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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

giovedì 26 marzo 2015

Commozione diffusa.

A. parla.
Perchè ieri pomeriggio, appena dopo aver scritto il post precedente, A. si è definitivamente svegliato ma non hai mai parlato fino a stamattina alle h 7.00. I medici hanno iniziato a dirne di ogni... hanno spaventato a morte la M. dicendogli che potevano esserci dei danni neurologici dovuti a queste lesioni nel cranio, a dei "residui di grasso" derivanti alla rottura delle ossa del bacino che sarebbero circolati fino al cervello, o a "qualcos'altro" che non potevano verificare con risonanza magnetica perchè pericolosa a causa dei ferri che gli hanno inserito. Il tutto pareva piuttosto strambo per essere in uno dei centri traumatologici più preparati d'Europa ma quel che era chiaro era la paura, anche dei medici. finchè stamattina tutti veniamo svegliati da un messaggio della M. ad invio multiplo che con ringraziamenti tipici della sua terra a dio, sua madre e tutti i santi amici, annunciava che Lazzaro cammina  A. parla.
Ieri sera Ego l'ha visto e lui ha comunicato stringendogli la mano per dire si, Ego si è spostato dall'altra parte del letto e lui ha girato la testa per seguirlo, ad un certo punto ha anche annuito con la testa alla richiesta di Ego di potergli sistemare la mascherina dell'ossigeno che si era spostata. era palese che fosse più che cosciente, semplicemente non si esprimeva a voce.
La M. è rimasta lì stanotte e lui non ha mai spiccicato parola, poi stamattina l'hanno fatta uscire per pulire la stanza e l'hanno immediatamente richiamata dicendo che lui chiedeva di lei.
Abbiamo riso di gusto al suo messaggio stamattina, di quelle risate che sono i pianti rotti che non hai fatto.
Credo di non aver mai visto Ego così toccato da qualcosa, nemmeno quando suo padre ha avuto l'infarto. in quel momento era terrorizzato, poi è passato all'angoscia della preoccupazione che non se n'è mai andata e probabilmente non se ne andrà mai.
Questa volta invece è diverso... c'è stato il terrore, poi la smania di sapere, di capire, di fare qualcosa, e ora c'è la gioia... gioia pura che lo fa partire a mezzogiorno dall'ufficio ed andare lì perchè lo deve vedere subito, ci deve parlare subito.
Non sono poi riuscita farlo stare a casa ieri sera, io non sono andata perchè l'hanno spostato nella rianimazione del reparto e hanno fatto stare dentro la M. che non è più uscita fino a stamattina. Ego e altri due amici sono andati in orario di visita e sono riusciti a vederlo tutti... è una rianimazione e terapia intensiva assieme un po' strana, non ti devi mettere camice e calzari sterili prima di entrare e sono molto permissivi.
Io ho stirato, ho riposto tutti i panni accumulati, mi sono fatta un piatto di penne all'arrabbiata in barba alla dieta e me lo sono mangiato davanti al finale di stagione di Pretty Little Liars, ho fatto la lavastoviglie, pulito gas e piastrellle chiaccherando su facetime con la S. e me ne sono andata a dormire appena Ego è entrato in casa alle ventitrè. Lì per lì mi ha risanato ma adesso sono già abbastanza distrutta nuovamente, non ho digerito il pranzo mangiato troppo di fretta - perchè mi sono inventata di mettere apposto dei documenti e quando ho alzato la testa erano le 13.20 - e la giornata è ancora lunghissima. Uscita dall'ufficio devo passare al supermercato a prendere qualcosa per cena, a casa devo almeno passare l'aspirapolvere e per le sette andrò a prendere la M. a casa dei genitori di A. dove andrà a dormire qualche ora, andremo in Gcasa a cenare e alle 9.15 dobbiamo essere da una ragazza che abita di fronte a me per la questione unghie, finiremo per le ventitrè e trenta e dovrò portarla in ospedale per la notte. Speravo che saltasse e ci andasse domattina perchè non ho proprio voglia di farmi un ora di viaggio in autostrada da sola a mezzanotte ma di certo non posso dirle di no... Mi auguro solo che non pensino mai più a dire cose come che non siamo veri amici e altre stronzate dette prima che accadesse tutto ciò.
Domani spero di stare a casa e potermi lavare i capelli dato che le ho dato totale disponibilità per sabato a portarla o andarla a prendere e stare anche lì quanto c'è bisogno. Ego stasera dovrebbe finalmente dormire ma mi ha già detto che mangia una pizza con un suo collega quindi sicuramente prima delle ventidue non sarà a casa e da domani io non dico più una parola, è grande abbastanza da sapere se è stanco o meno... Ieri sera dato che c'era la possibilità che la M. dormisse da noi questa sera, le ho chiesto gentilmente di tenere in ordine, non fare macelli e non camminare con le scarpe per casa che non faccio in tempo a lavare i pavimenti. stamattina parlava con la M. al telefono passeggiando in salotto con le scarpe e in trenta secondi ha fatto una montagna di vestiti sul mobile basso del bagno per trovare una cintura e ha versato il caffè sul gas.
Mi sto segnando tutti i calci nel culo da dargli quando la situazione sarà migliore - sono una che sa aspettare.  

Oggi è proprio una bella giornata comunque... la mamma e i due ragazzini che erano nell'altra macchina sono stati dimessi dall'ospedale e non hanno riportati gravi traumi, è uscito il sole e il corriere mi ha consegnato La borsa... - si, l'ho comprata, dovevo tirarmi su il morale.   

5 commenti:

  1. Ehhh la borsa...Ce la devi far vedere questa borsa!!! ;) Dai che piano piano tutto torna si sistema...

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    1. nel prossimo post prometto una foto!

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  2. Evviva!sono davvero felice anche per la mamma con bimbi sull'altra auto, chissà lo spavento. Però anche Ego eh, minchia o gli uomini, collaborazione zero, non ci arrivano!!
    W le borse!!!!:))))

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    1. dici che non ci arrivano? secondo me se ne fregano...
      w le borse eccome :-)

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  3. Evviva!sono davvero felice anche per la mamma con bimbi sull'altra auto, chissà lo spavento. Però anche Ego eh, minchia o gli uomini, collaborazione zero, non ci arrivano!!
    W le borse!!!!:))))

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