Informazioni personali

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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

mercoledì 15 maggio 2013

Liebster Award

    1. Ringraziare il blog che ti ha assegnato il premio. 
 
    Ringrazio di cuore NonSense, perchè si è letta i miei pipponi e ha lasciato anche dei bei commenti privi   di insulti, ma sopratutto per avermi inclusa in questo premio/catena!
 
    2. Rispondere alle 11 domande poste dallo stesso blogger 
 
   1. uovo oggi o gallina domani? gallina domani direi, ma bisognerebbe soffermarsi un attimo, è nato prima l'uovo o la gal.... 
    2. se potessi cambiare nick cosa sceglieresti sono così fantasiosa nei nickname che uso il mio vero nome... probabilmente sarebbe una patetica variante di esso, tipo Mimì.
    3. con una macchina del tempo, quale ricordo del tuo passato vorresti filmare per rivederlo oggi? momenti con mia zia, che è scomparsa pochi anni fa, la prima volta che mi ha portato a fare shopping... siamo entrate in un negozio e mi ha detto "scegli quello che vuoi che zia te lo compra"  
   4. cosa c'è sul tuo desktop? un immagine che ritrae un post-it con scritto "almeno un ora al giorno ricordati di essere felice" 
   5. colore di smalto preferito? (anche per maschietti, dai... lo spirito di osservazione dell'altro sesso non vi manca) rosso, ci ho provato a cambiare, ma il rosso è il rosso 
    6. quante e quali chiavi nel mazzo principale? quattro - cancello, portoncino, casa e lucchetto garage 
    7. rumore preferito? le chiavi nella toppa che annunciano l'arrivo di Ego la sera 
    8. quale nome (m e f) darai/daresti ai tuoi figli? Andrea se maschio e Melissa o Miriam o Camilla o... se femmina 
   9. hai qualche fobia particolare? le cimici. sono rimasta seduta nelle scale del mio palazzo due ore e quarantacinque minuti a gennaio in maniche corte, perchè una cimice mi svolazzava per casa. 
   10. stoico, scettico o epicureo? 50 e 50 stoico e scettico.
   11. se potessi scrivere un titolo di fantasia assolutamente incontestabile sotto al tuo nome, in un ipotetico biglietto da visita, cosa vorresti?"sono qui per sbaglio"
 
      3. Scrivi 11 cose su di te
 
1. Provo una sorta di orgasmo mentale nel riusicre a finire prodotti di qualsiasi tipo. cosmetici, alimentari ecc... quando riesco a finire fino all'ultima goccia di un flacone sento una botta di adrenalina indescrivibile. se per qualche motivo al di fuori del mio controllo devo buttare qualcosa prima che sia finito, mi sento infelice e in colpa per qualche ora.
2. Io e Ego dopo il bacio della buonanotte ci mettiamo sempre nella stessa posizione, lui sdraiato e io con la testa sul suo petto. lui non lo sa ma io non mi addormento così, sono scomodissima, però mi piace stare lì a riflettere sulla giornata e organizzarmi quella seguente, sentire il suo respiro e il suo profumo per un po'. quando ne ho fatto il pieno mi giro a dormire dall'altra parte.
3. compro solo calzini di H&M multicolore tinta unita ma non metto mai due calzini dello stesso colore anche se sono entrambi lì, nel cassetto.
4. sia io che Ego temiamo terribilemente quasi tutti gli insetti esistenti, in particolare lui le api e io le cimici. per il primo anno nella Gcasa per tutto l'inverno non ho mai aperto una finestra, mai. dopo repentine invasioni di muffa abbiamo messo le zanzariere e ora apro le finestre ma il balcone non lo utilizzo, non stendo fuori e ci sarò andata si e no dieci volte in tre anni.
5. non uso i collant, solo a toccarli mi viene la pelle d'oca
6. a scuola mi rifiutavo di giocare a pallavolo perchè temevo che con il bagher la pressione del pallone mi rompesse le vene del polso
7 . ho una striscia di pelli bruttissimi sotto l'ombelico, che ovviamente tolgo, perchè da ragazzina quando indossavo le magliette ombelico di fuori il tizio di cui ero infatuata mi prese in giro per i peli biondi, sono arrivata a casa e li ho tolti con il rasosio da barba di mio padre
8. faccio la spesa di cibo per una settimana intera, carne compresa, con 15 euro. a volte riesco anche ad avanzare qualcosa per quella dopo.        
9.  ho la frangia da dieci anni, ogni tot provo a farla crescere, poi mi sento nuda e la taglio di nuovo
10. ho tradito almeno una volta tutti gli uomini con cui sono stata
11. almeno una volta a settimana penso di lasciare Ego e fantastico sull'armadio intero tutto per me, il bagno libero la mattina e il frigo privo di attentati alla dieta   
  
