Informazioni personali

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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

lunedì 2 febbraio 2015

Non mi spiego come

sia potuta passare una settimana dall'ultimo post ma pare che sia davvero così.
E' passata veloce tra ritmi lavorativi folli in ufficio e pulizie pasquali in Gcasa.
Per domani mi sono inventata di invitare a pranzo la collega E., andremo a prenderci della pizza in panetteria e poi andremo a casa mia... per farle vedere la mia casetta e i miei mici sull'onda dei convenevoli tra persone normali in contesti di socialità. 
Manco a dirlo, oggi rischio la crisi epilettica. 
Sabato ho pulito ma è come se non lo avessi fatto, bagno e pavimenti sono completamente da rifare, la cucina ha schizzi di salsa al pomodoro ovunque, i vassoi dei pelosi sono da ribaltare e poi devo dare un occhiata a quel che mi servirà sul momento perchè gli interni dei mobili sono da capogiro e già mi immagino a dimenticarmene ed aprire un anta con nonchalance. In pausa pranzo ho dato forfè all'appuntamento che avevo in banca e ho fatto una panna cotta giusto per far vedere che faccio almeno un dolce, che una donna normale avrebbe datto faccio una pasta e non prendiamo la pizza. Mi sono organizzata bene perchè Ego stasera non passa nemmeno da casa, ha la riunione del fantacalcio con gli amichetti, e mangierà una pizza con loro così io avrò campo libero dalle diciassette a tarda notte per pulire tutto ciò che mi pare. dopodichè dormirà a casa dell'amico con la scusa che finiscono sempre alle ore beate e a me non va che lui guidi alle quattro di notte con una giornata di lavoro sulle spalle - così domattina non lo avrò in mezzo ai piedi e dovrò mettere apposto la metà delle cose, fare metà del letto ed evitarmi tutto ciò che la sua presenza disordinata comporta. 
Insomma, l'ho sbattuto fuori quarantotto ore per un pranzo di un ora e mezza con la collega. 
Il fatto che io sia poco normale in certe circostanze viene fuori con un evidenza che mi spiazza ancora.
In ogni caso dopo questa parentesi intendo saltare almeno un sabato di pulizie perchè sono davvero nauseata, a breve dovrebbe arrivarmi l'ordine dei vari contenitori/separatori fatto on-line sul sito ikea e a quel punto per sistemerli darò la doverosa pulita a tutti gli interni. non mi spiego come nel cassetto delle posate possa esserci polvere, peli di gatto, miei capelli, scorie non identificate e talvolta gocce di caffè essicato, di maionese o chicchi di riso. E' un cassetto che viene aperto per estrarre un cucchiaino, un paio di forbici, un coltello e immediatamente richiuso. come ci entrano queste cose? e perchè, sopratutto?
E' arrivato anche l'ordine di amazon con i miei due libri nuovi e l'hard disk che volevamo da tempo quindi questa settimana conto di riuscire ad utilizzare almeno una delle due cose, l'ideale sarebbe trasferire tutte le foto del pc sull'hard disk e fare un po' di pulizia così da finire anche quel lavoro iniziato mesi e mesi fa. chissà, magari mercoledì sera ci riesco. E niente, penso si intuisca che l'ottimismo e la pianificazione oggi non sono pervenuti, che gennaio è finito e febbraio è iniziato ma la mia flemma è la stessa e che questo post assomiglia tanto a quello di lunedì scorso. 
Da oggi però ho l'asso nella manica del pre-mestruo da giocarmi all'evenienza, che non è poco.
 

1 commento:

  1. Dai che ce la fai!! Io ultimamente me ne sbatto...non passo l'aspirapolvere da settimane e faccio solo un pochino qualcosa ogni giorno; però è anche vero che m'è passata la voglia di invitare gente ed invito esclusivamente amici cari o i miei. L'entusiasmo del curare la casetta e offrirla bella agli altri è già alle mie spalle; ho sempre saputo di non essere una casalinga o donna di casa:D
    Però hai fatto bene a invitare la tua collega^_^

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