sorridendo alla vita. La verità è che anche io sono piena di dolore che se non faccio attenzione mi esce da tutte le parti, che anche io sono incazzata con tutti perchè mi pare che tutti stiano un pochino meglio e nessuno se lo meriti, che anche io allo stato brado vivrei come lei, o forse anche peggio. io sono orgogliosa, riservata, e ho un seno del pudore e della dignità molto diverso dal suo, e queste sono tutte cose che contribuiscono a mantenere anche una certa razionalità la maggior parte delle volte. La verità è che sono percorsi lenti, tortuosi, pieni di inganni che pensi di essere a metà strada e ti ritrovi al principio, che ci vuole tempo, a ognuno il suo. è tutto un tenerti in piedi dopo la botta, reggerti diritta diventa lo scopo della tua vita. certi giorni lo fai senza pensarci, altri ti sembra di cadere ogni tre passi. bisogna avere le palle dure, il pelo sullo stomaco, le spalle grosse, ditela come volete. ma anche la fortuna non guasta. un uomo che ti ama magari, amici intelligenti, una madre che è una donna e una moglie e una madre degne di questo nome, per esempio.
Nelle mie notti insonni non si sprecano anche i buoni propositi per l'anno nuovo naturalmente. settembre. anche qui, sono diventata talmente poco ben diposta verso la vita, verso il fare, che pure i miei propositi non sono pù cose concrete ma balle rindondanti in stile zen. voglio raggiungere il giusto equilibrio tra mente e corpo. voglio entrare in completa armonia con la mia casa. voglio raggiungere la perfetta sintonia tra quello che gli altri mi possono dare e quello che io vorrei da loro.

Se io perdessi il lavoro ragazzi, se l'azienda chiudesse... dopo novanta giorni verrete e trovarmi in Tibet e mi troverete vestita di juta che mungo animali, mi nutro di semi e alghe e sforno bambini matti.

martedì 4 agosto 2015

Lo so

che bisognerebbe iniziare dalle cose brutte ma siate magnanimi.
Sono in ferie. toglieveti dalla testa l'immagine dell'impiegata sorridente che saltella lanciando la ventiquattrore per aria, io al massimo in ufficio ci vado con la bustina I love shopping di stoffa con dentro frutta o altre merende light per i cali di pressione e sorrisi ne faccio pochi.
E' strano, mi pare di essere tornata indietro di parecchi anni, tre o quattro estati fa... tante ferie, anche troppe, e totale incapacità di goderne. non so come come gestirmi il tempo, so cosa voglio fare ma poi mi alzo al mattino, mi guardo intorno e mi sento un ospite a casa mia.
Partiamo venerdì sera, una settimana nella casa in Liguria. l'entusiasmo che non si sente è perchè non c'è, anche se devo ammettere che una settimana che si era pronosticata uno schifo con il ciclo dal primo all'ultimo giorno sta prendendo sembianze diverse dato che è arrivato ieri con una settimana di anticipo. è molto strano, le mie ovaie sono famose per il tempismo e il loro amore per i viaggi, loro vogliono venire con me, sempre, per cui spostano piuttosto i loro impegni ma fanno in modo di esserci. evidetemente la liguria non gli piace. Solo stamattina sto realizzando come si svolgerà la settimana... venerdì valige e ultime sistemazioni della casa, giovedi di conseguenza dovrei fare le pulizie, ma giovedì mattina mi sarebbe piaciuto andare al mercato... devo fare anche delle commissioni quali comprare le lenti a contatto e le pappe per i pelosi quindi credo che dovrò pulire domani. e stirare? la prima settimana è già andata. Ieri dovevo per forza andare in banca per una firma del cavolo così ho passato la mattina a sollazzarmi, dopo pranzo sono andata in banca, ho incontrato l'amicaD. per un gelato e poi ho accompagnato mia nonna a fare la spesa. Ci sono anche un tot di impegni serali che dovremmo affrontare ma per ora pare che non si trovi una quadra tra tutti quindi amen. alla fine trentuno giorni di qua e trentuno giorni di là ma mi rimarrà soltanto l'ultima settimana di vero relax perchè la terza ci sarà anche Ego a casa. se mi lamento? sia mai, no.
E' che proprio sono in mood maiunagioia per cui pure mi diceste che ho vinto un viaggio in una località paradisiaca tutto spesato e si parte domani avrei da ridere sul dover fare le valige e dovermi alzare presto per prendere l'aereo.
Da cosa inziamo? dal mio compleanno? Ho compiuto trent'anni. sempre con questo entusiasmo qui eh. che a me del compleanno non me n'è mai fregato alcunchè sempre per quella malformazione mentale di cui porto handicap per cui ritengo sia da egocentrici festeggiare la propria nascita, la propria morte, la propria laurea, un po' tutto insomma... che tutti sono nati e non fate tanto cinema. Ho smesso di fare la festa dopo le elementari ed ogni festa comunque la vivevo malissimo, passavo notti insonne tutta la settimana precedente con tremendi incubi nei quali alla mia festa non veniva nessuno o nessuno si divertiva - ho avuto un infanzia da manuale horror ma ci sarebbe tutta una parentesi che non è il caso di aprire. Non organizzo mai nulla quindi per il compleanno, al massimo una pizza con pochi intimi ma che nessuno si azzardi a chiamarla festa, cantarmi canzoni o farmi soffiare su candele. già il dover aprire il regalo davanti alla persona che te l'ha fatto lo trovo un usanza barbara perchè siamo mica tutti talentuosi a fingere entusiasmo di fronte a una cosa che ci fa cagare, e le figure di limone non si sprecano - quando sono io a dover consegnare il regalo al festeggiato di turno di fronte a una folla mi sento in colpa da morire... una volta sussurravo se vuoi aprilo dopo ma poi ho smesso perchè ho capito che era peggio, insinuavo il terrore che fosse qualcosa di imbarazante e il soggetto mi rimaneva impallato quei trenta secondi eterni prima di scartare. Quest'anno, in barba al fatto che fosse una compleanno di quelli importanti, dicono, che segna la fine dei vent'anni con tutta la loro enfasi leggera e permissiva e l'inizio di quella dei trenta, decisamente più impegnativa, ho cavalcato l'onda del nontengodinero per raccomandarmi con Ego di non fare assolutamente nulla, non comprare assolutamente nulla, non organizzare assolutamente nulla. salvo poi, naturalmente, rimanerci di merda quando lui non ha fatto nulla. Mi ha fatto la sopresa facendosi trovare a casa quando sono arrivata dall'ufficio, che lui non lo sa ma per me è una tortura cinese, altro che sorpresa. anche perchè oltre alla sua presenza non aveva previsto nulla, non un aperitivo, una merenda, niente. quindi dopo mezz'ora che mi girava intorno e io cercavo di rassettare casa l'ho invitato a giocare alla playstation fino a cena che almeno sta seduto e fermo in un punto. Dopo cena siamo andati a fare un giro in moto e quando ci siamo fermati a prendere un gelato io ho ben pensato di bruciarmi un polpaccio con la marmitta... mai successo, ma era anche la prima volta che ci andavo con i calzoncini corti, genio. e i miei trent'anni sono iniziati così, con una bella scottatura e un gelato che mi è pure rimasto sullo stomaco. Ma l'avevo chiesto io quindi avevo poco da lamentarmi. Anche i regali sono stati scarsi ma a differenza di qualche anno fa che ogni volta mi interrogavo su quanto le persone a me vicine mi conoscessero davvero per regalarmi cose che era palesissimo mi avrebbero fatto cagare, alcuni sono stati carini. il migliore, la collana dei buoni propositi da miacuginanevrotica, quella con il micio naturalmente da oggi parlo solo con il mio gatto, e una t-shirti dalla B con la scritta tutte le strade portano a... Formentera. Due profumi, di cui avevo proprio bisogno, un super abbronzante, un portachiavi delle Kimmidoll che adoro. e poi due chicche per il capitolo horribilus ma perdonabili perchè dai cognati e dalla nonna di Ego che i miei gusti evidentemente non li hanno ancora tanto capiti: un beautino da borsetta di Desigual - ogni volta che Desigual batte uno scontrino una fashion bloggher nel mondo si suicida - e un'accoppiata cover i phone + orologio da polso di Thun - che insomma... io  e gli orsetti di ceramica siamo due strade parallele che non si incontraranno mai. e poi soldi, straordinariamente. soldi da mia nonna, mia madre, miaziaffaciadimerda e persino miacuginanevrotica. mi sono praticamente pagata l'acconto al B&B. erano anni che non mi venivano regalati tanti soldi così, devo averci scritto in faccia che so' mortacciona al momento...