4. Premiare altri 11 blog con meno di 300 followers e avvisali con un commento sul loro blog:

1.   Plotina
3.   Olivia
6.   Kovalski
7.   FlyHigh
9.   LadyMarika 

 
 5. Formulare altre 11 domande a cui dovranno rispondere i bloggers da te scelti:
 
1. almeno la metà di quello che sognavi da bambina/o si è realizzato?
2. se potessi cambiare una parte del tuo corpo quale sceglieresti?
3. qual'è il tuo posto preferito nella tua casa?
4. cosa usi per dormire? pigiama, nudo, indumento adattato a pigiama?
5. dove somatizzi? testa, stomaco, sonno, fame?
6. "carpe diem" o "ogni cosa a suo tempo"?
7. nome del tuo animale domestico e per chi non ce l'ha, che nome gli dareste?
8. peggior augurio fatto a qualcuno?
9. hai mai conosciuto un vip? e se si, chi?
10. immagina il tuo funerale, chi è il meno addolorato?
11. l'hai mai fatta una cosa cattiva che non hai avuto il coraggio di dire a nessuno? 
 
 
 
 

Ieri il mio capo ha avuto un infarto.

tutti quelli a cui l'ho detto, dopo brevi istanti di silenzio, mi han risposto "ma è vivo?". cristo. se fosse morto avrei detto che ieri il mio capo è morto. E giù di lauree ad honorem in medicina nel Tugurius, perchè il fratello dello zio del mio vicino di casa ha avuto la stessa cosa e gli faranno questo, ed è successo quello, e sarà l'altro. ieri eravamo tutti dottori e ho sentito una valanga di stronzate da ridere a crepapelle, di un argomento sul quale purtroppo so qualcosina... la migliore della Managerdistacippadim... "per 48ore all'ospedale non ti fanno nulla". ma certo, anche se arrivi con un arresto cardiaco, respiratorio, con mezza gamba a penzoloni o con una trave che ti trapassa la fronte. per 48 ore loro non ti toccano. 
Ha avuto uno di quegli infarti che hai mal di stomaco, ti senti stanco e vuoi andare a dormire ma la gente intorno ti stressa e alla fine tua moglie chiama l'ambulanza, ti caricano su una barella dura come il marmo, ti fanno aspettare in un corridoio freddo e tu pensi che due maroni voglio andare a casa, non ho digerito lasciatemi in pace, ti fanno l'elettrocardiogramma e finalmente tu pensi che andrai a casa e invece arriva un tizio in camice verde che ti dice hai fatto un infarto e tu rimani con quell'espressione lì da wtf e dici al resto del tuo corpo che fai un infarto e non mi avverti? come è successo a mio padre, come è successo a un scco di gente. Ora è in terapia intensiva, me lo immagino incazzato nero in camice di poliestere, vicino vicino ad altri umani che chissà perchè sono lì e puzzano e lo infastidiscono. lui che fortunatamente di ospedali ne ha visti pochi ed erano suite residenziali con suore in camice che sono cameriere, perchè con i soldi si fa tutto, dice sempre lui. Gli è andata bene, tonerà qui e berrà meno caffè. Madame gli scasserà le palle perchè lavori meno, rallenti il ritmo, faccia più con calma e lui la manderà a stendere.
La vignetta fantozziana vuole che qui ieri ci fosse una festa ma nel Tugurius nulla è normale. perchè alla fine il nostro è un capo buono, un capo padre, un capo se avesse 30 anni in meno. e lo spavento è stato palpabile, anche perchè ognuno di noi sa esattamente che senza di lui la barca non ha alcuna speranza di rimanere a galla. Mi sono tremate le gambe, ma neanche più di tanto. perchè per me lui è quell'omone grosso, più vecchio di mio padre e più giovane di me, che puo ancora andare a ballare dormire due ore e essere alle nove in ufficio più in forma che mai. perchè a quell'omone lì, straordinariamente affascinante anche con la camicia sporca di grassi dei macchinari, mai stanco per un aperitivo dopo che è andato e tornato in giornata con due scali da Madrid, non gli puo mica succedere niente. poi l'omino del cervello ha iniziato a lavorare di fantasia, a tornare indietro di qualche mese e vedere esattamente tutta la prassi... il livello degli enzimi, l'odore dei camici verdi con cui ti devi bardare per entrare in terapia intensiva, i mille bip di tutti i macchinari, le espressione perse di ogni letto che ti sembra di vederli lì appoggiati quei cuori malati al posto delle persone in carne ed ossa. sono stata risucchiata da un mare di inquietudine e paura. perchè alla fine lui è il mio secondo padre, il mio secondo parere che anche quando non chiedo arriva, il mio secondo buongiorno del mattino. è quello che identifico come figura che ci sarà anche quando non ci sarà pià la mia e che certo non è mica la stessa cosa, ma meglio di niente. invece non è così scontato, non è una certezza, la vita è imprevedibile, lui potrebbe non esserci più prima, adesso, potrebbe non esserci più da ieri. Quest'uomo di cui io sono un po' innamorata, un po', in quell'angolo di cuore in cui ci butti dentro di tutto e lo spazio sembra infinito. quest'uomo che se avesse dieci anni in meno lui e dieci in più io, ci avrei letteralmente perso la testa. e ieri finalmente l'ho capito, come uno scappellotti dietro al collo quando meno te lo aspetti. perchè mi fa ridere, sa sempre cosa dire e cosa fare, è la forza fatta a persona e quando ce l'ho di fianco tutto il resto mi sembra piccolo piccolo e facile. perchè io ho bisogno di persone forti a fianco, perchè la forza l'ho sempre cercata e non trovata in quell'omino piccolo e debole che ne aveva sempra una, e pazienza se spesso quel forte arriva a sfiorare il cattivo, lo stronzo, l'arrogante, io non posso farne a meno. sono cresciuta ossessionata dall'ansia di dover essere buona a tutti a costi, a costo di farmi passare sopra, perchè non si litiga, si è amici di tutti, e non si dicono queste cose Micol. vedendo intorno a me solo cattiveria di persone che sembravano così felici, ma non era forza la loro, tutt'altro, per me lo era, e appena ho potuto ho iniziato a cercarla e a innomorarmi puntualmente ogni volta che la trovavo.

buongiorno, cara psicologa K., adesso a suon di settanta euro l'ora, tu mi risolvi questa cosa.

