Informazioni personali

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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

mercoledì 29 gennaio 2014

il bollitore

è tornato alle sue normali funzionalità. il bollitore sarebbe il meccanismo di Ego che si innesca nel momento in cui qualcosa lo entusiasma. La velocità delle sue parole nell'esprimere concetti ripetitivi e a senso unico è pari al rumore di un bollitore del the nell'apice della sua funzione. che quasi speri il coinquilino diventi di nuovo apatico, che si stava meglio, ma non troppo però perchè poi abbiamo anche il bollitore in versione depressa e non saprei quale scegliere tra i due. e quando il bollitore è assente vuol dire che è noia, e lì anche son cazzi. della serie hai un unico difetto amore: respiri. In ogni caso questo significa che il nuovo lavoro sta andando come deve, almeno per quel che riguarda la sfera della sua soddisfazione personale, che nel nostro caso conta più dell'aspetto economico, anche se non dovrebbe. 
Sto rivalutando la pace di un post scritto nella Gcasa sul mio divano con la pelosa che mi ronfa a fianco e il televisore senza volume. Sono giorni di caos in ufficio nonostante lo scazzo generale considerando che oggi sono +quattordici i giorni di ritardo stipendio e nessuno si è degnato di avvertirci, nel caso non ce ne fossimo accorti.  
In realtà stasera ho rivalutato qualcosa di più. Ho fatto il bagnoschiuma - del quale vi parlerò solo dopo averlo testato - ho mangiato due schifezze sul divano gurdandomi l'ultima puntata di Pretty Little Liars, ho svuotato una lavastoviglie e fatto una lavatrice, poi ho ramazzato i resti di un vaso dell'ikea che la pelosa ha distrutto durante uno dei suoi carpiati tra i tetti del mobilio. infine ci siamo messe sul divano io e lei, il pc e il programma nuovo di spose trash che si criticano a vicenda su sky... e ho capito che sto bene, mi basto. almeno oggi, oggi mi sono bastata. Il coinquilino che non rientra neanche per cena come accade tre sere a settimana ora che ha il corso per ciapa-rat, la migliore amica particolarmente schiva passata dall'abitare con noi al non farsi vedere e sentire perchè al momento con il Fidanzatointerrastraniera le cose van bene, una famiglia pressochè inesistente e questa voglia di lamentarmi un po' con qualcuno di qualcosa. e invece stasera mi sono bastata. e anche un po' avanzata.

Vi ricordo la mia iniziativa help Me to help You che prosegue ancora fino a venerdì. Ogni giorno sto publicizzando nella mia pagina Facebook chi è passato a seguirmi anche lì e venerdì ne farò anche un post qui nel blog. 

