Informazioni personali

La mia foto
Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

martedì 30 giugno 2015

E' arrivato

il caldo anche in Piemonte. quale modo migliore per interrompere l'imbarazzo del silenzio se non un commento fuffa sul clima??
che poi ho scritto lunedì scorso, ma mi pare una vita fa'.
che il caldo è arrivato è anche cosa vera, fa caldo, in Gcasa si schiatta, Ego continua a dimenticarsi di portare su il ventilatore dal garage e i pelosi sono sofferenti.
Fino a ieri in Gcasa si era senza lavatrice, senza lavastoviglie e senza bombola del gas. centosessanta euri dopo, manca solo più la bombola.
Come avevo già scritto, la lavastoviglie mi era stata portata via dal tecnico pochi giorni prima di partire per Formentera lasciandomi un buco poco estetico nella cucina, un nuovo accesso allo zoccolino per i pelosi, e l'obbligo di lavare i piatti. dopo Formentera il tipo mi ha detto che ci sarebbero voluti ancora una decina di giorni, e nel frattempo anche la lavatrice ha smesso di funzionare. ero incredula, tanto che rientravo tutti i giorni a casa pensando di scoprire che era tutto uno scherzo e tentavo di farla partire facendo finta di nulla. spazzole del motore consumate, in cinque anni. e la lavatrice di mia madre è durata vent'anni, senza che le spazzole del motore si consumassero mai. non mi soffermerò ma ci siamo promessi che è l'ultima volta, la prossima volta che ci lascia a piedi la defenestriamo e basta, non ci spenderemo più un euro sopra.
nel frattempo siamo andati in giro vestiti da spiaggia, abbiamo lavato calze e mutande a mano e accumulato i panni sporchi in una montagna disumana alla cui base ci sono ancora i costumi della vacanza.
La bombola del gas invece spero di risolverla con stasera... andrò al negozio del mio paese e cercherò di essere il più persuasiva possibile perchè me la portino a casa dato che Ego ne ha una tutti i giorni e potremmo dover mangiare prosciutto e melone fino a settembre.
In ultimo, empre per le cose belle, pare che il telecomando di sky a forza di volare per opera dei pelosi, ci abbia definitivamente abbandonato... e qui la vedo un poì più ardua.
In mezzo a tutte queste belle cose, sabato sono andata a trovare l'amica V. a Milano.
E' un anno che si è trasferità lì e non ero ancora mai andata, anche perchè tutti i weekend lei rientrava in terra piemontese per vedere famiglia e fidanzato. Ora che ci penso è senz'altro assurdo che ci sia andata ora, che è un momento in cui procrastino qualsiasi cosa. me lo ha chiesto e ventiquattro ore dopo avevo i biglietti frecciarossa in mano... e ho fatto proprio bene perchè avevo bisogno di una chiaccherata a cuore aperto con lei, e lei idem. Non mi aspettavo il caldo che ho patito, altrimenti invece de jeans, converse e t-shirt mi sarei messa uno shorts, una canotta e dei sandalini... non mi aspettavo nemmeno che mi facesse correre senza sosta dalle nove del mattino alle otto di sera. nemmeno per pranzo ci siamo fermate davvero, mi ha fatto mangiare i mitici panzerotti del Duomo seduta sul marciapiede e se non l'avessi implorata per un caffè e una pipì ci saremmo subito messe in marcia verso il castello. non per niente ci siamo addormentate sdraiate nell'erba a Parco Sempione come due barbone e lo siamo rimaste per più di un ora... alla sera ero una merda che non si reggeva in piedi ed oggi ho ancora male alla gamba destra. Sono stata in centro a Milano una sola volta nella mia vita e glielo avevo detto, per questo lei mi ha organizzato questo tour de force milanese che avrei però preferito dividere in due volte. In tutto questo è riuscita ad inserirci anche una visita nella sua casa nuova, appena comprata, che mi ha fatto davvero piacere vedere, e una sorpresa... siamo andate da Scavolini e ha scelto con me gli elettrodomestici di quella che sarà la sua cucina. mi ha fatto un piacere immenso prendere parte ad un momento così storico per la sua vita... anche se probabilmente quella cucina rimarrà piuttosto intonsa ed è sicuramente più bella che funzionale, lei è fatta così e le voglio bene proprio per questo, e che abbia pensato di aspettare me per prendere decisioni che dal suo punto di vista non valgono molto ma dal mio si, mi fa doppiamente felice.
Domenica era ancora piuttosto cotta dalla giornata precdente, incluso il naso bruciato dai km sotto al sole, ed era il secondo anniversario di morte di mio padre celebrato con la messa di rito a cui però quest'anno non ho preso parte e mai più lo farò. Siamo stati al solito bar pochi metri più in là della chiesa e a ritirare l'anellino che mi ha regalato Ego sei anni fa che avevo lasciato a lucidare, al termine della messa ci siamo fatti trovare fuori dove è arrivato il parentadodeficente tutto che con la sua solita ansia e agitazione ha fatto i dieci minuti canonici di casino e poi, non so bene come, ci siamo ritrovati io, Ego e le bambine con mezz'ora da perdere. Le abbiamo portate al bar - per cambiare un po' - dove La Piccola si è procacciata da sola una minibrioche al cioccolato e un estatè alla pesca nei pochi secondo in cui salutavo una persona. l'ho poi minacciata di non farne parola con nessun parente e nessuno si è fatto male. Durante il pranzo non è successo nulla che sia degno di nota, mia madre è stata stranamente brava e buona, ma è stato un pranzo eterno, lunghissimo, interminabile... alle cinque eravamo a casa distrutti, e avevamo già preso l'impegno di fare un apericena con gli Amici e i Testimoni per cui ci siamo buttati sul divano mezz'ora e poi abbiamo ricominciato a correre per rassettare un minimo casa, lavarci e uscire. Pare che fino ad agosto tutti i weekend saranno più o meno così... ma è una scelta, nel senso che il tempo sarà anche di più con Ego a casa anche al sabato pomeriggio ma scegliamo di impiegare quel tempo per fare cose che quando quel tempo non c'è non riusciamo a fare piuttosto che per riposare, e in estate mi sembra giusto così, finchè ne abbiamo voglia... e uscire, vedere gente, respirare sole, è l'unica cosa che al momento mi va di fare.      

