Informazioni personali

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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

lunedì 12 novembre 2012

Acqua fresca in un deserto arido,

il mio blog che si apre. tolgo le ragnatele, mi faccio spazio tra la polvere e mi siedo qui per terra, in mezzo a post non scritti, note di cose da ricordare, amici che non sento da troppo.
se non mi fermo qui in mezzo, infischiandomene del traffico che blocco, dei clacson che suonano, della fretta del mondo, non scrivo più. e così non va bene. Sono riscucchiata, totalmente, il tondo dietro di un phon senza cappuccio che quando meno te lo aspetti ti aspira i capelli e se non spegni subito e li districhi piano ti pela come una patata. Il mio lavoro è partito, io sono partita, un cavallo che galoppa e non acenna a fermarsi. io sono felice, sono felice ogni santo giorno di sedermi a questa scrivania e dare il meglio. e non mi sembra vero. ma è un mare in piena, onde altissime di sei ore soltanto, che non bastano mai e continuano sempre, senza tregua, seduta sul cesso di casa con le e-mail dall'i-phone, a pranzo dai miei al telefono con il bulgaro, nelle idee la domenica mattina in vestaglia mentre inforno le brioches surgelate.
Non c'è tempo, è finito. e va tutto a gonfie vele come forse non è mai andato. e per una volta non sto scherzando. I miei stanno bene, papà sta bene, noi stiamo bene, Ego sta bene, andiamo d'accordo, facciamo l'amore . Io sto bene, mi sento piena, appagata, soddisfatta, orgogliosa di me stessa. e vecchia. Sto leggendo Venuto al mondo, sono a poco più di metà. lo sto leggendo di fretta perchè voglio andare a vedere il film, è un libro che ti scava dentro, non avrei voluto leggerlo così. lo leggo mentre l'acque della pasta bolle camminando, mentre aspetto dal dentista, mentre fingo si ascoltare chi c'è dall'altra parte della cornetta, di notte, al posto di mangiare in pausa pranzo. Mi sono resa conto che forse essere madre, o meglio non esserlo, non è solo dormire notti intere senza interruzioni. che forse un giorno si accenderà qualcosa in me. Ho fatto il mio primo brodo di carne, il mio primo bollito. vorrei fare i biscotti al burro, vedere qualche puntata di Benedetta Parodi da seduta sul divano e non sentirne solo la voce mentre piego i calzini in camera. vorrei non essere troppo stanca il sabato e uscire, per mettermi i vestiti nuovi che mi sono comprata, vorrei avere i soldi per comprarmene tanti per altri. per pagare i bolli in sospeso, per pagarmi le lezioni di inglese. Abbiamo la muffa, di nuovo, come sempre. Ego vorrebbe investire il budget destinato al viaggio di capodanno in vernici specifiche e deumidificatore nuovo, io vorrei dar fuoco alla casa e debellarla così. E sono felice, oggettivamente, razionalmente, felice. felice perchè non c'è niente che non va, felice perchè Fox aveva ragione, dopo due anni di merda il sole tornerà a splendere. una felicità sterile che descrivo e non vivo, che vedo ma non sento. forse mi ci solo devo abituare. forse sto invecchiando, mi accorgo che il futuro per la prima volta mi spaventa invece di incuriosirmi. ecco cos'è quel velo negli occhi degli anziani, forse è così che si diventa vecchi, il futuro smette di sembrarti migliore perchè ti accorgi che il presente non è così male e un nuovo giorno è un salto nel buio. Dovrebbe essere vietato per legge sentirsi vecchi sotto i trent'anni. A volte penso che dovremmo dare un po d'amore al nostro tran tran quotidiano, magari un piccolo gatto nero dagli occhi chiari che si strofina contro le mie gambe mentre mi lavo i denti. poi mi ricordo che le piante nella Gcasa muoiono perchè nessuno si ricorda di dargli dell'acqua. Ho iniziato un corso di step, prima lezione di inglese domani. faccio sempre così, l'acqua bolle e allora ci butto dentro di tutto finchè l'acqua mi arriva al mento e sto per annegare. eppure son felice, anche se non si vede. vorrei del tempo, del tempo per stare sul divano a sorseggiare un te caldo, con la coperta sulle gambe e un po di musica, del tempo per provarmi pettinature davanti allo specchio, per andare a prendere mia nonna e portarla a casa mia per fare il polpettone e cenare insieme.
se non torno entro pochi giorni, che qualcuno mi venga a prendere, vi prego.