lunedì 27 gennaio 2014

Eccolo,

il momentaccio che tanto temevamo. La Gigghi ha scoperto che quel bucino là sotto ha anche funzioni meno nobili di quelle adibite alla pipì - sopratutto sulla plastica della toiletta vuota nei trenta secondi alla settimana in cui Ego toglie la lettiera vecchia per inserire quella nuova. E via così di rotolamenti pancia all'aria, pose con culo all'ìnsù, occhioni sgranati e lamentii. Mi chiedo se questo sia solo l'inizio o tutto sia qui perchè devo dire che in confronto alla mia gatta precedente la Gigghi è quasi silensiosa, sopratutto la notte, la mia gatta non ci faceva proprio dormire. Da quando a dicembre il veterinario ci disse che ogni momento era buono, praticamente tutte le sere appena sculettava un po di più, io escalamavo la mia frase di rito mi sa che ci siamo tanto che quando l'altro ieri ha iniziato ad essere particolarmente lamentosa ed esaltata di fronte ai commenti di Ego ho detto ma noooo, figurati. Et voilà. Ora, del casino che fa non me ne frega assolutamente nulla, tantomeno del sonno dei vicini soliti a spostare mobili, piantare chiodi e urlare al cane solo dalle ventitrè in poi. Però vederla soffrire è straziante, mi guarda con occhioni che sembrano proprio chiedere aiuto e io la accarezzo ripetendole cosa c'è amore, cosa c'è, dillo alla mamma... pur non avendo affatto gli strumenti necessari ad aiutarla, non questa volta. Potremmo anche chiamare il veterinario e farla operare subito, d'amblè, ma io proprio non me la sento di farlo così dal giorno alla notte senza un minimo di preparazione psicologica. Ho letto in rete che ad alcune micie da sollievo tamponare la zona interessata con un asciugamano imbevuto fresco, oltre a testimonianze di chi si avventura a simulare una penetrazione con un  cotton fioc - cosa che non si puo davvero sentire. Accetto consigli di ogni sorta per aiutarla nel caso tra voi ci fosse qualche gattara esperta, a patto che non comportino atti di masturbazione felina.
Oggi è anche il grande giorno per Ego, primo giorno nel nuovo posto di lavoro. Un po' per scaramanzia, un po' perchè questo è uno spazio dove tendo ad estraniarmi dalla realtà e dar voce più che altro ai miei sproloqui interiori non sempre coerenti con la quotidianità.. non ne avevo ancora fatto parola. Si tratta di un lavoro completamente diverso da quello che lui ha fatto fin ora, o meglio la mansione è la stessa, il venditore, o il ciap-rat, come lo definisco io. in un ambito però de del tutto differente, innanzitutto con una locazione ufficiale che non lo costringe quindi a macinare km tutti i giorni consumando automobili, carburante e maroni. ma sopratutto con degli orari di chiusura per il pranzo e alla sera. Il margine di arrivo nella Gcasa di Ego dovrebbe quindi variare da un range compreso tra le diciannove e le ventitirè alle più consuete diciannove e trenta - venti e tranta. e scusate se è poco. Ora, ci sarebbe anche il fatto che dovrà lavorare anche di sabato ma non è questo il post delle lamentele, che arriverà, siate fiduciosi. Sembra quindi che in sole due settimane la situazione si sia risolta evitando la disoccupazione in calcio d'angolo. 
Se avete due dita che v'avanzano, mi fareste la cortesia di incrociarle? 

Vi ricordo la mia prima blog-iniziativa: help Me to help You. Trovate tutto nel banner qui a fianco, tra pochi minuti publicizzerò nella mia pagina Facebook il blog della prima persona che è passata di là e procederò così per tutti i Like che arriveranno fino a venerdì. Infine dedicherò un post a tutti quelli che avrò trovato anche di là, nuovi e "vecchi" amici. Vi aspetto!