venerdì 10 maggio 2013

Ci sono anche degli aspetti positivi

nell'essersi scelti un Ego - ista/centrico come compagno di vita. per esempio il fatto che posso fare quello che mi pare perchè lui sarà troppo impegnato ad autocelebrarsi e apprezzarsi e non si accorgerà di una mazza.
Così l'ho fatto, quello che dicevo di voler fare in questo post. La scimmia urlatrice dalla manicure fatish non mi ha mai abbandonato in questi mesi, così dopo l'ennesimo post strappalacrime con testo di Tiziano Ferro, che senontibuttigiùdasoloticispingoio, ho cliccato "invio". e dopo neanche trenta seconda avevo già una risposta.
Ma va fatto di nuovo un passo indietro. pochi giorni dopo quel post lì, succede che lo stato sentimentale del Topo cambia per la terza volta in un mese. passa nuovamente da single a fidanzato ufficialmente. i primi tre giorni rimango convinta che ci sia stato il previsto ritorno di fiamma con la Gattamorta nonostante manchino segni della sua presenza, e proprio quando la mia coscenza sporca sta tornando a tacere arriva il colpo di scena. Il fidanzato ufficialmente si arricchisce del fatidico con peccato che il nome che segue non sia affatto quello della Gattamorta ma uno nuovo di una tizia che gli somiglia pure. Sgomento, costernazione e sticazzi . che si espone oltremisura quando apro il profilo della tizia e scopro avere dieci anni in meno di lui. a quel punto ho una crisi esistenziale. mi trovo costretta a controllare la mia carta d'identità ogni trenta minuti per ricordarmi come mi chiamo e da dove vengo, vago in uno stato di apnea emotiva lottando per non impledere in me medesima. tre giorni e sottolineo, tre giorni, dopo, lui le dedica un post che inizia con TI AMO. valuto seriamente l'ipotesi di seguire la strada di Julia Roberts in mangiapregaama per ricostruire comequandoperchè io con lui. perchè no, proprio non è possibile che io mi sia fatta vedere in giro con questo qui per una decina di anni, questo uomo over trenta che dopo publiche dichiarazioni quando d'amore e quando di istinti omicidi e suicidi per una, dichiara d'amarne un'altra che ha finito ieri le scuole superiori, tutto nel giro di circa sessanta giorni. L'unica tra le tante ipotesi che riesco a valorizzare per giustificarlo è che se la facessi con questa da un po' e che questa sia stata la causa della precedente rottura con la Gattamorta. ma naturalmente non faccio in tempo a convicermene davvero che è di nuovo single.
Stamattina apro fb e mi trovo come prima notizia il suo ennesimo cambio di stato sentimentale e ben due post, uno il cui senso è praticamente "ti pentirai di avermi lasciato" e l'altro in cui chiede aiuto a un parente morto per superare il momento difficile. il tutto condito dal video dell'ultima canzone del Tiziano, notoriamente un invito al suicidio.
E non ci ho visto più. alla fine l'e-mail è venuta così: Ciao Topo! Era da tanto che volevo scriverti ma avevo paura che chi ti stava accanto fraintendesse la cosa e si creassero casini... Volevo salutarti e sapere come stai, abbiamo condiviso un bel pezzo di vita insieme e mi sembra assurdo non scambiarsi nemmeno due parole ogni tanto. Ho visto che tua sorella è diventata mamma e che hai preso una bella cagnolona! A volte ho tue notizie da qualche mio parente che incontra tuo padre in giro... so che hai avuto qualche problema di salute nell'ultimo periodo, spero che tu stia bene adesso. Buona giornata! e dopo pochissimi minuti ho ricevuto questa risposta: Ciao Micol. Ho sempre pensato anch'io di scriverti ma come hai detto tu ho sempre pensato che qualcuno fraintendesse le cose...Cmq tutto bene a parte il periodo che non è dei migliori però oddio non mi posso lamentere!! Si ho avuto un piccolo problemino al ginocchio che mi ha fatto rimanere fermo per 5 mesi, ora spero solo che non ritorni più.... Tu tutto bene?? La convivenza come va?? Buona giornata anche a te!!  
- Sono contenta di sapere che è passato... Si ho visto dalla tua bacheca che non è un gran periodo, e che hai cambiato un paio di fidanzate ultimamente :-) ... verranno tempi migliori, è una ruota che gira!Io sto bene, la convivenza procede. Qui nel Tugurius le cose non sono molto diverse da come le avevi lasciate... Mi fa proprio piacere che mi hai risposto, salutami i tuoi!
- E si ora sono di nuovo libero e single, chi vivrà vedrà la ruota prima o poi gira per tutti!!!sono contento che stai bene mi ha fatto piacere sentirti e quando vuoi scrivere scrivi pure senza problemi, io non lo faccio come ti ho detto prima per ego nn voglio che pensi male...un bacio salutami i tuoi anche tu!!
chiedo perdono a chi sfurtanamente leggerà ma ho volutatemente fatto copiaincolla senza adattarlo alla nostra lingua.

