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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

giovedì 19 marzo 2015

Il confine

tra il non avere lavoro e l'averne troppo, è sottile. troppo sottile. la scorsa settimana stavo per scrivere che si stava esagerando, che stavo pensando di portarmi un libro in ufficio perchè le ore non passavano più. questa settimana sono a malapena riuscita a scrivere il post del martedì felino e mi porto perennemente la pipì a casa.
E questa di settimana, non sta andando bene come la scorsa. gli obbiettivi erano svegliarsi mezz'oretta prima ogni mattina per fare le cose più con calma e rifare il letto prima di uscire insieme a contarmi le sigarette giornaliere al fine di ridurle. Mi sono subito accorta di una cosa - e non sto quindi dichiarando di essermi svegliata mezz'ora prima, non l'ho mai detto - se mi alzo e, supponiamo che faccio una pipì e vado a fare il letto prima di prendere il caffè e iniziare a  prepararmi, la camera non la posso far areare. Io uso scoperchiare per bene lenzuola e piumino e lasciar prendere aria alla camera almeno quindici minuti prima di rifare il letto. Come si fa a fare questo al mattino? Potrei anche mangiarmi il mio biscotto, prendere il mio caffè e fumarmi la mia sigaretta prima di farlo ma non ci metto un quarto d'ora a fare queste operazioni... gli ostacoli fondamentalmente sono due: il primo è che Ego odia le finestre aperte. appena vede una finestra aperta si precipita a chiuderla, così, d'istinto, che sia agosto, che sia gennaio... inutile incazzarmi o provare fargli notare perchè quella finestra era aperta. c'è l'arietta, dice. e poi ha paura per i mici, secondo lui dovrebbero stare alla finestra (abbiamo solo finestre murate con zanzariere) solo sotto la nostra supervisione. anche fare il letto finchè lui è in casa non si rivelerebbe comunque una soluzione funzionale, lui è portatore di ingombro e disordine, in generale è meglio non fare mai alcun tipo di cosa in sua presenza perchè potrebbe essere da rifare immediatamene dopo. l'unica soluzione sarebbe lasciar areare mentre mi preparo e fare il letto per ultima cosa prima di uscire ma ecco che si presenta il secondo ostacolo: appena apro una finestra i mici si fiondano sulla stessa e ogni tot devo controllare che il piccolo non stia scalando la zanzariera, questo vorrebbe dire fare su e giù dal bagno alla camera ogni tot minuti mentre mi preparo. chiudere la porta è inutile perchè la Gigghi risce ad aprirla, è una porta a scomparsa che da fuori non può essere chiusa a chiave. Insomma, ho pensato tutte le sere a queste cose per cui non l'ho ancora fatto, anzi... a dirla proprio tutta sono due mattine che mi alzo alle otto e un quarto e arrivo in ufficio con la trousse di trucchi in borsa. Per quanto riguarda le sigarette invece, lunedì e martedì le ho contate e con mia grande sorpresa mi sono resa conto che non arrivo a venti, ovvero quello che sarebbe il classico pacchetto al giorno - io mi rollo le sigarette con il tabacco - ma sto tra le sedici e le diciotto. C'è un però da specificare... sabato scorso, combinazione, sono stata male tutto il giorno per una sensazione di pressione alta con il classico sintomo del mare nell'orecchio, mal di testa e rincoglionimento vario. ogni volta che accendevo una sigaretta peggiorava notevolmente, questo mi ha convinto ancora di più di dover ridurre. Non penso a smettere perchè mi rendo conto che in questo momento della mia vita sarebbe un impresa titanica, considerando anche che in ufficio noi possiamo fumare tranquillamente alla scrivania, tutti fumano e hai continuamente gente che ti fuma in faccia, sigarette e accendini davanti al naso. Posso però ridurle, so di poterlo fare perchè nel 2011 ero riuscita a farlo, ho mantenuto una media di dieci sigarette giornaliere per parecchi mesi. voglio farlo per i miei denti e per i mici ai quali il fumo fa davvero male, e poi per la mia salute ovviamente ma questo non è mai uno stimolo esaustivo per un fumatore ultra decennale... diciamolo. Riassumendo, rifletterò ancora un po' sulla questione letto al mattino ma credo che mollerò il progetto, mantenendo però il proposito di alzarmi prima perchè comunque fare le cose con calma è ottimo per l'anima. in fondo farlo in pausa pranzo non mi costa troppo, nei periodi di routine vivibile riesco persino ad avenzare dieci minuti abbondanti prima di ripartire per l'ufficio quindi non ho così necessità di recuperare tempo... magari un giorno mi dovrò alzare per forza all'alba e i letti da fare saranno più di uno e allora sarà un altro discorso.  Per le sigarette invece, ho pensato di segnarmi su un foglio per un giorno intero gli orari e i motivi di ogni segaretta - tipo dopo caffè, dopo merenda, dopo pranzo, attesa al semaforo - e valutare per il giorno dopo quelle che posso evitare imponendomi proprio quando fumare. Continuo ad essere ugualmente soddisfatta di me stessa perchè nonostante le botte che continuano ad arrivarmi qua e là, mantengo saldo l'obbiettivo e ammaccata mi trascino verso la meta, quando più veloce, quando più lentamente.

