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Ufficialmente sono un'impiegata commerciale e tento di vendere qualcosa all'estero in un orario part-time che di part-time ha solo il nome. Nell'altra parte del "time", quella immaginaria, sono una casalinga disperata. Vivo da sei anni nella Gcasa con un megalomane egocentrico spesso in preda a deliri di onnipotenza che qui chiamo amorevolemente Ego e recentemente pare sia diventato mio marito, una Ggatta convinta di essere la padrona di casa e un Ggatto suo sottoposto. Sono sociofobica, germofobica e un altro paio di cose che finiscono con "obica". Sono silenziosa, amo le parole ma uso scriverle piuttosto che buttarle al vento. Dico sempre esattamente quello che penso ma solo se interpellata - quando apro bocca o ho fame o sono incazzata. Maniaca dell'ordine, del pulito e in generale della perfezione ma non a casa mia. Sono una tormentata, per motivi non ancora chiari, ma non ho tempo per disperarmene perchè ho da correre alla ricerca della perfezione di cui sopra. Per i pregi purtroppo non c'è più spazio. Ballerina mancata, nella prossima vita vorrei fare l'ereditiera depressa, scrittrice nel tempo libero. Sogni nel cassetto: pubblicare un libro e girare il mondo.

giovedì 21 novembre 2013

In questo nefasto e tragico anno

sono successe anche cose di una certa entità positiva, ovviamente sul momento trascurate e non festeggiate a dovere.
Questa cosa in particolare merita un post, dopo averne impiegati l'ottanta per cento del mio blog precedente e pure di quello prima, dopo aver fracassato i marones a padre, fidanzati e amici. Lo devo alla me poco più che ventenne che ha butttato via una quantità smisurata di lacrime a proposito, notti insonne, mal di pancia serali, crisi d'identità e sedute dal capo col moccio al naso iomenevado
Il Boiler, è morto. Non in senso fisico, la donna - che a vederla ci si fa fatica a credere ma di donna si tratta - è viva e in buona saluta alla facciazza nostra e di tutte quelle che gli abbiamo mandato tutti i giorni instancabilmente per anni. Però l'hanno finalmente fatta fuori. La pazza psicolabile che grazie alla mia inesperienza e giovinezza è riuscita a rovinarmi gli anni di apprendistato e non solo, stalkerandomi, torturandomi, esercitando su di me ogni sorta di mobbing, e mantenendo ad oggi il primato dell'unico soggetto rimasto capace di farmi perdere totalmente le staffe... non fa più parte del nostro organico - per dirla alla Madame style. Adesso, che ormai non mi dava più alcun fastidio e in questo landa desolata di noia era ormai la mia unica fonte di divertimento giornaliero che solo a passarle davanti all'ufficio sbattendo i tacchi e sculettando riuscivo a farla diventare viola di rabbia e sudare come un porco. Questa storia però è iniziata male, ormai quasi otto anni fa, e non poteva che inevitabilmente finire altrettanto. O meglio, io ho resistito, ho tenuto duro nonostante lei abbia fatto di tutto, ma proprio di tutto, al limite del ridicolo, per far si che mandassi tutti a cagare e levassi le tende, e alla fine se ne è andata prima lei, quindi posso banalmente dire di aver infine vinto... Purtroppo però le cose non sono affatto andate come nei miei teneri sogni di donzella ingenua ancora convinta di avere davanti a se una carriera ai vertici dell'azienda - dove alla fine si, sono arrivata, ma con tutti i sema che non erano compresi nel pacchetto sogno - perchè Madame ha deciso semplicemente di non farla più rientrate dalle ferie estive e quindi noi non la abbiamo mai più vista. Ho sognato, sia ad occhi aperti sia tra le braccia di morfeo davvero, per anni, scene di film all'americana con lei