lunedì 22 giugno 2015

Allora,

da dove si ricomincia? Da un lunedì di sole non troppo convinto, che spero non demorda fino a fine giornata e non mi freghi con un temporale proprio a quell'ora lì, l'ora di cena, che dovrebbe vedere me e e Ego indaffarati nel mangiar costine e agnolotti alla mia festa di paese preferita.
dovevamo già andarci sabato o ieri sera ma Ego è rientrato a casa a mezzanotte ostaggio di un evento che doveva terminare alle diciotto.
Sabato sera invece è stato per una buona causa, concerto di Tiziano Ferro allo stadio Olimpico di Torino.
Prima volta negli anelli e non nel prato per me e Ego, io ero già stata al concerto di Biagio "da seduta". Ego era un po' stranito, i due amici non erano mai stati ad un concerto, per cui l'atmosfera con questi tre era moscissima... tuttavia la mandria di donne di ogni età da cui eravamo circondati , che saltavano, cantavano, ballavano e intonavano coretti sei bellissimoooo non mi hanno fatto sentire sola.
Un bel concerto e infatti mi sono pentita all'istante di non essere stata nel prato. ad una certa distanza è difficile il coinvolgimento, sopratutto in uno spazio ampio come uno stadio, e il Tiziano timidone non fa un granchè per coinvolgere. quando è arrivato il buio vero la suggestione però non è mancata, sopratutto nei momenti delle sue tipiche canzoni tagliavene. bello, bello anche andarci con questi due, che da oggi chiamerò i testimoni, perchè saranno i testimoni d Ego, due personaggi piacevolissimi che aimè ho snobbato per anni ed ora mi piacerebbe frequentare di più. Appena usciti da lì ha iniziato a diluviare quindi siamo rimasti al riparo ad aspettare che smettesse e lì ci hanno raggiunto altri due, la coppia che piuttosto che uscire con loro preferisco una visita dal dentista, con cui poi abbiamo bevuto una birra ai chioschi fuori dallo stadio.
Dopo una settimana intera da sola, Ego a Verona per dei corsi di formazione, un sabato intero da sola, ieri non ce la facevo quasi più... sopratutto quando ero pronta per docciarmi e prepararmi per uscire a cena e lui mi ha annunciato che non sarebbe tornato fino a tarda sera. comunque in tutto ciò, includendo anche l'intera giornata di giovedì - primo giorno di riposo del nuovo orario - ho pulito tutta casa, stirato tutto quello che c'era da stirare e dormito anche parecchio. non ho lavato tutto quello che c'era da lavare perchè ho miseramente finito il detersivo sabato ma pazienza. D'ora in poi il tempo non dovrebbe mancarmi, di default avrò sempre un giorno feriale libero più il sabato mattina, talvolta capiterà sicuramente il pomeriggio e la domenica. si perchè, udite udite, dal primo luglio Ego avrà tutti i sabato pomeriggio liberi e ad agosto l'intera giornata, roba da lussuriosi ragazzi. l'intenzione è quella di sfruttarli al meglio per il matrimonio ovviamente ma dovesse scapparci anche un mare o una piscina ogni tanto, non sarebbe male.
Ecco, il matrimonio, dicevamo. è giunta l'ora di fare un po' il punto della situazione, rimasta al quadernone ad anelli e a noi che giriamo come trottole per il piemonte tra un ristorante, un castello, una tenuta in disuso.
