Informazioni personali

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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

mercoledì 24 aprile 2013

Stamattina

il boiler ha rotolato sudata nel mio ufficio e mi ha annunciato con il solito entusiasmo da becchino che siamo tutti in ferie obbligate dal 25 aprile al 6 maggio. Io un po' me lo aspettavo fino alla scorsa settimana ma ad oggi nessuno aveva detto nulla quindi non ci pensavo più. come sempre la mia prima reazione è stata di smarrimento... non sono abituata a stare in ferie quando non lo è buona parte del resto del mondo. per anni non ho fatto un giorno di mutua a costo di venire qui con il febbrone a 38, in nome di chissà quale buona causa, e ho fatto vacanza solo ad agosto e feste comandate. per me le ferie sono uscire dall'ufficio alle diociotto e alle ventuno essere in partenza per qualche meta vacanziera, tornare il tal giorno alle undici di sera e essere in ufficio la mattina del giorno dopo alle otto e trenta. Dopo i mesi di "vacanza forzata" in cassa integrazione, poi, il mio allarme di pericolo si accende ogni qualvolta quancuno spolveri l'idea di non lavorare in giorni feriali. Se lo avessi saputo prima avrei anche potuto organizzarmi qualcosa. ma anche no, che tanto Ego lavora e non ci soldi da buttare per qualche stramba idea. per cui mi godrò la primavera, la Gcasa di giorno con il sole che entra dalla finestra e mette in risalto per bene la polvere sui mobili. Magari andrò a prendere un nipote a caso e me lo porterò un po' spasso, mi trascinerò mia madrea all'ikea, sicuramente finirò il benedetto cambio stagione dell'armadio e cucinerò qualcosa con calma come piace a me e non posso mai fare. E passerà in frettissima, anche perchè i miei ci hanno chiesto di andare insieme al mare due giorni per il primo maggio e io ovviamente non ho saputo dire di no. confido ancora in un cambio di programma dell'ultimo minuto come accade spesso con loro. Mi sento anche un tantino in colpa ad avere certi infidi pensieri ma purtroppo da un paio d'anni ormai evito accuratamente di passare più tempo del necessario con loro. e per "necessario" intendo il tempo sufficente a non farmi sentire in colpa per averli trascurati. Innanzitttuo perchè presi assieme sono insopportabili, si fanno pesantezza a vicenda e non se ne rendono conto. Mia madre tratta mio padre come se fosse un vecchietto e lui nonostante la cosa lo faccia incazzare non poco, si lascia condizionare comportandosi alla fine come tale. Lei rompe le palle per qualsiasi cosa, fa proposte che si rimangia dopo due secondi, fa diventare un problema qualasiasi menata e ne spara una dietro l'altra ai limiti dell'assurdo. Io mi passo il tempo con l'ansia da cardiopalama a sentirmi un giocoliare... cerco contamperaneamente di fare in modo che per Ego non sia una giornata di merda, di non mandare affanculo mia madre e di prestare attenzione allo stato umorale e fisico di mio padre. sono nervosa e intrattabile tutto il giorno e alla fine non si diverte nessuno, perchè cazzo ancora ci chiedano di fare cose insieme non l'ho ancora capito. ma forse sono solo io a viverla così dato che anche Ego, che se io avessi due suoceri così "problematici" li eviterei come la peste bubbonica, è sempre ben disposto a fare cose con loro e mi lascia sempre interdetta, io che confido in una sua risposta negativa per non doverla dare io.

La convivenza con il corpo estraneo nella bocca è nettamente migliorata, nel senso che non rischio più di portarmi via una falangia ogni volta che lo devo togliere, perchè lui si è ammorbidito o perchè io ho appreso il metodo. non sbavo più come un cammello e non mi strucco più di tanto, ma tutto il resto persiste e credo che dovrò farmnene una ragione perchè sarà una costante per almeno un anno. sto pensando di fare un countdown qui a fianco per allietare l'annata, c'è chi ha il pancione gravido e chi ha la situazione ortodontica.
 

3 commenti:

  1. Io voto per il countdown!! :)

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  2. che diavolo hai in bocca? lo sai che ho perso un sacco di pezzi sulla tua vita... :(

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