che si prepara avvilita lo scatolone con le sue cose e io appoggiata allo stipite della porta che la guardo con un bel sorriso sorseggiando una tazza di caffè. E invece non ho avuto nemmeno la soddisfazione di guardarla in faccia, di scambiarci uno dei nostri mitici sguardi che dicevano prova ad avvicinarti che ti faccio volare per la tromba delle scale dritto sui cactus. Niente di niente. se fossi stata ancora in reception per lo meno avrei potuto sfotterla per telefono quando chiamava per reclamare la sua liquidazione e invece nulla. La vita è ingiusta a volte, io sono convinta che tutto torni indietro ma con tutto il male che ha fatto qui alla gente per anni, e chissà a quanti altri là fuori, non ha nemmeno dovuto affrontare i nostri dispiaciuti saluti. Avrà del suo in altro modo, ne sono certa, già essere brutta grassa stronza e sola non è poco, ma lei merita molto molto molto di peggio. 
In ogni caso non posso però non riconoscere che alla fine ho vinto io, in questa situazione di tragici tagli di teste a cazzum, poteva saltare la mia di testa o comunque non la sua, che negli anni si era riuscita ad autonominare ambasciatrice sempreverde della causa, disposta a dare la vita per l'azienda nonchè personaggio unico ed indispensabile. per la prima volta Madame ha dimostrato contro ogni previsione che dentro a quel corpo di oca giuliva si cela qualche parte di cervello ancora funzionante. ci ha messo otto anni ma alla fine lo ha capito, che era una pagliaccia che fingeva di avere la situazione sotto controllo quando in realtà non faceva altro che nascondere gatti di polvere sotto al tappeto. Io sono ancora qua e lei no, dovevano eliminare qualcuno tra un gruppo di persone di cui facevo parte anche io e hanno scelto lei, poco importa se la prossima poi sarò io... quando tra le lacrime a ventidue anni con le colleghe che mi trattenevano dal metterle le mani addoso le ho urlato tanto muori prima tu cicciona di merda... parlavo proprio di questo. E col senno di poi penso a tutto il vero, reale, dolore che ho provato a causa sua, la rabbia, le paranoie e mi scappa un sorriso... perchè penso che alla fine la sua presenza nella mia vita sia stata quasi una fortuna. se non avessi dovuto difendermi con le unghie e con i denti da lei avrei ovviamente passato anni migliori ma probabilmente non sarei adesso, lavorativamente parlando, quella che sono. Sarei forse ancora fragile, poco sicura di me stessa, condizionabile, attaccabile da qualsiasi stronzo con un minimo di esperienza in più cerchi di farmi capottare, feribile da chiunque. Ho imparato ad arrivare in ufficio, fare il mio lavoro senza spiccicare una parola con nessuno per otto ore e tornarmene a casa chiudendomi davvero la porta alle spalle fino al mattino dopo, ho imparato a capire qual'è il punto a cui devo arrivare per essere sicura di aver fatto bene il mio lavoro e avere la coscenza apposto checchesenedica, ho imparato a non dare confidenza a un certo tipo di persone e a fiutare chi ti vuole fare le scarpe lontano mille miglia. E anche vero che forse, se lei non fosse mai esistita, la nomina di Micol la stronza con il carattere di merda non ci sarebbe, ma dato che qui l'alternativa a questo sembra solo essere la povera scema, che te la puoi rigirare come un calzino e mangiare in un sol boccone, preferisco di gran lunga che sia andata così. Penso che qui dentro o altrove non ci sarà più posto di lavoro dove potrò vivere male come ho vissuto e situazione che non potrei sopportare, e questo lo devo a lei.  - e si ritorna alle bestie, che è meglio mangiare che esser mangiato, conclusione ricorrente in tanti, troppi, contesti della mia vita. 