Abbiamo visto circa una decina di posti dei quali due soltanto ci sono piaciuti, con il loro elenco di se e ma. Il primo, un posto incantevole, ad un quarto d'ora dal nostro paese, in affitto agli sposi per quel giorno con alcune camere comprese. quasi perfetto a livello estetico ma non logistico... piccolo, spazi da claustrofobia, e sopratutto nessun piano b in caso di pioggia. il secondo, quasi perfetto anche lui, come spazi, ristorante, accoglienza, ma caro... carissimo. Eravamo comunque orientatissimi sul secondo, considerando anche che la lista di posti da vedere ancora si era ridotta a un basso numero, quando ho preso coraggio... ho ripescato le foto nella pagina fb di quei due là che sono nipoti dell'amica dell'amico del mio paese... ho ripreso il nome a bordo foto e l'ho riscritto su google, ho rivisitato il sito web dell'agenzia ma questa volta ho chiamato e ho preso appuntamento. Così sabato 6, il giorno prima di partire, siamo entrati in questo posto zuccheroso di ghirlande, washitape, pizzi e merletti, che è l'ufficio di questa wedding planner. ci siamo seduti con i capelli spettinati da moto e abbiamo raccontato come ce lo immaginiamo, quel giorno, il giorno... l'archetto all'americana, i petali rosa - questi li vuole Ego, naturalmente - il tramonto. Siamo andati per gioco, ero convinta che ci avrebbe sparato una cifra folle e saremmo usciti di lì ridendo... e invece siamo usciti di lì convinti di non poter fare a meno di lei. a dirla tutta è stato Ego il primo, io ci ho messo giusto un quarto d'ora in più a convincermi, perchè quando si tratta di tirare fuori soldi io sono restia anche di fronte alla meraviglia più meravigliosa, almeno il primo quarto d'ora . Il fatto è che non trovare il posto perfetto ci ha fatto capire che tutto sarebbe stato più difficile di quanto immaginassimo, ma sopratutto abbiamo capito che si, in alcuni posti ti stanno più dietro che in altri, ma la maggior parte del lavoro lo devi fare tu, partendo dalla parte creativa per arrivare a quella logistica di ricerca fornitori e recepimento fisico delle cose. E la mia paranoia aumentava, la paura di non riuscire a farlo da sola e alla fine di fare una cosa carina ma non perfetta, che voi più di chiunque altro lo sapete che per me o è pefetto o niente. In realtà inizialmente pensavo di affidarmi a lei solo per quanto riguarda gli allestamenti e l'individuazione della location, poi ho capito che un angelo custode nonchè deposito di isterismi lo voglio eccome. credo che Ego la voglia per me, perchè io abbia qualcuno a sostenermi e aiutarmi e non gliele faccia a fette un anno intero. Ci ho riflettuto su tantissimo e alla fine ho deciso che si, butterò duemilaecinquecento euro, ma avrò il matrimonio che sognavo, o almeno spero,e sopratutto ci arriverò con funzioni celebrali integre. e poi non c'è alcuna garanzia che quei soldi siano buttati, lei ci ha detto che riusciremo a stare in un budget totale che prima di incotrarla mi pareva follia con i prezzi che ci avevano ventilato solo per la location. pare che sia la stata la prima in Piemonte vent'anni fa e che sia la migliore, conosceva per nome ogni proprietario di ogni posto dove siamo stati e i pareri che ho raccolto in giro confermano tutti il suo curriculum. Stamattina le ho mandato i dati per il contratto, farò l'anticipo ed è fatta, ci siamo. Il dodici luglio - tardissimo ma è la prima data in cui siamo tutti liberi - andremo in giro con lei per location dal mattino alla sera e lei ha decretato che statisticamente gli sposi trovano sempre il posto perfetto in massimo due giornate. lo spero perchè ormai tutto quello che voglio è avere una data, una cavolo di data per il mio matrimonio.

