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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

mercoledì 16 maggio 2012

Ce l'abbiamo fatta

anche questa volta. E scriverlo mi fa un paura tremenda ma devo farlo. devo chiudere, girare pagina, andare puntoacapo, dimenticare. Sono così ottusa da doverle materialmente fare le cose perchè mi entri in testa che sono successe davvero... quando ero ancora convinta che nei rapporti umani si potesse passar sopra a qualcosa, chiudevo gli occhi e immaginavo di mettere quel pensiero in una scatola, chiuderla con una chiave, buttare la suddetta chiave in un burrone e solo dopo ne avvertivo realmente l'asssenza. 
Mio padre stamattina ha tolto gli ultimi due punti... due megapunti che passavano sotto all'intestino e uscivano dall'altra parte. Avevo una paura termenda che togliendoli si lesionasse qualcosa dato che sembra fatto di cartapesta, e/ o che gli facessero male. Esami del sangue dopo dieci giorni senza farli, dopo sei mesi di corse per farli un giorno si e un giorno no... emoglobina: 10. follia, sogno, eresia. dopo mesi di 7.5-7.3-6.5. dopo mesi di trasfusioni, di brutte notizie, di paura, di perenne incertezza... è finita. E' a casa, non sanguina, non ha punti, mangia, cammina, sta dritto con la schiena, sorride. Alla fine tutto è andato bene, con non pochi trascorsi, ma alla fine è andata bene. me lo ripeto nella testa perchè non ci credo, mi sembra impossibile, sono stata ogni santo giorno convinta che questa situazione avrebbe avuto l'epilogo più tragico che potessi immaginare. E insieme alla gioia di poter riavere mio padre, le nostre abitudini, la nostra vita, la sua figura onnipresente ed essenziale intatta... c'è quella di poter finalmente riavere anche la mia di vita. Non sono stata capace di scindere me stessa da lui,  la mia vita dalla sua, le mie giornate dalle sue... non ci sono mai riuscita ma in passato la cosa era meno marcata, meno palese, le nostre vite erano quasi parallele, dipendevo dai miei genitori, vivevo con loro. Finalmente posso programmare le mie giornate senza dover tenere conto di quello che succede a lui, senza dover calcolare possibili imprevisti, senza regolare i miei orari con quelli di mia madre, senza dover trovare necessariamente uno spazio per loro. posso essere di bun umore senza sentirmi in colpa, rispondere al telefono senza il groppo in gola, dormire la notte, andare via un weekend, non esserci per nessuno, prendermi un impegno, pensare in ottica futura, sognare, respirare, vivere. Mi sembra assurdo che tutto questo fino a gennaio fosse la normalità, mi sembra di non viverlo da anni. Non so come ho fatto a vivere così tre mesi, trattenendo il fiato, tenendomi su a stenti. 
Sento una gioia immensa, una voglia di vivere che non ho mai sentito prima.
Passeranno una ventina di giorni di stallo, poi ogni pezzo andrà al suo posto e inzierò a razionalizzare la cosa. mi ricorderò che devo tornare in terapia e farmi insegnare come distinguere chi sono io e chi sono loro, prima di arrivare ad odiarli. mi sentirò un essere spregevole e immondo vedendo che sono arrivata a non sopportare neanche più la loro visione, la loro voce, le loro sempre uguali, inutili parole, come se fosse colpa loro se non sono capace di vivere una vita indipendente dalle loro. 
Mi renderò conto dei pensieri orribili che ho avuto, dei desideri che ho avuto, delle sensazioni che ho provato. L'egoismo che ho avuto intorno, la consapevolezza di essere sola in mezzo ad una folla di parenti buoni solo a blaterare. 
Presto tuttò sarà nitido e farà un male cane.
Ma non oggi, oggi c'è il sole.

10 commenti:

  1. Grazie per avermi dato un po' del tuo sole... qui ci sono le nuvole e il mio post di oggi è stato veramente terribile da scrivere.
    Sono contento per tuo padre, spero che adesso ci sia il sole anche per lui nei giorni che verranno.

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  2. Evviva Micol! Evviva!
    Sono davvero contenta per te e per il tuo papi! e fuori c'è la primavera che ti aspetta!

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  3. Sono felice per te, per voi!

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  4. che le giornate di sole continuino a lungo...buon weekend :*

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  5. Artemisia,ciao! Sono contenta che sia andato tutto per il meglio!!!

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  6. Sono felice per voi. Adesso c'è il sole, ma se le nuvole torneranno saprai che sono solo temporanee. Spero che tu riesca a godere appieno di tutte le gioie quotidiane.
    Ti abbraccio e grazie per le tue carissime parole. lasciate da me.

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  7. Ora goditi il momento e lo scampato pericolo! ;)

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  8. Le nuvole sono belle. Annunciano la pioggia.
    E dopo la pioggia, esce sempre l'arcobaleno. :)

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  9. Piano piano tutti i pezzi di puzzles rotirnano al loro posto ;) ci vuole slo del tempo, tanto tempo e bisogna essere pazienti! un abbraccio

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