venerdì 12 ottobre 2012

Oggi il capo non c'è e io finalmente respiro a pieni polmoni qualche ora.

Ho sonno e freddo, questo è il periodo dell'anno che detesto... fa freddo ma non si possono ancora accendere i riscaldamenti così negli spazi chiusi si congela ma non si mettono ancora maglioni di lana e giacconi... inizia ad esserci umidità ovunque, i panni non asciugano e sopratutto ci sono loro... il mio incubo più grande: le cimici. vivo con il terrore senza aprire le finestre anche scoppiasse un incendio, a costo di farmi marcire i muri di casa. le bollette da adesso inizieranno a impennarsi brutalmente tra deomidificatore e scaldone accesi a tempi alterni. E' stata una settimana infernale, ho avuto tutti i giorni parecchie problematiche in ufficio da sbrigare nelle misere sei ore a disposizione, e come ogni anno ho dovuto occuparmi dell'organizzazione del compleanno di Ego che ogni volta mi porta via un sacco di tempo e energie (per poi non fare nulla di così eccezzionale). Questa volta abbiamo deciso di saltare la festa con suoceri e consuoceri da noi per il suo e il mio prossimo compleanno, perchè quelli passati ci sembrano ancora troppo vicini e il pensiero di rimettermi ad organizzare tutto, prenotare torte, fare le pulizie di primavera e tutto il resto, mi faceva venire i capelli dritti. ora però ne sono pentita, alla fine con conti alla mano non possiamo permetterci la festa con gli amici e io non posso portarlo a cena dove vorrei quindi alla fine sarà un compleanno davvero povero e mi dispiace... Fortunamente gli ho comprato il  regalo con largo anticipo e almeno questo non sarà sacrificato. Anche questo mese siamo con l'acqua alla gola quando invece sembrava andare meglio, ieri quando me ne sono resa conto ho avuto un crollo emotivo e c'è mancato poco che mi mettessi in macchina e me ne scappassi chissà dove - non lontano data la quantità di gasolio a disposizione. a volte ci penso davvero, penso che scappare sarebbe la cosa migliore... tanto più si tira la cinghia più tutto è una merda, più si risparmia più le spese aumentano, più mi faccio il mazzo meno mi posso permettere.
Ieri ho iniziato il cambio stagione... lo so, sono in ritardo. Quest'anno proprio non ne volevo sapere di riporre i mie abiti leggeri, di tirare fuori il pesantume dell'inverno scorso e permettergli di scaldarmi. Mi sono decisa a farlo solo perchè sto rischiando una bronchite in ufficio tutti i giorni, nota palude di umidità e stalattiti a partire già dalla metà di settembre... E' il primo anno che lo faccio a pezzi, ma ho capito che se non fossi partita cosi non lo avrei fatto proprio. intendo darmi alle scarpe domenica, tappa più dura e stremante, e poi finire i vestiti in due o tre serate la prossima settimana... Da quando Ego fa questo lavoro porta a casa continuamente roba nuova, roba ingombrante, grossa, spessa che io non so più dove mettermi. Se avessimo del danaro da spendere prenderei un armadio da mettere in pianerottolo per scarpe e scatole, nuovi interni funzionali per l'armadio, magari un mobiletto nuovo per l'ingresso... ma non possiamo quindi devo arrangiarmi con tanta fantasia. Quest'anno però è stato raggiunto un obbiettivo ambito da due anni e che ogni volta sembrava irrangiungibile... ho comprato finalmente un piumino per il letto, un nostro piumino. Grigio come le tende e i pavimenti, bello, caldo e morbido con la parte superiore di microfibra (per gli scorsi due anni abbiamo usato un piumino ragalatomi da mia nonna, bello ma che non c'entrava una mazza con il resto della camera) Ora nella lista dei desideri della Gcasa manca solo cambiare le plafoniere dell'ingresso che mi hanno semrpe fatto schifo, e lavoretti di elettrica per fissare al muro delle luci e un termoconvettore. ma non succederà sicuramente prima del prossimo anno... 