negli ultimi anni

mi pareva di aver avuto uno slancio di migliorie sparse in vari ambiti e ne andavo terribilmente orgogliosa. tematiche personali, caratteriali, in particolare giocava determinazione e rapporti con il prossimo.
ed ora mi sento di nuovo una carcassa che si trascina nei giorni, rivedendo ogni sera a letto ad occhi chiusi tutto quello che quel giorno non ho ancora fatto, che a volte è anche solo pensare a qualcosa. 
mi sono di nuovo fatta rapire dal silenzio, che per me poi è la più grande piaga della vita perchè racchiude in se tutti i mali. immaginatevi una che parla, parla, parla, vive e parla e parla per vivere, quale potrebbe essere il suo peggior nemico? il silenzio. ecco io non parlo, scrivo, e quando arriva il silenzio smetto di respirare, di pensare, di fare. voi forse pensate che quando non srivo faccio altro e invece quando non scrivo vuole dire che non sto facendo assolutamente niente, sto sopravvivendo. 
l'anno più bello della mia vita. deve esserlo, voglio che lo sia. potrebbe mancare più o meno un anno al nostro matrimonio, forse sono ancora oltre ai 365 giorni. perchè poi ho bisogno di queste cazzate per sentirmi apposto? di sapere di non aver sprecato nemeno uno di quei 365 giorni?
probabilmente sono limitata, probabilmente è un limite, come chi non riesce a comprare le cose in numeri dispari, o chi se inizia un ritornello, un proverbio, lo deve finire per forza. una lievissima forma di autismo ristretta ad un campo celebrale.
domani è lunedì, posso promettere qui sul mio divano con le gambe sul tavolino e cremonini che canta su italiauno, che da domani ritorno in me, riprendo le redini della mia vita e ritrovo la serenità? no, non tanto per mancanza di determinazione, che di solito quando lo voglio davvero non mi manca, ma perchè so che la maggior parte delle volte per quanto io sia determinata accade qualcosa che me lo immpedisce. che poi è la cosa che mi ha fatto andare fuori binario l'ultima volta, e anche tutte le altre volte. Non sono più capace di prendere il colpo, stringermi la mani intorno alla testa dolorante e rialzarmi in piedi per continuare a camminare sulla stessa strada consepavole che un altra botta potrebbe arrivare da un momento all'altro. non ci riesco più, cosa ci devo fare? preferisco starmene ferma in un angolino, magari con un cappello, così anche se un colpo arriva io sono già sdraiata. tzè, non mi fai niente, hai visto?
ma non è che ci posso stare tutta la vita. il matrimonio dei sogni non si organizza da solo, una relazione degna di questo nome non si porta avanti per inerzia, un lavoro che va a puttane non si cambia da sè. e io antidepressivi non ne prendo, sopratutto perchè non credo sarebbero una soluzione, prima o poi si smette anche con quelli. un po' di depressione Micol, ma un po' di depressione sticazzi!
tutto dove ti giri si sente parlare di depressione, addirittura depressione per il cambio stagione, titoloni di pagine web e cartacee, speciali dei tg, ospitate di psicologi in tv. va a finire che la depressione, il male del ventunesimo secolo, ce la siamo inventati. siamo dei rompicazzo, pigri e inconludenti di natura, che preferiamo piangerci addosso perchè non abbiamo le palle di vivere quello che abbiamo invece di lamentarci per quel che non abbiamo. che è tanto bello avere uno stronzo che a botta di sessanta euro l'ora ci dice quanto siamo stati sfortunati nella vita, che siamo depressi e con due goccine tutto potrebbe risolversi. 
Non sono depressa, non ho voglia di lottare, perchè so che la vita è una lotta e non diciamoci fregnate, la vita di tutti è una lotta, mica solo la mia. a chi va meglio, a parte la dovuta dose di culo, è perchè probabilmente ha un po' più palle di me e lotta o ha lottato un po di più. magari ha dei genitori stupendi a sostenerlo, un sogno realizzato, un conto in banca che permette di dormire la notte leggeri, fattori casuali, che aiutano certo, ma non sono determinanti. se vogliamo parlare di depressione, ci sono ricchi, belli e bravi, depressi, che si suicidano un bel giorno perchè non ce la fanno più nemmeno a stare nell'angolino col cappello che dopo un po' fa fatica pure quello. 
Io lo so che se voglio da domani torno la Micol stacanovista di fatto e di spirito, raggiungo tutti gli obbiettivi che mi invento, sorrido quanto basta, rido quando mi va, e godo le cose belle che la mia vita mi ha dato, è solo che non ne ho voglia. e non c'è notizia che possa ridarmi questa voglia, botta di culo, prato in fiore. tornerà quando deve tornare, forse quando smetterò di bramarla come l'acqua nel deserto. 