lunedì 20 luglio 2015

Sono

giorni pieni di cose belle. alcune attese, altre inaspettate, tutte emozionanti, tutte di quelle che ci ho pensato mille volte nella vita e poi sono successe così, in maniera quasi naturale.
Dal principio... dicevamo che il 15 luglio 2016, qui ci si sposa. Anche arrivare alla data non è stata una passeggiata... non tanto per il numero, alla fine la scelta è stata tra 15 e 22 e io ho avuto immediatamente chiaro che il 15 era il nostro - anche perchè vi pare che mi metto l'anniversario di matrimonio il giorno dopo al compleanno? va bene un solo regalo ma almeno due rose tutti gli anni provo a garantirmele - ma per il giorno. Il venerdì mi piace, come giorno, come suono del nome. Il dubbio, solo mio perchè Ego era convinto da subito, derivava dal fatto che ormai tutti sanno che di venerdì costa tutto meno per cui mi sono chiesta se volevo dare questo bel spunto di chiacchericci alla chiunque, ed evidentemente alla fine ho deciso che sì... che ci diano tutti dei mozzoni e amen. La SuperF. ci ha detto che sul totale alla fine potremmo riuscire a risparmiare anche un 20% e questo è sicuramente stato l'imput più forte, poi c'è anche il fatto che se la festa continuera anche il giorno successo - dopo spiegherò in che senso - si impegna il sabato e non la domenica, e in ultimo ma non meno importante, se noi vorremo partire per il viaggio di nozze subito, in questo modo dovremmo avere almeno un giorno di pausa. Il fatto che fosse il 15 luglio ci ha portato a scegliere con ancora più entusiasmo e immediatezza di sposarci il 15 luglio... dopo un anno esatto. e sempre esaltati così come due ragazzini, abbiamo anche scelto la location, scelta decisamente più ardua... Alla fine di posti ne abbiamo visti 9, la SuperF. ci ha evitato la decima al calcio finale perchè molto simile alla terza vista che non ci era piaciuta per nulla. Abbiamo visto tre castelli, un ristorante, un B&B e cinque ville. Scartato il ristorante e quattro ville dall'estetica troppo classica e dagli spazi troppo piccoli, domenica abbiamo ultimato il tour con tre vincitori: un castello moderno con un parco meraviglioso e annesso laghetto incantevole - a dieci minuti da casa di cui ignoravamo l'esistenza - una villa a Torino con una vista incantevole della citta con la Mole al centro e dei giardini stupendi, e un Bad&Breakfast con un parco meraviglioso. 
Domenica sera eravamo davvero nel pallone ma a bocce ferme da lunedì mattina è stato subito chiaro qual'era il nostro posto...  