In questo periodo sto ricevendo grandi soddisfazioni al lavoro, non ne ho parlato per scaramanzia perchè quando le cose le scrivo diventano vere, ma presto sputerò il rospo...

mercoledì 3 ottobre 2012

Anche il weekend all'Oktoberfest è andato...

sicuramente il più stancante, al punto che ancora ieri sera vagavamo per casa con aria smarrita e alle undici eravamo già sotto le coperte.
Non è stato un granchè, per tutta una serie di nefaste condizioni che si sono andate a sovrapporre condite da una compagnia forse non troppo adatta. Venerdì siamo partiti un oretta dopo rispetto al previsto, a causa del ritardo di Ego (ovviamente) e la cosa ha creato stupidi sensi di colpa da parte della sottoscritta nei confronti dei compagni di viaggi e scazzo (non saprò mai se reale o immaginario) dei suddetti. tra questo e la pausa in autogrill per cenare, siamo arrivati a destinazione alle tre di notte passate. arrivati alla reception dell'albergo prenotato più di un mese fa, ci siamo sentiti dire da un simpatico tedesco pel di carota (?) "your reservation has been deleted".... Avevamo prenotato dando il numero di una carta prepagata - vuota - come garanzia solo perchè era richiesto per passare allo step successivo e scegliere come modalità di pagamento" in contanti sul posto". questi coglioni hanno provato a prendere i soldi dalla carta il giorno stesso e non riuscendo hanno pensato bene di occupare le camere, senza avvertirci, nonostante io avessi scritto un'e-mail di conferma nel pomeriggio a cui mi hanno anche risposto affermativamente. dopo mezz'ora di discussioni in una versione del mio inglese delle quattro del mattino e una semilitigata con il fidanzato della mia amica (che sosteneva che fosse più intelligente dormire in macchina e il giorno dopo cercarci un hotel a Monaco pur di non accettare l'aiuto di chi ci aveva tradito), il pel di carota ci ha trovato una stanza per quella notte in un hotel lì vicino e tenuto quella per la notte successiva (ad altri prezzi rispetto a quelli prenotati, ovviamente). Litigato anche con Ego che si ostinava ad incazzarsi con tutti i receptionist che incontravamo senza cognizione di causa, abbiamo finalmente dormito tre ore per poi iniziare una giornata che si è rivelata essere un disastro. Dopo un ora e mezza di treno per arrivare a Monaco e ore di coda davanti ad uno stand, siamo riusciti ad entrare e appropriarci di un tavolo all'aperto, dopo mezz'ora ha piovuto e poi diluviato e poi ripiovuto. in tutto questo Ego ha deciso di farsi venire un'emicrania lancinante e io di portarmi una tracolla piccolissima in cui non ci stava né un ombrello né il mio borsellino di medicine d'emergenza. la giornata si è conclusa con me che chiedevo a bavaresi danzanti e ubriachi se avessero una medicina per il mal di testa, in tutte le lingue di mia conoscenza, Ego che dormiva su una panca e gli altri spariti nella folla. (ho così conosciuto una sig.ra tedesca fantastica che ci ha dato un'aspirina e offerto una birra. abbiamo poi passato il resto della serata con lei e la sua famiglia intrattenendo discorsi improbabili sulla differenza tra Italia e Germana in un in inglese arrangiato. memorabile) Domenica è andata meglio, siamo riusciti ad entrare in