e adesso, per amor della coerenza,dovrei sentirmi bene, benissimo, leggera come una piuma. e invece non mi è cambiata una mazza... forse la scimmia dalla manicure fetish dorme, ecco, ma si sveglierà. Dovevo fare qualcosa, un gesto, mandargli un salvagente. e questo scambio di e-mail, che lampeggia del concetto convivi con quello con cui mi hai tradito e poi lasciato dopo dieci anni insieme e tanti sogni di matrimonio e prole, doveva esserlo. come sparare sulla crocerossa insomma, come lanciare un salvagente sgonfio pieno di pietre a uno che affoga in mare aperto. un idiota, io. un poveraccio, lui. che è troppo fresca ancora la cosa perchè io riesca a razionalizzarla. mi ha risposto così, subito, con una leggerezza palpabile. si, Micol, non importa se sono una merda fallita per colpa tua, fa niente, permettiti pure di invadere la mia vita con la tua cazzo di e-mail e uscirtene come ti pare e piace. 

Caro il mio Ego, so che non leggerai mai nonostante il mio blog sia tra i preferiti della tua cronologia, perchè sei troppo impegnato per cazzeggiare su internet come i comuni mortali, che tu lavori, mica come il resto del mondo. e quindi non te lo dirò così tu non ti arrabbierai e non mi farai uno di quei tuei lunghi discorsi sul rispetto che fanno venire quel sonno, e vivremotuttifeliciecontenti. In ogni caso, già che ci siamo, è giusto che tu sappia che il caffè che ti bevi ogni mattina è lo stesso che mi hai detto di non comprare... quello sottomarca e sopratutto decaffeinato. io ti dico che è quello della lavazza che mi hai detto di comprare tu, arabica forte da batticuore, mica decaffeinato, arrivo a casa e lo metto nel barattolo, butto la confezione, tu mi dici che questo si che è buono, e viviamotuttifeliciecontenti. 

giovedì 9 maggio 2013

In questi giorni non faccio che pensare a questa cosa.