martedì 16 giugno 2015

E' risaputo

che per andare in banca a chiedere dei soldi ci vuole un abbigliamento decoroso quindi oggi mi sono impegnata.
se i soldi sono i tuoi però, immagino ci si possa permettere di avere manicure e pedicure sbeccate.
perchè ho finito l'acetone ma me ne sono accorta solo ieri mentre ero ormai in procinto di applicarmi.

Buongiorno eh, buongiorno a tutti e fanculo ai soliti - chicca fresca di fb.
Sono andata a Formentera e anche tornata, sono andata dalla wedding planner, ho pianto tutte le mie lacrime su di un estratto conto, ho minacciato per avere almeno uno dei due stipendi che mi spettano e mi sono sentita dire che se non mi va bene la porta è grande e si apre pure da sola che è una sliding.
Fatto tutto.
Le cose nelle ultime due settimane sono cadute a picco, le cose è vago ma in questo caso opportuno perchè si tratta di tutto un po'.
Ego si è quasi licenziato a poche ore dalla nostra partenza, il sabato era a casa per preparare le valige e riprendersi un attimo prima di partire e l'hanno chiamato alle diciotto chiedendogli di andare lì immediatamente per un urgenza. è rientrato alle ventitrè dopo una litigata furiosa con l'amministratore delegato conclusasi bonoriamente per graziadelcielo. Io intanto avevo violenetemente pagato imu, tasi, bolletta telecom e due bollette enel svuotando il conto corrente che tanto la puttana, Madame, mi aveva augurato buone ferie dicendomi che avrebbe fatto i bonifici come prima cosa lunedì mattina. così quando il bonifico non è arrivato ma l'addebito della carta di credito si, nel mio conto non c'era nulla e mi hanno bloccato il plafond della carta con cui io stavo strisciando a Formentera.
E non è stata una brutta vacanza nonostante tutte queste vicissitudini, il che dovrebbe un minimo rendere l'idea di quanto quest'isola sia bella. se fossimo stati a Riccione probabilmente mi sarei buttata sotto un camion, con tutto il mio rispetto per Riccione.
Ma non è la giornata per raccontarvi di mari caraibici, sabbia bianca e panini patanegra y tomate.
Oggi sarebbe giornata di farsi abbracciare. farsi stringere da possenti braccia calde che ti fanno stare lì quanto ti pare e ti dicono che tutto andrà per il meglio. braccia che non ho, che cerco ma non trovo.
Tra me e Ego non saprei dire chi ha la situazione lavorativa peggiore, sia a livello umano che economico. il futuro non è che un burrone davanti a noi, un buco buio e nebuloso, che vorrei poter fermare i giorni, trattenere il calendario, avere trent'anni per altri dieci, avere altre possibilità, altre occasioni per creare un base che non c'è e ci fa crollare il pavimento sotto i piedi ad ogni ritardo di pochi quattrini entranti. Il matrimonio è un miraggio, una stella che doveva brillare di luce propria e sta iniziando a oscurarsi perchè io non sono abbastanza forte da saper soffrire e gioire nei momenti opportuni e metto tutto nello stesso calderone che fuma dolore. 
Avrei bisogno di tante sedute di tanta terapia al momento, ma ci vorrebbero tanti soldi. 
chissà se, se riusciremo ad organizzare questo bendetto matrimonio, Ego non se la darà a gambe prima.