uno stand al chiuso e ci siamo divertiti ma solo tre ore per poi ripartire. Non mi sono ancora fatta un'idea precisa su come sia veramente andata con la coppia con cui ervamo... lei la frequento da una vita ma da sola, con lui è tutta un'altra cosa. Lui lo conosciamo molto poco, in questi due giorni abbiamo avuto modo di capire che è una palla al piede, non gli va mai bene niente, ne ha sempre una... tanto da mancare di virilità a tratti. Lei con lui è una rompicoglioni di prima categoria e lui la asseconda in tutto. sono persone molto poco sportive, non adatte a viaggi all'avventura, passano il tempo a sbaciucchiarsi e non vedono l'ora di arrivare in camera per trombare in santa pace. ovviamente quando non si vive insieme le cose sono diverse, ce lo ricordiamo ancora, ma loro sono un tantino infantili rispetto agli standard a cui siamo abituati. Non abbiamo mai litigato né ci sono stati grossi problemi nel mettersi d'accordo ma non c'è stato neanche l'entusiasmo di stare insieme o importanti momenti di divertimento comune... un'esperienza insipida. Sarei curiosa di sentire il loro parere ma non penso possa essere diverso.... credo che ci abbiano interpreatato come una coppia vecchia e annoiata, tra Ego che non era affatto di compagnia e io che sputavo veleno da tutti i pori.
La fiera in se ci è piaciuta molto, si respira un'aria di festa fantastica. sono rimasta affascinata dai costumi bavaresi... non immaginavo che tutti, uomini, donne e bambini, si agghindassero con questi meravigliosi costumi e le donne si facessero queste bellissime pettinature fatte di trecce per passare intere giornate a bere litri e litri di birra, mangiare polletti arrosto, ballare e cantare. intere famiglie, gruppi di amici, di qualsiasi età. pensavo di trovare principalmente turisti e pochi tedeschi, molte più risse e macelli, invece l'ambiente era festoso ma tranquillo. da noi è impensabile che famiglie passino un weekend così... indossino i costumi tradionali e lascino problemi quotidiani e preoccupazioni annegare in boccali di birra socializzando con turisti a caso e ballando in piedi su panche di legno. così come è impensabile che in una situazione del genere ad una certa ora non nasca il degenero, tra gente ubriaca a terra, gente che si sente male, gente che si azzuffa. 
Mi dispiace che non sia andata alla grande, sopratutto perchè tra una cosa e l'altra ci è costatata 600 euro che avrei anche saputo come impiegare meglio... 
Ci tornerei, ma non il prossimo anno..., con un giorno in più a disposizione alloggiando in un albergo a Monaco e magari in aereo risparmiando così le ore del viaggio in macchina.
Mi rimarranno impresse le colazioni fantastiche che abbiamo fatto, con torte altre venti cm, in particolare una sacher squisita. Regensburg è sempre bellissima e la mia voglia di andare a vivere in Germania si fa più concreta ogni volta che la vediamo...
Da ricordare: la domanda dei nostri compagni di viaggio - ma dovete fare colazione per forza? ...e le facce sconvolte di me e Ego che appena apriamo gli occhi al mattino se non mangiamo qualcosa entro un ora diventiamo veramente pericolosi.


mercoledì 26 settembre 2012

L'esperienza ItaliaLovesEmilia mi rimarrà per sempre nel cuore.