Non mi era mai capitato di dovermi ricredere in positivo verso qualcuno o qualcosa. il contrario ovviamente sempre, aver pensato che una scelta fosse quella giusta, che una persona fosse diversa, ma questo mai.
Per i primi due anni sono stata convintissima che la famiglia di Ego fosse feccia di prima qualità. Il modo in cui lui me li aveva "presentati" me li aveva fatti odiare praticamente da subito, raccontadomi tutti i casini del padre e la sua totale incapacità portare a casa una pagnotta sicura a moglie, tre figli e figlio dislocato avuto dalla prima moglie. Ego adolescente costretto a lavorare per avere dei soldi in tasca e poi a rinunciare all'università per poter contribuire a saldare i debiti di famiglia. Per me, figlia unica che non si era mai fatta il letto da sola, erano cose dell'altro mondo. trovo solo uomini con famiglie da caso umano alle spalle, pensavo, tutti io. Così quando li ho conosciuti ho trovato quello che mi aspettavo, un uomo fallito a cui non rimaneva altro che sommergere la famiglia di parole e parole ad ogni pranzo e cena a modi prete e una donna infelice la cui voce coperta dal marito non si sentiva più costringendola a comunicare con sorrisi stanchi. Poi è successo che mi sono incazzata come una bestia, con lui che chiamavo Nano Bastardo per l'ennesimo casino economico in cui ci aveva rimesso Ego e con lei per un motivo che adesso trovo anche abbastanza stupido e per un anno intero mi sono rifiutata di vederli, non li abbiamo mai fatti venire a vedere la casa e non volevo nemmeno sentirli nominare. Quando mi sono calmata Ego ha organizzato un caffè, poi una cena, poi sono venuti a vedere la casa e poi da due anni a questa parte quasi tutte le domeniche sere andiamo lì a cena. mia suocera fa la sua pizza speciale che io adoro, mio suocero fa le prediche domenicali e io guardo la tv, chiacchero con mia cognata e rido con mio cognato. Domenica siamo andati a pranzo fuori tutti insieme in un agriturismo carinissimo per festeggiare il compleanno di mia suocera, è stata la prima volta perchè fin ora mio suocero non si poteva permettere di offrire un pranzo a tutti quanti. Ero lì che approcciavo una socializzazione con LadiD. fidanzata del cognato, a pancia piena, nel clima allegro della tavolata e improvvisamente mi sono illuminata, mi sono resa conto, che porcavacca non avevo capito un cavolo. E' vero, mio suocero ha fatto delle cazzate ma in alcune occasioni è stato anche sfortunato e ama molto sua moglie e i suoi figli, mia suocera è una donna che ne viste tante nella sua vita, una donna forte, che si è smembrata di ogni parte per tutelare i figli senza riuscirci. Il rapporto con loro è sempre molto velato, come protetto da uno spesso strato che attutisce tutto, perchè loro sono persone discrete e perchè io non ho modi che invitano gli umani ad avvicinarsi a me, eppure è un bel rapporto. Mi sento bene quando siamo con loro, mi sento in famiglia. e non ci sono parole per descrivere quanto questo mi disgusti però è la verità. Due genitori normali, in forma, che fanno e disfano e raccontano. io non li ho, i miei hanno cinquantanni ma di spirito sono due vecchietti settantenni che non si sentono più padroni del loro mondo , consumati dagli accadimenti della vita. i cognati, gente