venerdì 24 gennaio 2014

Ho un animo conservatorio

e questo vale un po' per tutto , dall'esagerata quantità di oggetti che fatico a smaltire alle abitudini che cambiano con me negli anni ma lotto per mantenere intatte a costo di andare contro corrente. 
Va bene il robot da cucina, è proprio fico, ma vuoi mettere il gesto di tagliare con il coltello uno zucchino su di un bel tagliere? 
Sono passata dal diario segreto con lucchetto al blog di Msn ormai quasi dieci anni fa senza sapere minimamente quale porta stavo aprendo. l'ho fatto perchè il tempo per scrivere è iniziato a mancarmi mentre un pc lo avevo davanti tutto il giorno tutti i giorni. lì è iniziato il mio cammino come bloggher ai tempi dei blog glitterati e dei rompicapi di codici html per avere il gattino che lecca lo schermo nella colonna di destra. un viaggio che mi ha portato poi al Cannochiale dove ho conosciuto tantissime persone, tantissime parole scritte divinamente, tantissime situazioni diverse dalla mia. e fino a quando qualche anno fa il tempo è inziato davvero a scivolarmi via dalle mani, ci ho vissuto dentro ogni giorno quasi fosse un mondo parallelo. nel frattempo però il mondo del web è esploso, sono arrivati i gadgets e tutto quello che ci serve a portata di click senza dover più impazzire per la formula del mese e quasi tutti gli amici di un tempo si sono persi via via per strada volati verso nuovi lidi. E io, che di smettere di scrivere non ci penso proprio, ho vissuto la mia esistenza di bloggher ancorata al passato rifiutandomi di adattarmi con la realtà di adesso, click facili, collegamenti istantanei, tantissime scelte, tantissime password da ricordare, sentendomi un po vecchia e inibendomi davvero di fronte ai commenti automatici con sei link tra cui scegliere come contattarti, di fronte a questo tutto che bisgona avere perchè ce l'hanno tutti e chi se ne importa se poi è pieno di niente. Ma si sa, Micol ci mette un po a convincersi, arriva sempre dopo, ma arriva.
Così, con qualche mese (o forse anno?) di ritardo, mi sono decisa anche io a fare qualche balzo in avanti, guardandomi bene dal farne troppi che di tempo ne ho poco, lo sanno anche i muri qui, e quando faccio le cose mi piace farle bene.
Quindi No Time to Despair approda su Facebook con una paginetta omonima che spero diventerà uno spazio carino dove condividere non solo i post del blog ma sopratutto frivolezze e opinioni, con un tono decisamente più easy di quello usato qui - che rispecchia la mia vita purtroppo non sempre easy, come quella di tutti d'altronde. Chiunque passi di qui è quindi invitato a farsi un giro laggiù passando dal cuoricino qui a fianco e se gradisce cliccare un like per potermi così seguire e, cosa più importante, farsi seguire anche lì. Chi troverò anche di là, se gradisce, verrà publicizzato nella mia pagina fb con un post riguardante il suo blog o la sua pagina facebook nel corso della prossima settimana, e con un post di conclusione qui venerdì prossimo. E spero che questa nuova semina mi porti non solo rafforzate fioriture ma anche nuovi boccioli, nuove letture, che poi sono la cosa che preferisco di tutto questo mondo.
Ne ho approfittato per rinnovare anche un po' l'ambiente qui, che aveva ormai un che di stantio e nel farlo mi ha aiutato l'amica MammaCheDisordine, prezioso genio in materia nonchè disponibilissima e molto paziente - l'ho tediata delle domande più contorte. E porprio mentre scrivo questo post scopro questa bella sorpresa che mi ha fatto nel suo post di oggi. Lei mi ha fatto anche scoprire il fantastico mondo dei Linky Party, dei DIY, degli Swap e parenti... che ancora devo farmene una ragione che esista tutta questa roba. Sappiate, che mi cimenterò in tutto quello che mi capita d'ora in poi, perchè io fatico a partire ma quando parto esagero proprio, finchè non mi passa l'entusiasmo almeno. Date quindi un occhiata qui sotto al fondo del blog dove trovate il banner di due Linki Party al quale partecipo, e se lo farete anche voi... ci vediamo alla festa!
E sappiate anche che d'ora in poi adotterò un metodo di scrittura diretta verso l'ipotetico lettore, cosa che non mi sono mai osata a fare convinta di peccare di poca umiltà, ma è ora di rinnovarsi e dare una botta di egocentrismo anche qui.
Vi aspetto di là, ma anche sempre qua!

E ricordatevi.. help Me to help You! - la mia prima iniziativa!