Il concerto è stato qualcosa di meraviglioso, ho cantato e saltato dall'inizio alla fine con la pelle d'oca. Abbiamo avuto un culo spietato nel risciure ad essere veramente vicino al palco, questo ci ha permesso di vivere a pieno l'atmosfera ricca di emozioni. un occasione unica per vedere praticamente tutti i nostri cantanti preferiti esibirsi nella stessa serata. qualcosa a rischio di cardiopalma, per quanto mi riguarda. Mi sono piaciuti tutti, dal primo all'ultimo. Sopratutto ho apprezzato la spontaneità con cui tutto avveniva... Giuliano Sangiorgi che si è dimenticato di presentare la mia adorata Elisa, la Mannoia con il microfono spento, Pierò Pelù che non sentiva, Tiziano Ferro che ha iniziato a cantare al posto di qualcun'altro... I tredici grazie, tutti diversi e sentiti, per noi, da ognuno di loro... E la sensazione di aver fatto davvero qualcosa di utile per qualcuno. Non potevo credere di averli davvero tutti lì a pochi metri da me, così piccoli su quel palco e grandi nelle loro voci... con le loro canzoni vecchie e nuove si sono susseguiti pezzi di infanzia, di adolescenza, ricordi, dolori, momenti di grande goia... un emozione unica, indecrivibile, che quando ho comprato il biglietto avevo assolutamente sottovalutato. 
La giornata è stata massacrante, alle undici eravamo lì e siamo entrati solo dopo l'una per aspettare quattro nostri amici che poi sono arrivati molto più tardi, con somma incazzatura della sottoscritta... Le previsione del tempo erano pessime quindi io mi ero messa dei jeans strettissimi,una t-shirt, e scarpe pesanti... in quel prato ci saranno stati quaranta gradi per almeno per tre ore, il sole batteva bollente sulla testa, avrei voluto strapparmi via con le unghie pezzi di gambe... si è iniziato a respirare solo dopo le cinque. Gli altri, per puro caso, erano riusciti ad avere il braccialetto per entrare nell'ultima gabbia, quella sotto al palco... Ego si è sbattuto un oretta e alla fine li ha trovati anche per noi. Questo ci ha permesso di starcene a zonzo tutto il giorno non dovendo conservare il nostro posto e di entrare poi comodamente alle diciotto nell'area sotto al palco.
I nostri amici sono rimasti a dormire lì nello spazio tende, cosa che avremmo fatto anche noi se Ego non avesse dovuto lavorare il giorno dopo. Il concerto è finito a mezzanotte, abbiamo raggiunto il parcheggio dove siamo rimasti fino alle due e mezza in coda per riuscire ad uscire... quando finalmente siamo riusciti a lasciare Campovolo siamo rimasti imbottigliati per incanalarci in autostrada un altra ora e un altra ora ancora in coda al casello... risultato: siamo arrivati a casa alle sette e alle sette e un quarto Ego avrebbe dovuto essere a prendere il suo collega e partire per Milano. Si è fatto una doccia veloce mentre io gli finivo la valigia ed è partito... nessun aggetitivo sarebbe esaustivo a descrizione della sua faccia ieri sera quando è arrivato a casa. Disorganizzazione totale, ma ammetto che punto il dito senza avere a portata di mano una soluzione migliore per far uscire circa 100.000 macchine da uno spazio. 
Rimarrà indimenticabile e spero che ci saranno altri eventi come questo, sempre per una causa nobile, non nuova però ovviamente... tanto purtroppo ne abbiamo già una quantità considerevole per cui varrebbe la pena raccogliere fondi.



giovedì 20 settembre 2012

Quando Ego dice che io con i capricci ottengo sempre tutto quello che voglio... ha ragione.



Le ho fatte quadre a mia mamma parlandogli di queste scarpe finchè non me le ha comprate e avevo ripetuto a Ego quanto fosse imminenete il mio bisogno di shopping finchè non mi ha regalato una carta regalo di Zara da quaranta euro, con cui ho comprato la borsa.
Sono un'immatura irresponsabile, superficiale e viziata. come se non bastasse stamattina al mercato mi sono comprata la desiderata felpa grigia felpata alla modica cifra di dieci euri e tra poco avrò completato anche questa lista dei desideri e sarò pronta per stilarne un'altra. Quando il mio bisogno di riempire i vuoti dell'anima con  cianfrusaglie da aggiungere all'armadio è così insopportabile, sarei disposta a prostituirmi pur di ottenere ciò che voglio (ed Ego è un tipo geloso, si sa....)
Adesso sia per il concerto di sabato che per il prossimo weekend a Monaco, ho il giusto abbigliamento da diciottenne che si rispetti.