giovani, che parla, ride, che si muove. casino per casa, casino durante la cena, movimento, racconti divetenti. tutto quello che a casa mia con i miei dove ci sono sempre solo stata io a portare un po' di aria fresca, non ho mai sentito. Dopo quattro anni, in ultima analisi, ho la certezza non solo di essermi sbagliata e aver marciato sui pregiudizi che avevo ma anche di potermi ritenere addirittura fortunata. Ho una suocera che non parla. perchè è una persona silenziosa, perchè io le faccio paura, perchè tutti le parlano sopra.. non lo so, fattostà che non parla. principalmente ride  o sorride, in maniera molto discreta. mai un commento, un apostrofo, un opinione. pochissime domande, la parola che le ho sentito dire di più è prego in risposta ai miei grazie quando mi mette il piatto sulla tavola. non mi ha mai chiesto nemmeno il numero di telefono di casa. e cristo santo, cosa c'è di meglio di una suocera che non parla? c'è chi pagherebbe per averla. Mio suocero invece parla per sessantadue persone ma sempre di stesso - Ego da qualcuno avrà pur preso - non gliene frega una mazza di cosa facciamo noi ma se Ego ha bisogno di qualcosa corre. zero critiche, commenti, invasioni. Mio cognato è un tipo in gamba, è un creativo, che temporeggia sulla laurea con la scusa di scrivere una bella tesi, un genio del pc che ti risolve qualsiasi problema. è timido e ancora fatica a reggere il mio sguardo ma si ride e si scherza e ogni anno al mio compleanno mi scrive lo stesso sms auguri cognata con uno smile che se la ride. Mia cognata ha diciassette anni e si comporta come una di dieci, e non per colpa di mia suocera come ho sempre pensato, ma perchè è la classica disadattata che odia le discoteche e si sente un alieno tra i suoi coetanei, vive nel suo mondo di libri e sogni americani. un po' rincoglionita ma tanto buona. ci guardiamo insieme puntate PLL mentre gli uomini guardano una partita, le regalo i vestiti che non uso e adoro come le si illuminano gli occhi mentre glieli porgo, della stessa luce che vedo negli occhi dei miei nipoti.
Sono una famiglia che fa tanta tristezza a primo occhio, che vive in quattro in una casa per due, ma se poi li guardi da vicino vedi tutto l'amore del mondo lì dentro. e all'improvviso non fanno più tristezza, sono sani e felici di quello che hanno, non gli manca niente, si vogliono bene e sanno andare d'accordo tra loro come poche famiglie. Ovviamente la mia visione della loro realtà è molto condizionata dal paragone che faccio con la mia famiglia, che poi sono solo i miei genitori, e per me è tanta roba. roba che non pensavo davvero di trovare mai, dopo la famiglia disastrata a cui mi ero abituata con il Topo. suocero maiale che ci provava ogni volta che ci trovavamo soli, suocera che si infilava nel lettone in mezzo a noi, cognata che mi salutava a giorni alterni e un po' zoccola. Mi è andata bene, sono stata fottutamente fortunata, mi sento anche un po' parte di una famiglia che non mi appartiene e questa è una sensazione che non avevo mai provato.
Quando sia i miei che i suoi ci chiedono di andare a cena io scelgo sempre di andare dai i suoi. 
D'ora in poi mi ricorderò che le cose bisogna guardarle un po' di volte, bene, da vicino, prima di definirne il colore.    