Abbiamo scelto il B&B, con quei grossi salici che mi hanno rapito subito il cuore. Il verde è esattamente come ho sempre immaginato il nostro posto, la piscina c'è, ha spazio intorno ed è semplice e pulita come la volevo. tutto è semplice e pulito come lo volevo, quasi neutro, da vestire a nostra immagine e somiglianza. ma sopratutto questo è il nostro posto perche ci darà la possibilità di fare il tipo di festa che vogliamo... La proprietaria è un over settanta meravigliosa che sembra divertirsi più della gente a cui affitta la sua dimora ogni weekend... ci ha lasciato ampio mmargine nella trattativa su prezzi ma sopratutto orari e alla fine si è concordato che andrà più o meno così: inizieremo con il rito simbolico verso le 18.00, seguirà aperitivo abbondante e cena non troppo lunga, taglio della torta e balle varie, congedo ai parenti - la super F. dice che ci inveteremo qualcosa - e open bar con gli amici al massimo fino alle h 4am, poi chi vorrà potrà fermarsi con noi - nel B&B ci sono solo tre camere ma pochi metri più in là c'è un albergo con cui ci metteremo d'accordo per averne un tot - cosicchè l'indomani mattina potremo fare colazione e un bagno in piscina tutti insieme e potremo rimanere lì fino alle h 15.00 del pomeriggio. questo non sarebbe stato possibile in nessun altro posto, non con questa flessibilità. inoltre dovendo anche considerare l'ipotesi di un diluvio con uragani e grandine, e considerarla fortemente data la mia scarsa attitudine verso la fortuna, il salone interno dove si potrebbe fare la cena è il più bello che abbiamo trovato perchè praticamente sposglio con un bel soffitto ad archi di mattoni vivi, da allestire a piacimento. poi c'è un altra parte verandata con il tetto sulla testa ma aperto sui lati dove eventualmente si potrebbe fare l'aperitivo e una tensostruttura per il rito. ed è stata l'unica location dove a pensare a tutto il matrimonio all'interno mi veniva solo da piangere e non da vomitare, perchè gli alri posti eran meravigliosi fuori ma per nulla all'interno.
Sono rimasta razionale fino all'ultimo, sono riuscita a non farmi venire gli occhi a cuoricino (quasi) da nessuna parte, ho analizzato cripticamente pro e contro di ogni location con professionale freddezza finchè non abbiamo deciso. poi... nell'istante in cui ho mandato due righe formali alla SuperF. per confermare data e luogo sono entrata in un brodo di giuggiole e non ho più capito niente. ed ora sono follemente innamorata del nostro posto. non faccio altro che cercare nuove foto, me le salvo, le mando a gente via mail, le zummo, le guardo. Fino a quel momento ho pensato che forse il posto che io mi ero sempre immaginata non esiste e questo è quello che più si avvicinava alla mia idea di perfezione, ora penso che semplicemente il posto perfetto è questo ma io non lo avevo mai visto e non potevo saperlo.
E siamo felici, anche Ego lo è, molto, stamattina mi ha detto "domani manca già una settimana in meno" ...e se andiamo avanti così credo un anno passerà molto in fretta.
E' stato un piccolo parto, dal 20 di maggio al 15 luglio, e la sensazione ora è proprio quella di aver finalmente la creatura qui, dopo tanta fatica. e sopratutto, ora possiamo dirlo alla qualunque, che non ce la facevamo più. 

Poi è successo che sabato sono andata a vedere e provare IL vestito, IL perchè è il vestito che da mesi ho in testa e che continua ad essere lui più guardo collezioni, più scopro nuovi marchi, più provo ad immaginarmelo da zero. e IL vestito naturalmente merita un post a parte. E' iniziato così il weekend, con me che mi sento una bambolina di porcellana in un atelier dove pare che tutto si spezzi solo a guardarlo e per poco non vado giù come un sacco di patate mentre sfoglio un catalogo nonostante la brioche al cioccolato a colazione e continua con concerto di Fedez con la npote LaGrande la sera per terminare con la giornata di ieri al festival Collissioni di Barolo da single con concerto Fedez+J-ax ieri sera, altro argomento meritevole di post. 
Ah, e poi c'è il fatto che domani Micol qui, compie trent'anni trenta signori.

mercoledì 15 luglio 2015

Chissà

se un giorno diventerò anche io una di quelle di bloggher che riescono a scrivere post leggeri, di due righe, belli lo stesso.

Domani aspettatevi una trilogia, intanto oggi non potevo proprio farmi scappare l'occasione di dirvi che... tra un anno, oggi, mi sposo.

15 luglio 2016

eh si, di venerdì.

che il countdown abbia inizio.

venerdì 10 luglio 2015

Nota a margine:

stamattina mi sono presa dell'impedita cretina, da quel gran signore del capo.
ma non sprecherò l'ennesimo post con l'argomento lavoro, anche perchè sono emozionata, e per oggi il capo puo fottersi lui e tutta la baracca.
sono emozionatissima. domani e domenica saremo in giro per location dal mattino alla sera con la SuperF., in tutto ne vedremo dieci. 
e vuoi che tra dieci posti non ci sia il nosto? deve esserci per forza.
Una decina li abbiamo visti noi per cui mi sembra statisticamente improbabile non trovare il nostro posto tra venti strutture.
sono emozionata, perchè sogno il momento in cui io e Ego ci guarderemo e diremo si, ci siamo.
e perchè sono certa che saranno tutti bellissimi posti, per ora ho il programma soltanto di sabato e mi sono cercata su internet tutti i cinque nomi... non mi ha colpito uno in particolare ma sono comunque tutti posti dove da soli non saremmo mai arrivati ed essendo poco commerciali non ci sono molte foto su internet... Saranno due giornate sfiancanti, sotto il sole, a girare dal mattino alle nove alla sera alle otto, ma sono carica come una molla e pare esserlo anche Ego.
E' dal 20 di maggio che ho voglia di urlare in giro che mi sposo - immaginatevi Micol che urla misposooooo in mezzo a un supermercato, al bar la domenica mattina, in mezzo alla piazza del paese - e c'è una marea di gente con cui sto tenendo la bocca cucita in attesa della data... avere il posto e di conseguenza la data, sbloccherà tutta questa situazione e farà sentire a noi che è tutto vero e non ce lo stiamo immaginando. e poi potrò mettere il countdown qui nel blog che... sticazzi, sogno di averlo da dieci anni.
Sto benedicendo di avere la super F., ogni giorno mi viene in mente un nuovo motivo che vale tutti i duemilacinquecentoeuri che le darò. ciononostante sono già arrivati i primi sensi di colpa, quando domenica scorsa l'ho detto a miacuginanevrotica o quando sabato l'ho detto alla terapeuta... nessuno mi ha detto niente ma entrambe mi hanno guardato in quel modo lì. quel modo lì che per me è la voce della mia coscenza alla facciazza del matrimonio economico Micol, prima parli tanto e poi... e a nessuno ho detto quanto mi costa eh, e forse questo va a mio svantaggio perchè i più credono che le wedding planner siano roba da ricchi, cosa credevo anche io prima di avere il suo preventivo. Una persona che mi conosce bene come Micuginanevrotica dovrebbe arrivare da sola a pensare che se ho fatto questa scelta l'ho fatta ragionevolmente e dopo le dovute considerazioni, prima tra tutte una che la coinvolge direttamente ovvero il concreto pericolo che miamadre le salti al collo durante l'aperitivo... Son pensieri che si insinuano e che scaccio subito perchè in realtà non sono il tipo di persona che bada al giudizio altrui, tuttavia ho già capito che per un occassione che coinvolge così tanta altra gente sarà inevitabile e mi attende un anno di morsi alle labbra e scavezzamenti celebrali.
Per l'appunto, ieri al mercato ho avuto l'incombenza di trovare mia madre ancora prima di fare colazione, che al confronto aver avuto i nipoti urlanti sarebbe stato un relax. Era lì fuori dalla porta del bar, ovviamente non sapeva assolutamente che io sarei arrivata, devi fare colazione? ti faccio compagnia e non mi si è più scrollata dal fianco fino alla mezza quando me ne sono ritornata a casa con il mio bel carico di pomodori, albicocche, e due abitini leggeri made in china. tra tutte le menate che escono dalla sua bocca mi ha raccontato anche di un matrimonio a cui è stata due sabati fa, un matrimonio stupendo, con una sposa stupenda, in un posto stupendo... fontane di cioccolato, che lusso... - che spreco per i miei gusti, altro che lusso - e io ero lì che friggevo sventolando la manina con anello che lei non ha assolutamente notato. Non so davvero prevedere la faccia che farà quando lo annunceremo e quale sarà il suo commento ma temo fortemente che sarà una cosa del tipo anche voi? si sposa un sacco di gente del paese il prossimo anno... con l'intento di sminuire il più possibile l'evento, perchè so che anche se me la canto tanto, ho ancora spazio per le delusioni che quella donna mi infliggerà finchè sarà viva. in cuor mio so che la terapeuta ha ragione queando mi dice che la madre è la madre e che per quanto io mi ostini a dire che per me è ormai un estranea la realtà è ben diversa. per dovere di cronaca devo però ammettere che ieri non ha fatto alcun commento allusivo e fastidioso. è fastidiosa lei proprio, come individuo, ma questo non c'entra. in alcuni momenti mi sono quasi dimenticata della realtà sopraggiunta da due anni a questa parte e mi sono sentita una figlia che va in giro per il mercato con la madre e niente più, le ho persino permesso di pagarmi venti euro di vestitini cinesi, ...poi quando provavo a parlare anche io di qualcosa di mio e lei invece di ascoltarmi mandava messaggini su whatasapp e se ne usciva con cose del tipo guarda che foto mi ha mandato pincopallo mi ricordavo improvvisamente che è sempre la ragazzina ladra e bugiarda da cui non devo farmi manipolare.
Miacuginanevrotica mi ha liquidata con un sms con i bimbi sono apposto domani alle dieci di mercoledì sera senza altra spiegazione e io ho tirato un gran sospiro di sollievo. avrebbe potuto gestirsela meglio nei miei confronti ma sarebbe stata retorica, sappiamo tutte e due come sarebbe andata per cui la tacita intesa è sicuramente il male minore. la mia giornata, madre a parte, è quindi poi proseguita seguendo i piani se non fosse per un mal di testa pazzesco arrivato all'ora di cena che ci ha costretti a letto alle ventidue e trenta e mi ha fatto dire a Ego in un eccesso di dolore e sincerità: amore mio sei pesante già normalmete, figurati con il mal di testa, me lo racconti domani.
In realtà, qualasiasi cosa mi volesse raccontare se la dovrà tenere come minimo fino a domattina, stasera lui andrà ad un concerto con suo fratello e io uscirò con la B. che vuole andare a ballare e i miei tentativi di coercizione non posso presentarmi domattina come "la sposa" con le occhiaie da panda ruttando ginlemon, Ego mi manda a sposarmi a calci in culo sembrano vani. speriamo venga a piovere.