Una botta d'allegria insomma, ben tornata in questa valle di lacrime dove è giugno ma pare novembre e tutti, in ufficio, in coda al supermercato, in televisione, non fanno altro che lamentarsi e piangere e dire che moriremo tutti di fame e di sete e i bambini non hanno futuro e il sole smetterà di sorgere. 
e io non sono da meno. ma prometto che ci sarà anche da ridere ogni tanto, perchè se smetto anche di scrivere muoio per davvero. e grazie a chi si è interessato, barcollo ma non mollo.
 


giovedì 28 maggio 2015

E vogliamo parlare

dei suoi auguri quando la scorsa settimana gli ho annunciato che mi sposerò? il soggetto è sempre lui, la merda, Il Capo - che io chiamo così anche nella realtà, capo, anche di fronte a lui, dandogli un senso assolutamente dispregiativo che lui, povero scemo, ovviamente non coglie.
Tra tutte le cattiverie che ha sputato, sempre con il sorriso e sempre intervallate da ripetuti ma sono contento per te eh, le più rilevanti sono: tanto adesso con le nuove leggi, volendo in tre mesi sei già separato e quindi adesso avrai un marito che ti mantiene e non avrai più scuse per chiedere aumenti, potrai anche scegliere di non lavorare più. ed è proprio su quest'ultima affermazione, offensiva sotto un miliardo di punti di vista - per esempio perchè lascia intendere che io abbia mai chiesto aumenti facendo leva sul fatto che devo mantenermi da sola piuttosto che sulla qualità delle mie performance lavorative, o che le donne acchiappato il pollo che le sposa possano finalmente abbandonarsi alla loro natura di lavapiatti e pavimenti smettendo di occupare sedie di uffici di diritto evidentemente ai polli di cui sopra- che bisogna soffermarsi perchè, attenzione, ...dettofatto.
Oggi apprendiamo che dal primo giugno, ergo dopodomani in quanto lunedì e martedì saremo a casa, passiamo tutti ad h 24 settimanali, dalle 30 attuali, che nel 2012 erano 34 e nel 2011, 40. circa ancora un venti per cento in meno dello stipendio con, udite udite, nessuna variazione d'orario quotidiano. staremo a casa tutti i venerdì lavorandone uno a testa al mese a rotazione.
Ora, i soldi non ci sono davvero. è una verità sotto gli occhi di tutti, tutti noi cinque che verremo colpiti da questa ulteriore mattanza, sotto gli occhi del magazziniere che passa la scopa in un magazzino pieno di merce che marcisce e di noi quattro alle quali basta aprire le maschere mensili per verificare che il fatturato degli ultimi tre mesi non basta a coprire l'ammontare degli stipendi totale mensile, figuriamoci tutto il resto.
Il telegiornale lo guadiamo tutti e tutti sappiamo che nemmeno fuori da queste mura è un carnevale di Rio.
Il punto è sempre lo stesso: taglia sempre noi, perchè gli operai hanno la cassa integrazione, che però gli garantisce il settantacinque per cento di quello che era lo stipendio a 40 ore che noi non abbiamo da anni, taglia noi, non le spese inutili, non i weekend in baVca, non il numero di donne delle pulizie, giardinieri, stiratrici e cuoche che ha a casa, taglia sempre noi in un ondata netta senza considerare le disparità tra i nostri stipendi.. che togli duecento euro a me e alla Managerdistacippa ma lo stipendio dellaManagerdistacippa.. rimane sempre quasi il doppio del mio, trova sempre il modo di tagliare i nostri stipendi ma senza concederci un orario che lasci spazio ad un eventuale altro lavoro o anche solo a del tempo libero di cui beneficiare in cambio di uno stipendio più basso. ma sopratutto, come ogni volta, non ha gli attributi per dirci le cose come stanno in prima persona e ci fa sbattere in faccia il foglio da firmare poche ore prima dalla moglie, cagnafacciadaculo, e la scampa sparendo per un po' di giorni con la coda tra le gambe dopo averci angosciato le due settimane precedenti facendoci vedere ogni giorno gli stessi screen con gli stessi numeri per prepararsi il terreno ma senza mai arrivare al punto.
Personalmente oltre ai soldi, ogni volta mi toglie dignità. se penso che a gennaio mi ha proposto, senza alcuna richiesta da parte mia, un aumento di cento euro in nero che mi ha dato quel mese e il mese successivo e poi basta, puff, dimenticato; che tutti gli anni a fine anno mi promette la quattordicesima nell'anno successivo; che l'anno scorso a natale mi ha detto che al rientro dalle vacanze mi avrebbe proposto di tornare full time; che a settembre dovrò buttare quattro giorni del mio tempo in germania per poco denaro in più nella busta di due mesi dopo e fingermi la manager della fighissima multinazionale che non sa come pagare i fornitori; ed ora non si è scomodato nemmeno a dirmi che sono cambiate un po' di cose guardandomi in faccia.
Quindi, come scrivo sempre in queste situazioni, altro giro / altra corsa. che anche se questa giostra mi ha rotto i coglioni da tempo, non posso scendere per ora.