https://www.facebook.com/notimetodespair

giovedì 23 gennaio 2014

al ventitrè del mese

ancora neanche l'ombra dello stipendio. e per sbeffeggiarci, stasera Boss e Madame se ne vanno in baVca a farsi il weekendino, coi nostri soldi of course. Sono mesi che il teatrino si ripete, da quando l'amministrazione aziendale è stata presa in mano da Madame dopo il calcio in culo al Boiler. Dal sedici in poi ogni giorno si sbircia tra i documenti che regge nelle sue ossute mani mentre sculetta verso la banca, si origliano telefonate, si tasta il terreno con domande a preciso scopo e poi ci si ritrova in riunione davanti alla macchinetta del caffè dopo pranzo per mettere insieme le informazioni e vedere se tra tutti si riesce a capire quando e sopratutto se verremo pagati. Questo mese però si è battuto ogni record, stamattina abbiamo chiaramente sentito, senza nemmeno dover origliare, le urla di Madame al telefono con quella delle paghe che le recapitava la lamentela di un ex dipendente, dire che fino alla settimana prossima non erogherà gli stipendi e che lei non deve dare spiegazioni a nessuno. Si perchè siamo ormai in tre, tre stronze rimaste, e lei non ritiene di doverci chiamare in una stanza per dirci scusate signore, questo mese lo stipendio ritarderà di quindici giorni, mettete a dieta i vostri bambini. Non è importante, non è necessario, non è doveroso nei confronti di gente che lavora con te da vent'anni, che ti scarrozza dalla parrucchiera con la sua benzina, ti risponde al cellulare di sabato pomeriggio e da tre anni che sopporta tagli di ogni genere senza mancare di sorriderti quando arrivi la mattina col tuo puzzo di oppio a riempirgli il naso. Ci sentiamo delle merde. La mancanza dei soldi reca un danno più o meno considerevole a seconda delle situazioni di ognuno di noi ma non è questo a riempirci di amarezza tanto quanto il trattamento riservatoci. Lui ride e scherza come un picio anche più del solito, senza neanche il buon gusto di evitarsi stamattina frasi come settemila euro a questa azienda fanno ridere, lei si comporta come se non stesse succedendo assolutamente niente, è tutto normale, perchè lei non deve dare spiegazioni a nessuno. E noi sappiamo bene che la causa di questo non è una mancanza di fondi vera ma una scelta, quella di pagare qualcos'altro prima noi o di non pagare interessi bancari. che tanto noi stiamo zitti, siamo sempre qua a fargli i salamelecchi tutti i giorni lo stesso. E siamo gente che avrebbe anche capito e taciuto se solo qualcuno si fosse scomodato a comunicarcelo, con umiltà, con rispetto. quando è stato il momento o anche solo a giugno e persino la settimana scorsa. Fino ad ora, avendo per assurdo coinciso il primo mese di ritardo con il mese del funerale di mio padre, ho ignorato la cosa accodandomi anche io al mood del va tutto bene, che problemi ce n'è già tanti... ma ora sto iniziando seriamente a chiedermi quali saranno gli sviluppi di tutto questo, perchè dai quindici giorni di ritardo a saltare il mese è un attimo, e poi?

martedì 21 gennaio 2014

Stamattina ho messo

per la prima volta i pantaloni che mi ha regalato Ego per Natale e ho pensato, vuole uccidermi. poi ho pensato meglio, e mi sono resa conto che non è colpa di Ego ma dei pandori/panini di nutella e quant'altro che mi sono scofanata negli ultimi mesi senza ritegno. Erano anni che non mangiavo così a cuor leggero, come se non ci fosse un domani. Stretta come un merluzzo con il cuscinetto che si ripiega felicemente sulla lampo di questi bellissimi panataloni verdi, realizzo che è giunta l'ora. cosa prevedibile dato che praticamente ogni anno con febbraio iniziano i miei piani di rientro. A gennaio mi parte la fissa e si concretizza poi con l'avvento di un nuovo mese e di tanta insalata nel mio frigorifero. Ha poco senso, l'ho sempre saputo, perchè arrivo poi ad aprile quando si inizierebbe a scoprirsi un po', che ne ho le palle piene e ricomincio a mangiare male, eppure non credo che farò diversamente nemmeno questa volta perchè quando io mi fisso su qualcosa soffro disperatamente finchè non riesco a cambiarla. A dir la verità iniziare la dieta - che poi le mie diete consistono sosttanzialmente in una alimentazione sana evitando le abbuffate - mi ha sempre portato una grande sfiga. Ogni volta con febraio, nei primi giorni della mia fame, a mio padre accadeva qualcosa che ci costringeva ad averlo in ospedale per i mesi successivi, e via con le corse in autostrada alle ore più improbabili, ai timori, agli spaventi, che a mangiare uno non ci pensa proprio. e in un mese perdevo tutti i kg sperati e anche di più. Quest'anno non vi è alcun rischio, o meglio, se l'inizio della mia dieta porta davvero sfiga spero almeno che la porti alle persone giuste.
Da quando Ego è momentanamente in cerca di occupazione sono passati dieci giorni eppure mi sembra molto di più. Per scaramanzia sto evitando di dare qualcosa per certo ma la situazione comunque è mobile e spero si determini al più presto perchè ho già raggiunto la mia personale soglia di sopportazione da muso lungo di Ego. Come da ogni mia previsione il suo animo catastrofista ha preso il sopravvento nel giro di poche ore e ora naviga nel suo mare di negatività. questa volta però ho la pellaccia più dura e non lo seguo, tantomeno assecondo, sto adottando la tecnica di mia suocera che ho tanto disprezzato e più cresco più inizio a capire.. va tutto bene, va tutto bene. Lui non c'è mai lo stesso, perchè alla fine non è il suo lavoro a determinare quel che è, lui è fatto così... tra i colloqui in giro e il suo sbattere la testa da una parte all'altra delle sue conoscenze se ne sta comunque a zonzo tutti il giorno e poi la sera ha ancora questo benedetto corso per cui per me e la pelosa non è cambiato molto, io e lei, lei e io -nel nostro mondo di discorsi incomprensibili ai più, di giochi, di pappe puzzolenti. E questo non mi dispiace affatto, non mi è mai dispiaciuto star sola a casa, rabbrividisco alla sola idea di avere un uomo in pantofole ad aspettarmi quando rientro, ma con lei è tutta un altra cosa, è la parte di amore forte e incondizionabile che mancava alla mia vita. Non importa che giornata ho avuto, se sono stata buona o cattiva, se ho ragione o torto, quando apro la porta c'è un frugoletto peloso che mi attende per caricarmi di miserie e subito abbandonarsi alla mia mano che le gratta la pancia rotolandosi per terra e accarezzandosi da sola la testa contro le mie scarpe. mi racconterà la sua giornata portandomi verso la ciotola vuota di cibo e dopo aver fatto al cosa che più le interressa, mangiare, mi seguirà per la Gcasa qualsiasi cosa io faccia, aiutandomi a stendere cercando di acchiappare le maniche delle maglie, aiutandomi a fare il letto tirando nel senso inverso le lenzuola, aiutandomi a struccarmi mettendosi sul lavandino incurante dei miei schizzi d'acqua. finchè il sonno non prenderà il sopravvento e la spingera sul divano o sul cuscino di una sedia ad arrotolarsi a chiocciola e dormire, ma se io sarò lì vicino lei sarà più contenta e poggerà la zampina sulla mia per assicurarsi che non me ne vada di nuovo.