lunedì 11 maggio 2015

Andavamo

in questo posto, io e Ego, quasi tutte le volte che ci vedevamo. un posto come un altro, trovato per caso, dove non passasse nessuno e nessuno potesse vederci, dove spegnere la macchina, chiudersi dentro e far finta di essere in una camera, in una casa, in un sogno, dove ci pareva. ai tempi definirlo un bosco era molto, gli alberi erano stati piantati da poco ed erano piccolini e spelacchiati, era più un campo con una stradina a fianco. per arrivarci si passa da un ponticello sopra un rio e nelle sere in cui avevamo visto un film horror e anche quelle appena dopo, ce la facevamo sotto a guardare quel ponte così scenico, con i rami sacchi degli alberi attorno a incorniciarlo. L'abbiamo definita Casa Nostra e lo è stata per quasi tutto il primo anno, finchè una casa nostra non la abbiamo avuta davvero. Lì abbiamo parlato, per ore e ore, ci siamo raccontati, conosciuti, innamorati. abbiamo dormito, abbracciati stretti su un solo sedile, abbiamo fatto l'amore per la prima volta, ci siamo detti ti amo per la prima volta, ci siamo messi insieme ufficialmente quel 5 aprile del 2009.
Non ci siamo poi mai più tornati da quando viviamo insieme.
Ieri mattina siamo usciti di casa con nello zaino due telini di quelli super leggeri, le visiere dei caschi pulite da me la sera prima, pronti ad affrontare un lungo viaggio in moto.
Al bar della colazione era pieno di gente, siamo entrati a posare caschi e giacche e poi io sono uscita di nuovo a salutare mia cuginanevrotica che era fuori con i miei nipoti, Ego andava avanti e indietro, dentro e fuori come una scheggia e io non capivo, ma che cazz fai? niente.
Siamo partiti, venti minuti di campagne, stradine... io non capivo dove stessimo andando ma io non capisco mai dove stiamo andando, me ne frego e mi godo il panorama. 
Poi Ego si è fermato, fumiamo una sigaretta? qui? hai capito dove siamo?
Gli alberi sono diventati altissimi, hanno enormi foglie che formano una macchia d'ombra enorme, verde, profumata. Casa Nostra quasi sette anni dopo e con la luce del giorno, sembra un viale, un viale in fiore se ci metti un po' di fantasia. l'avrei adorata così, sei anni fa ci avrei visto fiori colorati che non ci sono, farfalle che volano, avrei sentito il cinguettio di uccellini azzurri sugli alberi, perchè è stato quando ho conosciuto Ego che ho iniziato a vedere a colori.
Ego ha tolto il casco e si è acceso la sigaretta mentre io ero intenta a togliermi giacca e zaino alla ricerca dell'elastico della treccia che fermandomi mi sono resa conto di aver perso. poi, mentre lui si rivanava nelle tasche del giubotto, ho tirato su la parte superiore del casco modulare e quando lui ha tirato fuori il pacchettino dalla tasca, io non lo avevo ancora tolto. 
Mentre Ego mi chiedeva mi vuoi sposare? io avevo il casco in mano, i capelli a minchia e la sua sigaretta appena acessa tra noi due che mi fumava in faccia.
L'anello è l'Anello. quello che ho visto in poche vetrine nella mia vita e non ho mai mancato di indicargli, quello che neanche a farlo apposto è nella vetrina del gioielliere del nostro paese a fianco al bar della nostra colazione da più o meno un anno, e io ci ho sbavato davanti tutte le domeniche.
è l'Anello, quello che sogno da quando sono bambina, che immagino da quando ho conosciuto Ego e ho capito che era lui, che era il mio.
E' incredibile quanto possa essere magnetico un oggetto. vorrei solo guardarlo, starmene qui seduta con la scatolina in mano e guardarlo, guardarlo, guardarlo, ma purtroppo è largo e non potrò vederlo per qualche giorno mentre me lo stringono.
E' stato uno dei momenti più belli della mia vita e io non me sono nemmeno resa conto. avevo immaginato questa scena milioni di volte... ero bella, c'era la musica di sottofondo e un applauso di gioia al mio si.
invece ero brutta, con il casco in mano, Ego aveva una sigaretta tra le dita, gli occhiali da sole che ha alzato mentre mi faceva la domanda ed eravamo in mezzo al nulla, con attorno solo pollini che volavano.
ed è stato meraviglioso.

Dopo siamo andati ai laghi di Avigliana, un viaggio piuttosto lungo e bellissimo, il cielo ieri era magico. abbiamo pranzato in un posto lì che sembrava essere stato costruito per noi... tavolini all'ombra, grigliata di carne, antipasto di affettati misti. ci siamo sdraiati al lago, sembrava di essere al mare, caciara di famiglie con bambini urlanti eppure l'atmosfera era rilassante, il panorama mozzafiato. Ego si è addormentato, io ho fatto 34 foto all'annello e altre 34 foto all'anello al dito e le ho mandate allla S., alla B, e a miacuginanervotica che sapeva già tutto. Siamo ripartiti verso le sedici e trenta e abbiamo fatto l'autostrada per metterci un po' meno, prima volta per me in autostrada in moto, prima e spero l'ultima.
Volevo festeggiare con il cairboidrato, un piattone di pasta che non mangio da novanta giorni, così ho mandato Ego a comparla ma il supermercato dietro casa nostra fa il nuovo orario estivo da ieri e la domenica chiude tredici. spinacine e finocchi in insalata, la pasta la mangerò un altra volta.
Poi dopo cena abbiamo anche litigato eh, perchè noi siamo sempre noi, non cambiamo, e menomale. 
Non so se sono mai stata più felice di oggi.