Per chi fosse interessato incollo qui una sua esaustiva descrizione in un post di qualche anno fa: 
Si tratta di un essere dalle sembianze simil-umane identificato come donna, forse alla nascita lo sembrava, che ha da poco superato la cinquantina. pesa sui novanta kg e si porta appresso un pancione pari a una gravidanza gemellare di sei mesi circa (non è ciccia molliccia ma pancia dura proprio come quella di una donna in dolce attesa), ha un mocio vileda in testa sul biondo cenere, fondi di bottiglia rotondi che le fanno due occhi enormi ed inquietanti che poi scopri essere piccoli, da criceto, quando li toglie. Peli delle ascelle come mamma li ha fatti lunghi circa 50 cm, che ama mostrarci con orgoglio ogni estate allungando il braccio sullo stipite della porta di ogni ufficio o stiracchiandosi con entrambe le braccia al vento. ha grossi denti finti giallastri, mangia masticando come un roditore buona parte della giornata e per questo (o forse anche per altro) spesso puzza di succhi gastrici lontano un miglio. Ha la psoriasi nei piedi e chissà in che altro posto e li mostra felice appogendoli anche sulle scrivanie all'occorrenza. Il tutto è poi completato dal suo perenne stato di menopausa che la fa colare di sudore nei momenti meno opportuni. E’ arrivata qui esattamente dieci giorni prima di me ma ci ha messo molto meno a prendere confidenza con l’ambiente, non la ricordo diversa da adesso nemmeno una giornata. È stata assunta come disabile grazie alla percentuale di invalidità riconosciutale non perché psicopatica ma per l’intervento subito a cuore aperto post-infarto, lo dimostra un’orrenda cicatrice sul petto di cui va molto fiera. Non ha figli e non è mai stata sposata, convive con uomo ma non è dato sapere in qualità di cosa… anche al più fantasioso riesce difficile credere che trombino. A suo dire nella vita sembra non essersi fatta mancare nulla… ostaggio di una rapina in banca a mano armata, derubata e scippata più volte, vittima di violenze di ogni genere, implicata in casini legali nel suo precedente rapporto di lavoro dov’era caposupremodistoca…, vittima di molteplici incidenti stradali con conseguenti errori medici di ogni tipo a scapito del suo esile corpo perchéunavoltaeramagra, soggetto di moltissimi aborti, dichiarazioni d’amore folli e proposte lavorative di ogni tipo, colpevole di abbandono all’altare di diversi uomini. Io la chiamo principalmente Boiler, Damigiana, Shakira o semplicemente Cicciona ma è conosciuta qui anche come ToroSeduto, OrcaAssassina, Sarcofago o Laputtana. E’ stata assunta per coprire la posizione di impiegata amministrativa nonché responsabile del personale… quel personaggio che oltre ad organizzare gli stipendi e le assunzioni generalmente si occupa di risolvere i problemi del dipendente e funge da punto di riferimento e da tramite con i capi. Se non sbaglio c’è gente che studia persino per qualificarsi in merito, per sensibilizzarsi e saper affrontare casistiche di ogni tipo… ma qualcosa mi dice che lei non l’abbia fatto. E’ una donna insoddisfatta della sua vita di cui probabilmente rimpiange ogni singolo giorno, infelice e arrabbiata con se stessa e con il mondo. non ha nulla fuori da qui dentro, è sempre l’ultima ad andarsene e la prima ad arrivare, non manca mai a feste ed eventi aziendali, rientra in ufficio anche solo per un ora dopo essere uscita in permesso.
Letta questa descrizione forse alcuni di voi penseranno “povera donna” esattamente come ho pensato io e tantissime altre persone appena l’hanno conosciuta… parere che cambia radicalmente dopo anche solo mezza giornata passata a stretto contatto con lei. E’ la cattiveria e la follia fatta a persona… fusa in un grosso involucro color ocre. Ostinata, instancabile, infantile, dotata di grande immaginazione e fantasia… la Cicciona sfoga tutta la sua rabbia e il suo dolore sul prossimo, chiunque esso sia. Le sue prede preferite sono soprattutto donne, più belle, più magre e più giovani di lei. In questo caso quindi, tutte. Se poi hanno un bel matrimonio e degli adorabili bambini sono davvero condannate. In modo del tutto irrazionale e irragionevole se la prende con qualcuno a intermittenza di due o tre mesi in modo da avere un ricambio costante di vittime ogni tre/quattro giorni. Passa le sue giornate e cercare errori e osservare persone o inventare da zero pretesti per rompere i coglioni a qualcuno e poi a seconda della reazione decidere fino a che punto spingersi e quanto protrarre la cosa. Il pretesto può essere anche solo un fazzoletto buttato in un cestino della raccolta del vetro, un foglio lasciato sulla sua scrivania senza relativa spiegazione, una data non specificata in una mail, ecc. … In questi cinque anni è riuscita a far licenziare parecchia gente, o farla impazzira al punto da dare le dimissioni. In soli tre mesi è riuscita a far fuori il suo superiore diventando così l’unica responsabile del suo reparto. Ha cambiato tutte le regole in vigore da anni, riorganizzato i sistemi di qualsiasi cagata a partire dall’armadio della cancelleria. Non c’è sola intenzione che fin ora non sia riuscita a mettere in atto.
La dimostrazione di quanto il suo sia un vero problema mentale la dà ogni volta che dopo aver torturato per giorni una persona, va a piangere dal capo dicendo che non capisce perchè tutti ce l'hanno con lei o a chiedere alla persona interessata perchè al mattino non l'abbia salutata. L'ho vista spesso gonfiarsi come un pallone, assumere un colorito preoccupante e impazzire letteralmente iniziando a balbettare e emettere strani versi... io sono fermamente convinta che sia una potenziale killer seriale, che potrebbe uccidere qualcuno in preda ad un raptus di follia.

Ed ora uno scatto rubato nella Gcasa a dimostrazione della zoccolaggine della pelosa con Ego:

 le manca solo la coroncina d'alloro... un acino d'uva covtesemente!

6 commenti:

  1. Ma... LaGhiggi è bellissima! Ed è giustamente zocc*** come tutti i gatti. Appena ho un minuto posto la foto del nostro! Ciao Marix

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  2. Oddio ma è una spettacolo! Bellina <3

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  3. Caslinga disperata e maniaca dell'ordine non in casa tua! Andremo molto d'accordo io e te! :)

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  4. Che bella la gattina!!! :) Leggendo questa storia concordo con te quando dici che il male fatto agli altri torna indietro. Ti sei presa una bella rivincita, alla fine tu lavori ancora e lei no e non dovrai più avere a che fare con una persona simile! C'è parecchio da festeggiare direi!!!

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