La cosa che più mi dispiace e che quest'annata, proprio questa, non doveva essere così.
sarà sicuramente avversa, con momenti di grigiume e mediocrità incredibili. sono anni ormai che sogno di sposarmi e pensavo di meritare qualcosina in più, un po' di serenità, due lire in tasca per poter fare la spesa senza contare i centesimi e potermi concentrare con leggerezza sul mio matrimonio, che spero sarà solo uno nella vita. Mi auguro davvero di perseverare di forza d'animo e di riuscire a tener sempre ben separati i problemi economici che dovremo affrontare dalla gioia per il nostro sposarci, che oltre a soldi, dignità e voglia di lavorare non riescano a portarmi via anche questo.

mercoledì 27 maggio 2015

Due settimane alla partenza.

non sembra reale, non sto pregustando alcun sole caldo in faccia, acqua limpida in cui galleggiare, cenetta carina di cui godere... se non altro perchè non è agosto e non mi sembra possibile che accadrà tra quindici giorni. sempre se non succede qualcosa prima, se non mi rompo una gamba, se a Ego non parte un pneomotorace - che ieri ha avuto tutto il giorno male al polmone - o non cade una bomba su Formentera. perchè non so, da capodanno, prima vacanzina della mia vita rovinata, ho sempre il terrore che le cose saltino o vengano male. e Fedez che mi sposta il concerto del 5 luglio a Torino al 18, così, senza nemmeno consultarmi o darmi una motivazione valida, di certo non aiuta.
Io intanto mi sono abbronzata, un abbronzatura che i più non riconoscerebbero come tale ma io so esserlo. ho fatto quattro lampade in tutto ma di quelle potenti da venti minuti l'una, dieci fronte e dieci retro, da quindici euro a botta, spalmata di superabbronzante come vietano a caratteri cubitali le informative di scarico responsabilità di tutti i centri solari, e i risultati si vedono. sono piena di lentiggini, che arrivano puntualmente ogni volta che mi espongo a raggi solari, e le efelidi che tanto odio sono meno visibili e più amalgamate nell'incarnato. devo ricordarmi i prossimi anni di farlo indipendentemente da quando vado in vacanza perchè così mi piaccio, mi sento a mio agio, e la mia pelle ne giova parecchio.
Venerdì in pausa pranzo avrò la terza seduta di epilazione laser con conseguente ceretta al baffo, e poi sarò proprio pronta per la partenza. non avevo considerato che per quel giorno avrò la frangia lunga ma pazienza, al massimo darò un colpo di forbice da me... al rientro poi ho intenzione di spuntarli due dita che tanto sole e salsedine li rovineranno ancora un po' e poi chissà, forse verso fine anno e poi non li toccherò più fino al matrimonio. Il portafoglio non è pronto per nulla ma c'è poco da dire al riguardo, valigiame e necessari vari vanno rivisti ma dovrei avere tutto, la prossima settimana che tra l'altro conta solo tre giorni lavorativi grazie al ponte, mi metterò sotto alla ricerca di informazioni per fare un minimo di programma della vacanza.
Rimane da fare qualche acquisto, purtroppo non opzionale, che farò sabato al ritorno dalla terapia... solari e un paio di sandalini bassi che ne ho solo con la zeppa e l'anno scorso mi sono maledetta perchè dopo una giornata di sole bollita e a pancia piena, per fare un passeggiata tranquilla chi ha voglia di mettersi le zeppe? e due libri, che in vacanza io me li mangio di traverso e non li avessi in spiaggia potrei morire. rinuncio all'acquisto di costumini nuovi che tanto desideravo e a quella decina di capi su cui avevo buttato l'occhio negli ultimi mesi pensando per andare a Formentera. E' molto meglio giovare dei pochi soldi disponibili in loco, cenando senza pensieri e facendo tutto quello che ci pare, anche con addosso un pantaloncino non nuovo, ma devo ammettere che la cosa mi provoca un minimo di reflusso gastrico perchè non lo trovo universalmente giusto, lavorare tutto l'anno per poi non potersi concedere una mazza - che la vacanza è una concessione, lo so, non è che non lo so, ma l'ho pagata quattro mesi fa ormai.