giovedì 30 aprile 2015

h 16.20

di giovedì pomeriggio pre festivo. dio grazie.
nonostante le mie ovaie siano operative da ormai un tot di anni, ancora non ho imparato che quella settimana lì non devo prendermi impegni gravosi, anzi, ci concentro di tutto e di più.
Oggi sono già andata a far benzina, a comprarmi il tabacco, a fare la spesa, uscita dall'ufficio andrò alla seconda seduta di epilazione permanente, a casa dovrò almeno passare l'aspirapolvere, forse chiamare il tecnico della lavatrice, dare almeno una passata ai sanitari e farmi una doccia comprensiva di capelli. 
il laser sulla pancia con il ciclo è uno spasso, ve lo raccomando proprio. 
E come se non bastassero tutte le spese del mese, pare che la lavatrice abbia di nuovo qualcosa che non va... se quando arrivo lampeggierà per la ventisettesima volta l'errore, chiamerò il tecinco... che fino a lunedì naturalmente non verrà e noi ci ridurremo senza calze e mutande. questo quasi non mi ha fatto dormire stanotte, sopratutto la consapevolezza che, a giudicare dal fatto che si blocca quando dovrebbe iniziare a centrifugare, probabilmente questa volta sarà necessario cambiarla perchè, ammesso che si possa riparare, sommando questo danno agli ottanta euro dello scorso, il gioco non vale più la candela. 
e via così, di male in peggio. alterno momenti di profonda disperazione - in cui vorrei trovarmi di fronte quei personaggi che vanno dicendo che i soldi non fanno le felicità per prenderli a sprangate sui denti. da soli non fanno sicuramente la felicità ma il benessere, quello si - ad altri di risata isterica.
Però sono davvero contenta di tutto quello che sto facendo per me stessa quest'anno, epilazione permanente per prima. In questo mese dalla prima seduta naturalmente i peli sono tornati ma con meno velocità, in minor quantità e con consistenza diversa, leggera, simile alla peluria che si ha da bambini. e come prima seduta sinceramente non mi aspettavo di vedere nessun cambiamento. sono contenta perchè vado lì, spendo un quarto d'ora del mio tempo, spendo 27€ - non sono stata obbligata a fare nessun pacchetto, posso pagare volta per volta mentre se vuoi fare il pacchetto da dieci hai una seduta omaggio - e faccio una cosa per me, di cui beneficerò sopratutto d'estate e particolarmente in vacanza, e che durerà del tempo. 
Mi vergognavo a mostrare i miei peli sotto l'ombelico - causati da rasoiate folli alle scuole medie per colpa di un ragazzino stronzo che mi aveva umilato davanti ai compagni dicendo che Micol ha i peli sulla pancia, in reltà avevo i peli che hanno tutti ed erano pure biondi, e di mia madre che evidentemente non mi ha messo nella condizione di parlarne con lei ma di chiudermi in bagno e andare di nascosto di rasoio - e avevo paura del dolore che non è altro che un bruciore di pochissimi minuti, sopportabilissimo. Mi faccio sempre frenare da paranoie e paure che spesso si rivelano fuffa ma lo scopro solo quando dopo anni, mi avventuro finalmente a sentire di cosa si tratta... e così è stato anche il colloquio con il chirurgo plastico di martedì, che racconterò la settimana prossima.
Mi attendono tre giorni consecutivi con il coinquilino in fase bollitore, mai contento, pessimista, pedante e pesante. mi auguro che almeno le previsioni siano giuste, sabato faccia bello e si possa finalmente andare in moto... manca mai che si riprenda.

venerdì 24 aprile 2015

Oggi è

uno di quei giorni dell'anno. Uno di quei pochissimi giorni dell'anno in cui desidero un figlio. 
Lo vorrei qui e ora, vorrei una grossa pancia da accarezzare, uno sguardo furbo alla Ego a sorridermi di gusto come solo i bambini sanno fare, delle manine profumose da sbaciucchiare.
Non so quanto tempo avrò per questo post perchè il Capo si è inventato un nuovo strumento di tortura nei miei confronti: si piazza alle mie spalle al mattino, dove ha strategicamente messo il pc che apparteneva a uno ex collega pieno di roba che potrebbe tornarci utile, e ci rimane fino a sera o, come in questo caso, finchè non lo chiamano per cause di forza maggiore. che poi, se stesse lì e in silenzio facesse quel che vuole fare, andrebbe anche bene... peccato che invece parli, continuamente, e di stronzate. e poi prendiamo un caffè? e io vado a fare il caffè. con questo caldo l'ideale sarebbe qualcosa di fresco! e io vado a prendere l'aranciata. e ogni volta che mi muovo, ma dov'eri andata? a pisciare, maledetto rompicoglioni- non è forse mobbing?
Questa doveva essere una settimana indolore... ma così non è stato. uscire con la B. ieri sera mi ha dato la botta definitiva. ho bevuto decisamente troppo, una birra e due cocktails, che una volta me li facevo all'aperitivo ma adesso non sono più rodata e stamattina è stata una tragedia. alle dieci mangiavo patatine salatissime per asciugare i conati che mi venivano su, a pranzo ogni boccone mi dava fitte allo stomaco e ora sono rincoglionita come una foca, ed è un problema perchè non posso svenire appena arrivo a casa. Devo passare in tintoria a depositare tre giubotti e ritirarne uno, andare a comprare pappe e lettiera per i mici e andare in cartoleria a riassortire cartelline da archivio e un tubetto d'attack. Arrivata a casa devo chiamare l'avvocato, lavarmi i capelli e poi ci sono i panni asciutti da ritirare, una lavatrice da fare, la lavastoviglie da svuotare, il gas da lavare, la cena da preparare, la scopa da passare. fanculo alla prima declinazione, la Gcasa è di nuovo da film dell'orrore. d'altronde se non mi fossi riposata un po' ieri prima di cena, non avrei retto la serata e adesso sarei caduta in coma sulla scrivania. Ego è andato a casa e ha cenato da sè ma naturalmente non ha mosso un dito, anzi... ha lasciato appoggiato sullo stendino una borsa con degli asparagi e ha scaldato del pane nel forno riempendolo di briciole che stasera gli farò leccare una per una. 
Se domani non fosse un sabato speciale, con Ego a casa, potrei fregarmene di tutto e fare con calma domani e invece no. E' forse la prima volta che non sono contenta di averlo a casa di sabato perchè farà nuovamente brutto tempo e non potremo usare la moto, e per adesso non ci siamo organizzati null'altro dato che non ci rivolgiamo la parola - il genio si è dimenticato di dirmi che entro oggi andava pagata una roba del valore di euro milletrecentetrenta, dimenticato, tanto cosa vuoi che cambino milletrecentetrenta euro in più o in meno all'economia familiare??
Alla fine questa settimana di cose ne ho fatte tante, come per esempio saltarmi una pausa pranzo per prepare tutti i documenti per la dichiarazione dei redditi, per arrivare alla sera dalla commercialista e scoprire che questa fino al 10 maggio è in Brasile - no ma non è il caso che mi chiami prima, io fino alle sette sono qui tutti i giorni, passa quando vuoi!
Stamattina la M. mi ha annunciato di aver preso il biglietto per il 5 maggio.. e mi è partito il cardiopalma. ma come, di già? ma non sei partita ieri? ...e invece sono già dieci giorni che è a casa e ne mancano tutto sommato altri dieci, che per me sono pochi. perchè quando lei sarà di nuovo qui tutto tornerà come prima... il sabato lei sa che sono sola, vuoi che non ci vediamo? in tutta la settimana, vuoi che non andiamo una sera lì così poi la portiamo indietro e ceniamo con lei? E io non sono pronta. devo fare il cambio stagione, devo fare le pulizie di primavera, devo andarmi a comprare un costumino nuovo per Formentera, devo portare i nipoti a prendere un gelato che ogni volta che li vedo sono più alti e antipatici. devo starmene sul mio divano in mutande a non fare una mazza.
non ci riuscirò mai, è inutile.
io correrò tutta la vita e morirò in piedi.