A volte riesco da lontano a immaginare come potrebbe essere, essere una madre. 
un amore così grande che ingoia tutto il resto.

giovedì 16 gennaio 2014

Giornata passata saltellando

da un argomento all'altro, sia lavorativo che personale, senza concludere una mazza. Voglio quindi salvare gli ultimi quaranta minuti di questa inutile gpomeriggio dedicandomi alla rubrica meno considerata di questo umile blog: a volte cucino.
Questa ricetta riclicosa che ho brillantemente ideato, ha brillato finchè non ho avuto la meno brillante idea di googlarla scoprendo così che parecchie persone prima di me l'hanno inventata. non lo farò mai più. 
Io non l'avevo comunque mai vista nè sentita per cui rispetta la regola madre della mia rubrica spiegata qui e posso procedere a cuor leggero. un modo decisamente poco originale ma furbo e veloce per riciclare il pandoro che per quanto nella Gcasa sia adoratissimo, avanza sempre. Si tratta del classico tiramisù fatto però con le fette di pandoro al posto dei savoiardi. In realtà io avevo preparato pandoro e crema al mascarpone per una serata maialosa con l'amica quindi il giorno dopo non ho fatto altro che inzuppare per bene le fette nel caffè e comporre. Pensavo ne uscisse un mappassone, come direbbe il mio amato Chef Barbieri, dal gusto quasi stucchevole e invece no. Se le prossima volta dovessi preparare apposta la crema al mascarpone metterò un po' meno zucchero di quello previsto nella ricetta dato che il pandoro è già bello zuccherato sopratutto se si è cosparso di zucchero a velo comediocomanda. io avendola già pronta ho rimediato mettendo abbondante cacao amaro non solo sopra ma anche tra i due strati. Davvero una bontà, sopratutto la parte mangiata il giorno dopo che si è ben compattata in frigo... Ego mi ha detto mi piace anche di più, perchè non lo fai sempre così? - Perchè non ho scorte di pandoro per tutto l'anno, per esempio....?