Informazioni personali

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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

martedì 21 gennaio 2014

Stamattina ho messo

per la prima volta i pantaloni che mi ha regalato Ego per Natale e ho pensato, vuole uccidermi. poi ho pensato meglio, e mi sono resa conto che non è colpa di Ego ma dei pandori/panini di nutella e quant'altro che mi sono scofanata negli ultimi mesi senza ritegno. Erano anni che non mangiavo così a cuor leggero, come se non ci fosse un domani. Stretta come un merluzzo con il cuscinetto che si ripiega felicemente sulla lampo di questi bellissimi panataloni verdi, realizzo che è giunta l'ora. cosa prevedibile dato che praticamente ogni anno con febbraio iniziano i miei piani di rientro. A gennaio mi parte la fissa e si concretizza poi con l'avvento di un nuovo mese e di tanta insalata nel mio frigorifero. Ha poco senso, l'ho sempre saputo, perchè arrivo poi ad aprile quando si inizierebbe a scoprirsi un po', che ne ho le palle piene e ricomincio a mangiare male, eppure non credo che farò diversamente nemmeno questa volta perchè quando io mi fisso su qualcosa soffro disperatamente finchè non riesco a cambiarla. A dir la verità iniziare la dieta - che poi le mie diete consistono sosttanzialmente in una alimentazione sana evitando le abbuffate - mi ha sempre portato una grande sfiga. Ogni volta con febraio, nei primi giorni della mia fame, a mio padre accadeva qualcosa che ci costringeva ad averlo in ospedale per i mesi successivi, e via con le corse in autostrada alle ore più improbabili, ai timori, agli spaventi, che a mangiare uno non ci pensa proprio. e in un mese perdevo tutti i kg sperati e anche di più. Quest'anno non vi è alcun rischio, o meglio, se l'inizio della mia dieta porta davvero sfiga spero almeno che la porti alle persone giuste.
Da quando Ego è momentanamente in cerca di occupazione sono passati dieci giorni eppure mi sembra molto di più. Per scaramanzia sto evitando di dare qualcosa per certo ma la situazione comunque è mobile e spero si determini al più presto perchè ho già raggiunto la mia personale soglia di sopportazione da muso lungo di Ego. Come da ogni mia previsione il suo animo catastrofista ha preso il sopravvento nel giro di poche ore e ora naviga nel suo mare di negatività. questa volta però ho la pellaccia più dura e non lo seguo, tantomeno assecondo, sto adottando la tecnica di mia suocera che ho tanto disprezzato e più cresco più inizio a capire.. va tutto bene, va tutto bene. Lui non c'è mai lo stesso, perchè alla fine non è il suo lavoro a determinare quel che è, lui è fatto così... tra i colloqui in giro e il suo sbattere la testa da una parte all'altra delle sue conoscenze se ne sta comunque a zonzo tutti il giorno e poi la sera ha ancora questo benedetto corso per cui per me e la pelosa non è cambiato molto, io e lei, lei e io -nel nostro mondo di discorsi incomprensibili ai più, di giochi, di pappe puzzolenti. E questo non mi dispiace affatto, non mi è mai dispiaciuto star sola a casa, rabbrividisco alla sola idea di avere un uomo in pantofole ad aspettarmi quando rientro, ma con lei è tutta un altra cosa, è la parte di amore forte e incondizionabile che mancava alla mia vita. Non importa che giornata ho avuto, se sono stata buona o cattiva, se ho ragione o torto, quando apro la porta c'è un frugoletto peloso che mi attende per caricarmi di miserie e subito abbandonarsi alla mia mano che le gratta la pancia rotolandosi per terra e accarezzandosi da sola la testa contro le mie scarpe. mi racconterà la sua giornata portandomi verso la ciotola vuota di cibo e dopo aver fatto al cosa che più le interressa, mangiare, mi seguirà per la Gcasa qualsiasi cosa io faccia, aiutandomi a stendere cercando di acchiappare le maniche delle maglie, aiutandomi a fare il letto tirando nel senso inverso le lenzuola, aiutandomi a struccarmi mettendosi sul lavandino incurante dei miei schizzi d'acqua. finchè il sonno non prenderà il sopravvento e la spingera sul divano o sul cuscino di una sedia ad arrotolarsi a chiocciola e dormire, ma se io sarò lì vicino lei sarà più contenta e poggerà la zampina sulla mia per assicurarsi che non me ne vada di nuovo.


A volte riesco da lontano a immaginare come potrebbe essere, essere una madre. 
un amore così grande che ingoia tutto il resto.

7 commenti:

  1. Mi hai fatto quasi venir voglia di prendere i gatti...io che con i gatti non ho proprio un buon rapporto! Bellissimo questo amore...

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    1. prova a prenderlo, non te ne pentirai, una coppia di amici che non avevano MAI avuto gatti e che non ne avrebbero MAI voluti ora ne hanno due e ne sono innamorati ;)

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  2. Ciao Cara! è da un po' che volevo scrivertelo. Dunque, un gatto che sta bene ha SEMPRE la ciotola piena. Il gatto innanzitutto deve mangiare il meno possibile cibo umido perché è composto per lo più da schifezze, anche quello che vedi che quasi ti sorride.L'umido lascialo per qualche regalo nelle festività che il gatto ne può fare a meno di quella porcheria. Il gatto deve mangiare delle crocchette di qualità, royal canin o eukanuba ad esempio. La ciotola deve avere sempre le crocchette dentro perché il gatto mangiucchia più volte al giorno, è così che funziona il suo metabolismo, lui è diverso ad esempio dal gatto che, al contrario,deve finire tutto in pochi minuti. Questo è il modo corretto di alimentare il gatto, te lo dico da esperta di gatti molto delicati visto che sai che io ho (e avevo) un gatto persiano e da gattara da quando ancora bevevo il biberon. Cerca pure conferme in internet, l'alimentazione corretta del gatto prevede che abbia sempre la ciotola piena, dopo il primo periodo si regolerà. Attenzione però, deve avere solo crocchette di qualità, niente roba comprata nel supermercato ma solo in negozi specializzati e anche lì cerca il cibo migliore, sono soldi ben spesi perché niente è più importante per lei (a parte le tue coccole...).

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  3. ...questa frase è errata:lui è diverso ad esempio dal gatto che . Volevo scrivere lui è diverso ad esempio dal CANE che...
    E poi sempre l'acqua fresca e piena nella ciotola.

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  4. Anche Carl è a casa, non si sa a febbraio lo richiameranno a lavorare..mi fa strano vedermelo in giro per casa la sera quando prima non tornava prima delle dieci..però Trovatello è felicissimo, perchè così non sta mai da solo!! Speriamo che questo 2014 porti anche il lavoro ai nostri maritini!!! :)

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  5. Ti capisco perfettamente, solo un micio ti può dare questo tipo di affetto incondizionato :) e ti capisco anche sul fronte "dieta", ogni anno è sempre la stessa storia!
    Ciao bella :*

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  6. davvero molto carino il tuo blog, ti ho conosciuta grazie a Kreattiva e mi sono unita ai tuoi follower!

    se ti va, passa da me, ti aspetto!

    http://22yearsofmode.blogspot.it/

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