mercoledì 8 aprile 2015

è con viva e vibrante soddisfazione

che annuncio che... sono stati quattro giorni bellissimi.
erano anni che non mi estraniavo così dalla quotidianità permettendomi di rilassarmi davvero. 
il tempo ha fatto schifo, c'è stato sempre un bel sole caldo ma con un vento freddissimo e pungente.
la temperatura era assolutamente da piumino e berretto, noi avevamo solo giacchini di mezza stagione e ho davvero patito il freddo.
Con Ego siamo stati insieme davvero, senza distrazioni o preoccupazioni, abbiamo chiaccherato di tante cose e ci siamo fatti un sacco di risate. Abbiamo visto parecchia gente, che non è da noi... domenica appena arrivati abbiamo parcheggiato sul lungo mare, siamo entrati nel solito locale per mangiare un panino e abbiamo trovato un amico di Ego del gruppo con la compagna, con cui avevo scambiato due parole giusto una volta, che ci hanno invitato a sederci con loro. la sera siamo andati a cena per il nostro anniversario in un posto fighissimo nell'entroterra scovato su TripAdvisor, una vera scoperta, e dopo abbiamo raggiunto la coppia del pranzo e amica V. con fidanzato e siamo andati da un altra coppia ad Alassio. quella sera ho patito un freddo pazzesco, anche perchè l'unico locale dove abbiamo trovato un tavolo per otto era riscaldato da degli inutili funghi nel dehort aperto su due lati... ma è stato piacevole rivedere V. che ormai vedo tre volte l'anno nonostante tutti i weekend lei sia qui dai genitori. 
Lunedì invece con i suoceri, siamo partiti tranquillissimi alle undici e trenta passando per l'Aurelia per raggiungere Loano, credendo pure di arrivare piacioni in anticipo e siamo arrivati all'una e venti stremati dopo una camminata sfiancante da dove abbiamo trovato parcheggio al ristorante prescelto... una traffico folle sia sulle statali che in autostrada, che ha continuto ieri, perchè evidentemente non siamo stati gli unici ad allungare il ponte di un giorno, abbiamo fatto code persino in Torino per raggiungere l'ospedale a visitare A. 
I mici mi sono mancati tanto ma ero abbastanza tranquilla e infatti li ho trovati bene quasi insofferenti alla nostra mancanza, l'unica pecca... una Gcasa freddissima con una gran puzza di chiuso e umido. Domenica scorsa avevamo abbassato i riscaldamenti riducendoli a due ore al mattino e due alla sera giusto per non troncare di netto, ma le temperature si sono di nuovo abbassate di brutto... In pausa pranzo ho preso coraggio e mi sono addentrata personalmente nel locale caldaia per la prima volta... in mezzo a ragnatele e cacche di topo dovrei esserci riuscita, lo scoprirò al rientro dall'ufficio. non potevo aspettare fino a stasera che rientrasse Ego, tutto l'appartamento è all'ombra e i pavimenti gelati li ho sentiti pure con la ciabatte ai piedi... ho pranzato seduta sul davanzale cercando calore dal poco sole che entra dalla finestra e i mici sono stati lì con me con le orecchiette gelate. 
Ieri sera ho fatto due lavatrici e continuerò con una stasera di camice per Ego prima di uscire. devo vedere la B., è una situazione di emergenza, altrimenti questa settimana non sarei uscita per nessun motivo... ha lasciato il cornuto venerdì scorso dopo sette anni e sta da schifo, non mi posso sottrarre. domani e dopodomani mi dovrò dare alle pulizie spietate dopo l'uffico grazie ad Ego e al suo non saper tenere mai la bocca chiusa... Lui il prossimo weekend non ci sarà e io mi ero già impegnata la giornata di sabato con La S. che combinazione sarà qui per la trigesima del nonno, per la sera avevo pensato di vedere la B. o portare la M. a mangiare una pizza se fossi riuscita a staccarla dall'ospedale qualche ora ma me ne viaggiavo nel mio limbo di libertà riservandomi la possibilità di starmene anche a casa tranquilla... lui ha ben pensato di dire alla M. che io sarò sola tutto il weekend quindi puo stare con me e dormire da noi.
Morale della favola... devo pulire per forza e devo farlo tra domani e dopodomani perchè appunto sabato non ci sarò tutto il giorno e ora temo anche per la domenica... ci sveglieremo e dovrò portarla in ospedale nella migliore della ipotesi, salvo poi non avere una mazza da fare la domenica tutto il resto del giorno quando avrei potuto pulirmi casa per bene con calma.

