Informazioni personali

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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

mercoledì 13 novembre 2013

Ieri ho fatto una cosa che dovevo fare da un bel po'.

O meglio, dovevo fare qualcosa da un bel po, questa cosa in particolare era tra le opzioni possibili, l'ho scelta e l'ho fatta. E fare questa cosa, che non specifico solo perchè è collegata a tutta quella serie di cose che voglio affrontare qui ma che ancora non ho fatto, dovrebbe portarmi verso la conclusione del Problema quello con la P maiuscola, Il Sig.Problema al quale tutto il resto è collegato. verso la libertà, insomma. e quindi fatta, ieri sera, mi sentivo una grandissima figa che aveva appena alzato un masso di qualche quintale dal sola con le sue unghiette laccate e lo aveva buttato giù da un dirupo senza precipitare con lui. Il reltà con la lucidità del giorno dopo apprendo che non è affatto così, anzi, se mai ieri ho aperto una porta e i mostri potranno finalmente uscire da dove si rintanavano, ci sarà il duello, lo scontro, ma in ogni caso ne uscirò vincitrice dato che quello che mi interessa portare a casa non è la testa di un mostro ma l'attestato di demolizione dell'edificio tutto. chiaro no? (.....)
In ogni caso, mentre io partorivo tutto ciò, è successo che: Mio suocero è stato dimesso dall'ospedale, infarto gestito con successo. ha già un'altra coronaria parzialmente ostruita che per adesso tratteranno con dei medicinali e poi si vedrà. Mia madre è stata ammessa al corso per OSS, e questo significa, egoisticamente s'intende, che per un anno almeno sarà impegnata sia a livello mentale che logistico e non potrà, non quanto adesso almeno, scassarmi i maroni. Il Macbook invece, con somma delusione dei fan della commedia, è sparito dalla mappa. è connesso, ma non si visualizza più la posizione.... sta così sfumando la magra speranza di riaverlo.

La pelosa ha trasformato la Gcasa da angusto luogo sporco e poco frequentato a regno fiabesco di palline gommose, topini in pezza, coperte rosa, pappe liquide, cacche super puzzolenti e sorrisi inebetiti. Ci ha cambiato la vita, e lo dichiaro col moccio al naso tra il commosso e il disperato perchè la cosa è meravigliosa quanto pocovoluta. perchè è vero che ho desiderato arditamente la sua presenza da quando mi sono decisa a cercarla, ma non avevo bene idea di come sarebbe stato. anche perchè ci sono gatti e gatti. e laGigghi è assolutamente al di fuori delle mie aspettative. Lei ha deciso che se deve vivere con noi, lo fa a trecentosessantagradi gradi. questo significa che quando noi mangiamo lei si mette su una delle sedie libere issata sulla tovaglia con le zampine e ci osserva. quando ci spostiamo sul divano lei viene con noi a guardare la tv, in mezzo a noi per l'esattezza. la stessa cosa vale per quando andiamo a letto, e quando al mattino suona la sveglia lei si alza come un generale, ci saltella in faccia e tira i capelli finchè non ci alziamo - e le diamo da mangiare. quando faccio la pipì sale su water anche lei, si apposta dietro di me, sulla parte dell'asse che il mio popò non occupa e attende che io abbia finito. se chiudiamo la porta per non farla entrare, piange. se vogliamo un po di intimità e non la facciamo venire da subito in camera da letto la sera, piange.Se la sgrido e tento di impedirle di salire sulla cucina per osservare cosa faccio ai fornelli, piange. Lei deve stare con noi, sempre e comunque, deve vedere cosa facciamo e se possibile partecipare. E questa è assolutamente una nuovissima codizione per noi, sopratutto per me che sono sempre stata abituata a passare parecchie ore da sola nella Gcasa, spesso in silenzio immersa nei miei pensieri e sopratutto libera delle mie azioni senza qualcuno che tira il lenzuolo nell'altro senso mentre tento di fare il letto. L'amore incondizionato verso Ego continua, con lui è più affettuosa, fisica, deve stragli addosso, vicina,e quando lui la accarezza si addormenta immeditamente, neanche la sedasse. con me invece è più pretenziosa, devo giocarci, guardarla, rispondere ai suoi innumerevoli miagolii, salvarla inutilmente dalle imminenti cadute, liberarla da dentro il cestone della bianchera nel quale riesce a entrare ma non ad uscire e poi se tutto va bene allora mi si spalma addosso sul divano e viviamo momenti di pace, amore e fantasia. Noi stiamo stupidamente assecondando tutti i suoi atteggiamenti, come si puo resistere a contanta pelosa dolcezza? Ego la va a prendere come se fosse una bambino quando non ci segue e l'ho fatto anche io, lo ammetto, le prime dodici ore, ma poi mi sono resa conto che è giusto sia libera di fare che cavolo le pare e sopratutto che lo sia anche io, senza avere sempre il terrore di schiacciarla e, nel mio caso, di ritrovarmi calva dato che uno dei suoi giochi preferiti è aggrapparsi tipo liana ai miei capelli. Da stasera inizierà quindi la mia parte di cattiva nell'estremo tentativo di far tornare Ego in se ricordandogli che per quanto La Gigghi sia adorabile noi dobbiamo mantenere la nostra integrità e non abituarla a condurre uno stile di vita che ci tolga l'aria... usando magari frasi del tipo "quando sarà grande ti manderà affanculo". Oggi è una settimana che è con noi e fin ora non c'è ancora stata una sera nella quale non ci siamo un attimo fermati a osservarla e dirci ma quanto è bella, ma quanto è dolce. e questa cosa insieme a tutto il resto mi fa davvero ridere, è una lato di noi come coppia che proprio non riuscivo ad immaginarmi, un lato genitoriale che ho sempre creduto non ci appartenesse, non ancora per lo meno. Sicuramente è e sarà formativo, sopratutto per Ego che è la persona più irresponsabile che abbia mai conosciuto. Si sta ricordando di chiudere la tavoletta del water, di tenere chiusa la porta del ripostiglio, di aprire le finestre al mattino. quando gli dico di togliere la cacca dalla lettiera o di lavare le ciotole non sbuffa e lo fa, e assicuro che non è sua consuetudine fare una cosa quando e come gliela chiedo. lo fa con una naturalezza pazzesca, viscerale. sono affascinata e penso che il Ggatto oltre a regalarci una quantità di amore e coccole smisurata contribuirà a migliorarci tanto interiormente. per adesso ha già fatto una grande cosa, ha portato l'allegria. ci aggiravamo per casa come due cani bastonati, io per ovvie ragioni, lui per l'insoddisfazione dovuta al lavoro e le paure per sua padre.. e da quando la pelosa riempie di fusa e peli le nostre serate, siamo rinati.

Poi la smetto di parlare del gatto, giuro.

1 commento:

  1. Mi sembra di leggere di Titta, fa uguale :)
    Dai Micol, demolisci l'edificio!

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