Per mazziarmi per bene, oggi sto riflettendo su quanto questo mese abbiamo voluto fare il passo più lungo della gamba. Non possiamo andare all'Oktober Fest, non dovremmo andarci. non lo avevamo assolutamente pensato, la mia amica B. e il fidanzato ce l'hanno proposto, tutto sembrava economico e facilissimo da realizzare e come due polli abbiamo accettato. erano anni che volevamo andarci ma ogni anno i primi mesi dopo le ferie siamo con l'acqua alla gola (il resto dell'anno invece si naviga nell'oro -?) quindi ci siamo fatti intortare per poi pentircene subito dopo. non sono i due giorni e mezzo di soggiorno lì a preoccuparmi, sono i giorni prima e quelli dopo. Se fossimo due persone responsabili non saremmo andati nemmeno in vacanza quest'estate, ci saremmo accontentati di andare a casa mia in Liguria e con i soldi spesi per andare in Turchia ci saremmo messi qualcosa da parte in modo da vivere serenamente i mesi successivi. appena abbiamo un soldo in più lo spendiamo, dico tanto di miacuginadeficente e l'ignorante ma noi non siamo tanto diversi. certo, noi ci facciamo un viaggetto o ci compriamo qualcosa che ci serve, non cambiamo mobilio a random o acquistiamo aggeggi nuovi che non sappiamo accendere tanto per far vedere che li abbiamo, ma il risultato è lo stesso. se avessimo rinunciato a tutto in questi due anni di convivenza, a questo punto ci saremmo garantiti non dico un futuro ma almeno una quotidianità migliore. Dopo due anni Ego ci  arrivato, io no. Io dico ogni volta che siamo solo in due e abbiamo abbastanza le spalle coperte (non rischiamo per lo meno di ritrovarci senza un tutto sulla testa) e quindi è giusto concederci ogni tanto di fare quello che vorremmo fare, che tanto nella peggiore delle ipotesi viviamo a stecchetto fino allo stipendio dopo. (Ego da parte sua invece è per il non-risparmio nelle piccole cose, ha le mani bucate... un binomio vincente.) Ma sto iniziando a pensare che questo mio modo di ragionare sia sbagliato, o comunque non opportuno ai tempi in cui viviamo. Forse una volta poteva funzionare ma non oggi, con questa economia traballante che non garantisce alcun tipo di equilibrio. Le cose potrebbero ancora peggiorare, uno dei due potrebbe perdere il lavoro dal giorno alla notte e potremmo pentirci amarante di aver vissuto come se non ci fosse un domani. Io rigida e con un senso di responsabilità al di sopra della media dei mie coetanei, forse non mi sono resa conto che fare questo tipo di scelta considerandola il semplice riconoscere di essere giovane e doversi un minimo godere la vita lavorando entrambi tutto il giorno, tutti i giorni dell'anno, è stato fin ora solo deleterio anche a livello psicologico. e ne avrò la dimostrazione quando passerò il prossimo weekend a preoccuparmi per le bollette da pagare invece di divertirmi. Sono stata sempre consapevole del fatto che l'unico modo per uscire da questo circolo vizioso fosse avere un capitale di base da tenere lì e consumare solo all'evenienza ma nonostante questo tutte le volte che avrei avuto la possibilità di averlo ho trovato il modo di spenderlo. A natale Ego riceverà la seconda parte delle provvigioni di quest'anno e io non riesco assolutamanete a pensare di lasciarle sul conto e non usarle per fare un weekend lungo in qualche capitale europea per capodanno. Forse non sono abbastanza matura per gestire questa situazione. eppure mi sembra di fare già tanto, di inventarmele già tutte, di avere già fin troppo spirito di sacrificio in confronto agli esempi che ho intorno. alla fine quello che mi compro di futile, trovo sempre il modo di averlo nella maniera più economica e scroccosa. la maggior parte di quello che ho avuto negli ultimi anni, l'ho avuto grazie a regali o occasioni, vedo la parrucchiera due volte alll'anno e il mio corpo non ricorda neanche più cosia sia un estetista. Ma forse io la vedo così quando in realtà questo non è niente di speciale e potrei fare molto di più, forse commetto errori costantemente che sono alla base di ogni nostro problema e non ne sono consapevole. 
Mai come in questo momento mi spaventa la relatività delle cose e vorrei avere a disposizione uno strumento di rilevazione (o meglio ri-velazione) universale che mi indicasse quale via è quella giusta... quella dettata dalla pura razionalità logica... o quella che comprende anche un minimo di sporadico piacere umano che a ognuno spetterebbe di diritto.