Comunque mi sento bene, mi sento rigenerata e con abbastanza energie per affrontare tutto questo, quindi... altro giro, altra corsa.  

venerdì 13 marzo 2015

Soddisfatta, dicevo.

Eh si, razionalmente lo sono. razionalmente va bene... tanti obbiettivi raggiunti, sopratutto quello primario che mi permetterà di raggiungerne tanti altri ovvero inventarmi del tempo libero imparando a sfruttare meglio quello che ho. Tutto bene, tutto apposto.
Ma anche no, ovviamente.
La mia vita è così, fatico per sbloccare una determinata situazione che sembra essere la responsabile di tutti i miei crucci e quando riesco finalmente a farlo sti già perdendo acqua da un'altra parte. 
altro giro, altra corsa. che poi non è sempre così, sarebbe bello se tutti gli ostacoli fossero raggirabili, ci sono cose che sono cosi e basta, il massimo che si può fare è gestirle a livello emotivo, che poi è solo un modo figo di dire accettarle, farsene una ragione. 
Vogliamo parlarne? vogliamo sbrodolare un pippone su quanto sia tragico che gli unici due esemplari che ho osato definire Amici con la A masiucola in questo mio posto dove mi permetto di essere onesta con me stessa si siano rivelate due personalità ciofeca al limite dell'esposizione circense? vogliamo parlare di come la M. mi abbia miseramente delusa dimostrandosi una persona completamente diversa da quella che credevo di conoscere? vogliamo approfondire toccando argomenti politically correct su quante donne sembrino all'apperenza ordinarie e nel loro privato siano totalmente sucubi dei penedotati che le affiancano al punto di essere amiche dell'amica di nascosto? vogliamo sottolineare quanto dolore io stia provando per questa situazione al pari delle litigate con l'amica del cuore delle elementari? vogliamo fare dell'autocommiserazione spicciola su quanto la sottoscritta sia evidentemente del tutto incapace di giudicare le persone a cui si affezziona con una particolare predisposizione verso i casi umani?
Mi rivolgo all'Ominodelcervello e al suo alterego con cui ultimamente mi manda a spasso, Sua Signora la Sciammia Urlatrice.
E all'unisono la risposta è no, non ne vuole parlare nessuno. ne parliamo fin troppo, costantemente, sopratutto appena sdraiati a letto e chiusi gli occhi, ai limiti del tormento.
Ne scriverò, di sicuro, perchè poi io proprio non ce la faccio a risolvermi certi conflitti interiori senza aver dato parole ai pensieri, ma c'è tempo perchè tanto è più che certo che questo mio tormento durerà mesi, anni, così come tutte le volte che un rapporto è andato a schifio nella mia vita. E' solo che al mio trentesimo anno di vita proprio non mi aspettavo che potesse succedere ancora qualcosa di simile. pensavo che gli argomenti poi con il tempo cambiassero, che crescendo ci sarebbero stati nuovi mostri, nuovi dolori, nuovi giramenti di palle.
e invece no, lo stesso film... amiciamiciamici e poi il colpo al cuore. così, quando non te lo aspetti proprio. 
Son tre settimane e, come sempre, sono più incazzata e dolorante adesso che quando è successo. 
Ho lo scoppio ritardato su tutto, nel dolore, nellla rabbia, nella risposta.
L'altra sera ne ho largamente parlato con la B., largamente nel senso che ho iniziato a raccontargli la storia appena sedute in pizzeria e ho smesso di parlarne quando ci siamo alzate, ma devo dire che il suo parere - che suona più o meno così: ma che cazz Mico', ma tutti tu li trovi? ma ancora ci stai pensando? ma via, ma cancella i numeri, brucia i regali, cestina le foto, lobotomizza i ricordi e ciao - è stato piuttosto illuminante.
Non tanto per le parole di cui sopra ma per il concetto, mi ha ricordato che io e Ego come coppia esistevamo ben prima di conoscere questi due personaggi e continuiamo ad esistere anche dopo. che io fino a tre anni fa non sapevo manco che lei fosse al mondo eppure vivevo, che gli amici si cambiano e se per un po' di mesi si va a mangiare una pizza da soli il mondo non crolla, ma sopratutto che essermi ammorbidita ed aver imparato a non mangiarmi più le persone gestendo la rabbia ed esprimendo le mie idee con calma e pacatezza non significa farsi andare bene tutto e porgere l'altra guancia sempre, che esiste anche una via di mezzo che prevede tanto dignità ed educati vaffanculo. E ha ragione - solo che siamo in tre da mettere d'accordo.

Il livello di ansia di oggi è ben oltre quello che mi ero immaginata, è esattamente uni di quei giorni in cui senza farmi problemi di sorta ingurgiterei qualsiasi cosa prometta di placarmi l'agitazione. 
Ego come al suo solito ha incasinato tutti i nostri programmi, stamattina è uscito alle di casa alle otto per una consegna alle nove che proprio proprio non poteva rimandare... per mezzogiorno mi starà aspettando a casa con il piccolo nel transportino, dice. ma non finisce qui, quando saremo a casa, verosimilmente verso le diciassette, con tutto fatto, lui ritornerà in ufficio per una consegna alle diciotto che proprio proprio non poteva rimandare. Inutile dire che vorrei giocare a golf con la sua testa di scroto ma sto cercando di focalizzarmi solo sul piccino che già quando l'ho salutato stamattina mi sono venute le lacrime agli occhi. E evidentemente, le prime ore dopo l'operazione sarò sola con lui .. speriamo solo vada tutto bene.