mercoledì 8 maggio 2013

Giornate di figure demmerda

da guinness world record.
Ieri semisvenimento in ufficio con conseguente ressa intorno di collegame che si sente autorizzato a toccarti in ogni dove, alitarti pesantemente in faccia, farti bere acqua con zucchero e coprirti con un plaid di lana.. tu che sei lì in un lago di sudore e vorresti metterti nuda. Non sono mai svenuta in vita mia, svenuta che poi non ti ricordi niente intendo... ma questi momenti che vado più di qua che di là e poi torno mi sono già capitati più di una volta e ogni volta maledicevo di esser sola. dopo questa volta no, decisamente meglio da soli. 
Appena mi sono ripresa saltellavo come un grillo e sono andata addirittura in palestra , convinta che una volta per tutte ci avrei lasciato le le penne, dato che durante il corso di step sono sempre lì lì per andar giù come un sacco di patate ogni volta che ci alziamo dopo aver fatto esercizi a terra, invece sono stata benissimo. Non so cos'abbia il mio corpo negli ultimi anni... e ad esser sincera mi va bene non saperlo. io lo ignoro, lui fa quel che vuole, e andiamo tutti d'accoro. 
Ieri credo sia stato il dolorosissimo ciclo di questo mese mischiato al clima rarefatto del dopo pranzo.
Il Tugurius è un edifico in vetro e mattoni, tanto figo quanto stupido, dotato di un microclima a sè,nel quale si possono ammirare insetti di ogni spece e capacità in qualsiasi stagione. d'inverno il calore si disperde dalle mille fessure e d'estate fa effetto serra. questo è il periodo peggiore perchè i condizionatori non sono ancora accesi ma neanche più i riscaldamenti. Io, ovviamente, ho l'ufficio nella parte più sfigata. il sole non batte fino a dopo pranzo per cui al mattino fa sempre freddo e c'è moltissia umidità praticamente tutto l'anno ad esclusione di giugno e luglio, dopo il pranzo la temperatura si alza radicalmente, io non apro le finestre per evitare di trovarmi invasa dai mostri di cui sopra, si soffoca e oltre a boccheggiare e sudare io passo il pomeriggio con la mano da marinaio sulla fronte per riuscire a vedere qualcosa con il sole che batte sullo schermo. e no, non posso girare il pc, perchè in qualsiasi altra posizione mi vedrebbe lo schermo qualcuno, a destra il capo e a sinistra chi passa in corridoio. 

Altra figura demmerda fresca di stamani. Mail promozionale del tizio che tiene il corso di step, uno sconto sull'abbonamento per chi "porta un'amico". Decido di girare la mail alla B. con cui faccio il corso commentando "mi spiace, sono affetta da misantropia" ma invece di mandarla alla B. rispondo al tizio. Il meglio deve ancora venire, lui mi risponde: si era capito, non ho mai sentito la tua voce in un anno.
Cose che fan piacere.