Ho appreso ieri, con iraconda gioia, che domenica dovremo presenziare a una comunione. protagonista un bambino che non ho mai visto nella mia vita e Ego ha visto l'ultima volta prima di conoscermi nonostante sia un suo cugino di primo grado. pare che la nostra presenza sia essenziale alla riuscito dell'evento, che altro non è che una grigliata casalinga nel cortile di casa loro, noi e pochi altri parenti facenti parte della fetta che si parla insieme, escludendo quindi due o tre fretelli/sorelle di mio suocero con annesse famiglie. è la primissima volta in sei anni di fidanzamento che prendiamo parte a qualcosa di familiare dato che mia suocera non ha praticamente parentame e mio suocero ad annate alterne non ha rapporti con la maggior parte dei fratelli/sorelle che in tutto sono otto con un media due figli a testa. L'invito di per sè non provocherebbe problemi, essendo per di più una cosa così informale che non richiede nemmeno un dress code, se non fosse che cade proprio questa domenica, ultima utile per andare a visionare location dato che le prossime due non ci saremo. Ego, per placarmi, garantisce che dopo il pranzo andremo a visionarne almeno una e che poi martedì essendo festa ne potremo vedere almeno tre. ma non sono comunque soddisfatta perchè in ogni caso si salta una domenica di moto. 
Lui non farà il ponte per cui ho deciso che mi passerò il lunedì a fare le pulizie in modo poi da dare solo una rassettata il sabato prima di partire lasciando la casa decente per la venuta della D. a custodia dei pelosi. Sabato quindi dopo la terapia e gli acquisti non avrò cose particolari da fare, magari mi farò i capelli in maniera dignitosa per il giorno dopo con calma. e, se ci faranno stare a casa, ormai l'incognita di ogni settimana, potrei avere anche il venerdì pomeriggio libero e non sarebbe male perchè anche se non ho niente di specifico da fare ormai preferisco di gran lunga perder tempo a casa mia piuttosto che in questo ingrato posto di merda.
Stasera mi tocca uscire con la B., che rimbalzo da settimane, deve i darmi i soldi dei biglietti del concerto e dobbiamo raccontarci dei preparativi dei rispettivi matrimoni e quisquillie varie, non sono assolutamente dell'umore e mi darò all'alcool per arrivare a fine serata. 
Domani invece si stira in conference call con la S., che è di nuovo in uno di quei periodi in cui col Fidanzatoin terrastraniera è tutto un idillio quindi si ricorda di me si e no una volta a settimana. devo dire che sono giorni tranquilli però, quasi tutto i giorni mi sto pure spalmando sul divano prima dell'arrivo di Ego la sera, che potrei leggere, cercare info per il matrimonio, andare a fare una corsetta... ma l'energia è sempre non pervenuta.