Oggi, seconda festa del papà senza papà. con l'aggaravante di non poter fare uno dei miei soliti biglietti ed andarglielo ad attaccare all'ossario come una psicopatica, perchè gli ultimi due, quello di san valentino e quello del suo compleanno, sono spariti. Io li ho attaccati con il fil di ferro plastificato, quello che usano i fiorai, ho sempre fatto così per paura che il vento li portasse via, facendo un sacco di giri intorno al pezzo di ferro che chiude il marmo... ragion per cui sono certa che nessun agente atmosferico di violenta natura possa esserne responsabile e, investigato con il parentado tutto che quando si è permesso di togliere qualcosa di mio me l'ha sempre detto, l'unica spiegazione è il furto. Il cimitero del mio paese vanta ogni sorta di losco figuro frequentatore negli annali, tra cui maniaci sessuali, coppie dai gusti discutibili e appunto cleptomani non solo di vasi e fiori ma anche di souvenir e biglietti vari... Per cui oggi gli ho portato una rosa, è stata l'unica cosa alternativa che mi è venuta in mente ed è la prima volta che acquisto dei fiori perchè lo ritengo un inutile spreco di denaro e lui la pensava come me. Avrei voluto una rosa blu, prettamente maschile, l'ho presa bianca perchè blu non c'era e in pausa pranzo sono andata a posizionargliela schiacciando un mazzo fresco di mia madre che evidentemente nonostante il fidanzato di ricorda del marito defunto. Ho fatto anche la torta di mele ma non è bella come quella dell'anno scorso - che se proprio non avete niente da fare trovate in questo post - ho provato a farla light, senza burro, con yogurt magro. non è malvagia ma a lui non sarebbe piaciuta, troppo stopposa e troppo poco zuccherata... e poi se la sarebbe mangiata, come sempre. Quest'anno sono triste papà, ma il prossimo anno andrà meglio... è una promessa.
 

6 commenti:

  1. Uffa però...avevo riso fino alla fine del post... poi...occhi lucidi...ti mando un abbraccio di quelli che non ti fanno respirare!

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    1. Grazie Manu, me lo prendo tutto!

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  2. La questione del letto è una di quei rompicapi che ti fanno scervellare eh :)
    Credo in te comunque, troverai la soluzione!

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    1. Piacere di conoscerti Rebecca, e grazie della fiducia... In qualche modo si fa sempre, questo è vero.

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  3. Magari avere delle ore morte in ufficio... Invece qua è già tanto fare pausa :)

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  4. Ma che cazzo di gente gira che uno non è nemmeno libero di onorare i propri cari come gli aggrada?!! Tesoro, un grande grandissimo abbraccio <3
    Non arrenderti e sì, non è saggio porsi obbiettivi che tanto si sa non si potrebbero raggiungere; però è saggio non smettere mai di crederci. Insisti su tutto, l'avrai vinta dove vorrai:)

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