mercoledì 12 settembre 2012

Depressione

da astinenza da shopping abbinata a cielo nuvoloso e scazzo del capo. il mio sistema nervoso funziona così, ogni tre mesi circa devo spendermi un centinaio di euro da qualche parte, sennò iniziano le crisi. e le statistiche dicono che una donna media spende questa cifra per se stessa ogni dieci giorni circa , per cui, sono davvero bravissima. dovrei saperlo ormai e contenere il dolore ma ogni volta arriva e mi sconvolge. Questa volta mi sono fissata con l'abbigliamento casual. vorrei un pantalone della tuta decente, una bella  felpa con zip, una sneakers con le borchie, una borsa a tracolla in pelle nera con frange e una cover con le orecchie per l'i-phone (forse è più una sindrome di peter-pan che una voglia di shopping). E questo è l'elenco per stare nel centinaio di euro, per quello da budget illimitato non basterebbero tre post. e potrei anche farlo, tanto al momento quei desideri hanno le stesse possibilità di essere realizzati di quelli del primo qui sopra, almeno fino a fine settembre. E lo so che mancano solo una ventina di giorni scarsi, ma a me queste cose servirebbero prima. quando ti manca l'ossigeno non puoi mica aspettare venti giorni.
E non dovrei lamentarmi perchè questo mese facciamo tante cose, oltre a pagare tre multe di Ego, una mia, e due bollette scadute da un pezzo. Se solo ci fosse una multa in meno potrei soddisfare qualche mio desiderio.e il diavoletto sulla spalla mi avrebbe anche suggerito che una multa scaduta da un mese puo rimanere scaduta due mesi e il mondo non crollerà. non entro il quindici del mese dopo almeno. ma poi si sa, io ho una reputazione di "donna matura e responsabile" da proteggere. Forse quello che mi fa rosicare di più è proprio sapere che non posso comprarmi quello che voglio non perchè i soldi non ci sono ma perchè i soldi vanno impiegati per pagare delle multe. perchè le multe bastava non prenderle, invece se i soldi non ci sono non li si puo inventare. Fortunatamente nei prossimi weekend non avrò il tempo di sbavare davanti alle vetrine... questo che verrà andremo in montagna con i miei, quello dopo saremo a Campovolo al concerto per L'Emilia e quello dopo ancora a Monaco all'Oktoberfest. Non posso lamentarmi, facciamo tante cose. Sarei un ingrata a farlo, c'è chi non si pouo permettere neanche di fare queste cose. Il punto è che la felpa e le scarpe le avrei messe proprio in queste occasioni. ma non mi sto lamentando eh. anche la borsa sarebbe stata proprio comoda. e la cover del mio i-phone fa pietà. ma non mi sto lamentando eh.