Ego stamattina è partito e starà via due giorni per lavoro, graziesignoregrazie. avevo davvero voglia di togliermelo di torno qualche ora, anche se in settimana non ci vediamo mai molto...Io e le mie oviae abbiamo davvero bisogno di una serata tete a tete con un bel film in tv e una montagna da stirare tutte per noi.

Appello agli amici bloggheriani: come diavolo si tolgono le mail di notifica per i commenti? non trovo la casella da spuntare.

lunedì 6 maggio 2013

In ufficio dopo dieci giorni di astinenza.

e astinenza dal blog sopratutto, che mi è mancato come l'aria. scrivevo post-it compulsivamente per compensarne la mancanza. Non ho avuto tempo, che fa ridere, ma quando sono in ferie non ho proprio tempo. faccio cose, vedo gente, insomma provo esperienze paranormali e spesso anche extracorporee. ovviamente è passato alla velocità della luce e ovviamente non sono riuscita a fare tutto quello che volevo ma sono comunque soddisfatta. cambio stagione dell'armadio fatto tra lunedì e martedì, abbastanza indolore e con ottimi risultati. auto nuova ritirata e imparato anche a guidarla con immensa goduria e crogiolio vario del maquantoèbellalamiamacchina. che è proprio bella eh, mi  fa sentire tanto figa, con due porte dietro che si aprono e appoggi la spesa senza spaccarti la schiena ogni volta, una radio a colori, pulsanti dall'utilità a me oscura sul volante, luci e tergicristalli che fanno tutto da soli quando è ora. ikea con mamma e momento di scrocco libero avuto, operazione "fingo di essere una madrina presente" compiuta trascorrendo un pomeriggio e una cena con le nipoti femmine, il giorno più deludente di tutte le vacanze grazie a miacuginadeficente che come al solito si è messa in mezzo a guastarmi ogni piano. dovevo andare a prendere LaGrande, portarla a fare un giretto, a fare spesa di cosa voleva mangiare per cena, e poi a casa mia a cucinare e mangiare insieme. sua madre come temevo si è messa a piagnucolare appena sono arrivata a casa sua, dicendo che era sola dato che maritoignorante faceva il secondo e potevamo anche rimanere lì con lei e LaPiccola e mangiare tutti insieme. LaGrande non ha gradito, sopratutto perchè poi si è impuntata di volere mangiare macdonald e la madre non ha voluto...alla fine dopo un ora di pianti disperati ho salvato brillantemente la situazione andando con lei al supermercato a comprare hamburgher, pane da hamburgher e tutto il resto per poi divertirci a fare gli hamburgher insieme a casa.
Festività varie quali primo maggio trascorse con Ego e i miei, volevamo andare a vedere The Human Body Exibition ma una volta arrivati lì ci siamo sentiti dire che i biglietti per quel giorno erano stati esauriti da un pezzo così siamo andati al Museo dell'Automobile, due palle immense, e dopo a cenare in pizzeria.
Ponte del 25 aprile al mare con un tempo dimmerda, non troppo sesso, parecchie dormite, aperitivi vari, e troppi umani intorno con tanto di giornata con i miei, mioziodeficente e mia nonna.
Momenti di scazzo regolari, con tanta voglia di mettere la faccia di Ego nel wc e tirare l'acqa, paranoie varie e dieta a giorni alterni. 
In tutto questo, un pezzo qui e un pezzo lì, ho fatto praticamente tutto quello che volevo fare in casa, per l'auto e per la dichiarazione dei redditi. questo mi permette di sentirmi libera e leggera come piace a me, libera sopratutto di trovarmi qualche altra cosa con cui assillarmi dafaresubitoimmediatamente. 
Questa stamattina sono arrivata in ufficio saltellante e raggiante, felice di ritrovare il mucchio di lavoro arretrato e la mia routine da ictus. colleghe con facce funeriare già incazzate appena timbrato il beige, freddo umido e gatti di polvere sparsa sul pavimento, tutto nella norma. si torna alla quotidianità e - finalmente - a non avere tempo per disperarsi.